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Il blog personale di Pier Luigi Pallini

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30/03/2010
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PORTARE IL CASCO FA PERDERE I CAPELLI???

Ci troviamo di fronte al dubbio di tanta gente, ma ora vogliamo ribadire che il casco per motociclisti non comporta nessuna conseguenza grave ai capelli.

Quanti motociclisti e quanti sportivi che ogni giorno portano il casco per guidare i loro mezzi motorizzati, mettono a dura prova i loro capelli, ma è sempre resistita una leg­genda che fa credere alle persone che portare il casco faccia a lungo andare cadere i capelli.

Sicuramente tutto falso, servirebbe uno schiacciamento della cute prolungato e molto forte per creare danni, ma que sto è quasi impossibile, in quanto non si portano caschi per molte ore consecutivamente. Anche gli sportivi, più precisamente coloro che guidano le monoposto in Formula 1 e coloro che guidano le moto, non hanno mai presentato un caso di calvizie legato al casco.

Una sola considerazione veritiera, si può fare in questo caso: chi ha i capelli grassi, por­tando il casco, ad esem pio usando il motorino per andare al lavoro, può vedere i suoi capelli molto più lucidi, in quanto lo schiacciamento del capello e della cute per mette di far fuoriuscire il sebo e quindi il capello si sporca più facil mente e velocemente.

In questo caso basta trattare il capello con appositi prodotti e lavarsi ogni giorno, preferi­bilmente la mattina.

Quindi state tranquilli, il casco è importante per altre cose, i capelli non ne risentiranno.

By PG
 
15/03/2010
0 Risposte

Un rigraziamento al Dott. Giorgio Romanelli e alla Antica Locanda del Villoresi...

Non poteva andare meglio... e quindi perche non usare questa spazio che (incredibilmente ) riceve 200 accessi quotidiani per ringraziare quello che, a nostro avviso, probabilmente e' il miglior medico onconologo veterinario d'italia, cioe' il Dott. Giorgio Romanelli, e la struttura della "Antica Locanda del Villoresi" a Nerviano, una piccola struttura alberghiera a conduzione familiare che si e' dimostrata molto piu' accogliente delle aspettative.

Presenti a Nerviano per motivi clinici, dovendo far operare urgentemente il nostro cane abbiamo deciso di metterlo nelle mani del Dott. Romanelli, il quale con competenza rara e professionalità unica ha effettuato una operazione praticamente perfetta.
Sfortunatamente su Roma anche i veterinari piu´ bravi si sono dimostrati superficiali ed approssimativi e, paradossalmente, non sembrano esserci chirurghi oncologi validi in tutto il lazio. A causa di una operazione probabilmente non eseguita perfettamente abbiamo dovuto far eliminare urgentemente una recidiva.
Il viaggio e´ stato lungo, impegnativo e dispendioso ma assolutamente ripagato da una competenza introvabile altrove.

A mio avviso i medici veterinari generici non hanno le competenze idonee per operare questo tipo di porblematiche e sfortunatamente i fatti mi hanno dato ragione. Consiglio a chinuque si trovi di fronte a problematiche specifiche di rivolgersi a degli specialisti. Ho potuto verificare sul campo che il Dott. Romanelli ha risolto situazioni disperate e riconosciute come irrisolvibili dallo stesso Buracco, risultando cosi´ il piu´ competente oncologo italiano.

Degna di nota anche la struttura della "Antica Locanda del Villoresi" che ci ha supportato con una gentilezza e disponibilità uniche in una situazione  che, senza il loro aiuto, sarebbe potuta diventare veramente problematica.

A soli 19km dalla zona fiera di Milano, ci ha accolto non solo una struttura valida e pulita ma una gentilezza senza eguali. Condotto familiarmente il locale offre stanze piccole ma pulitissime, un serivizio impeccabile e nota piu´ piacevole tra tutte un ristorante che si e´ dimostrato ben sopra le ´tre stelle´ della locanda. Ricordero´ con piacere tutti i piatti provati e con rammarico tutti i piatti non provati. Qualità del cibo, della preparazione e del servizio ne fanno uno dei posti che ricordero´ con piu´ piacere a milano (e devo dire che ne ho provati di blasonati li). Un grazie personale per averci sopportato in una situazione ´difficile´ con una gentilezza e pazienza inattese. Ci torneremo ma questa volta per una gita di piacere.

NOTA IMPORTNATE: Non fate riferimento alle foto presenti sul sito in quanto sono vecchie. Il ristorante e´ rimasto invariato, ma le stanze sono state totalmente ristrutturate in stile piu´ moderno.

 

Questi i link per i dettagli:

 

   Clinica Veterinaria Nerviano S.r.l.
  

   Le pubblicazioni del Dott. Romanelli


   Curriculum Vitae

 

 

   L'inidrizzo della Antica Locanda del Villoresi

   Il sito Web

 

 

By PG
 
15/03/2010
0 Risposte

  Se correte vi multano...

Oggi e' la "giornata mondiale per la lentezza"... un motivo in piu' per non fare un cazzo!

By PG
 
17/12/2009
0 Risposte

 LE ASTE AL RIBASSO
Come funzionano e perche' e' quasi impossibile vincere.

aste al ribasso    aste al ribasso

Cosa sono le aste al ribasso?


Le aste al ribasso sono un fenomeno recente ed in notevole espansione, infatti ogni giorno si scoprono nuovi siti che offrono gli oggetti piu' disparati. Ne sentii parlare la prima volta anni fa da un amico che mi presentò entusiasta questa novità. Scettico di carattere, sempre pronto a cercare al faccia marcia delle cose, e sopratutto riluttante di natura verso ogni forma di gioco d'azzardo, inizialmente non provai il minimo interesse per queste. Solo recentemente un collega mi ha fatto scoprire un sito che offriva qualcosa che finalmente stuzzicava il mio primo interesse, questo sito offre la possibilità di fare viaggi in aereo in diversi paesi del mondo a prezzi "ridicoli" per chi si aggiudica l'asta, cosi finalmente incuriosito mi sono avvicinato a questa novità studiandone il funzionamento. La prima curiosità che viene, oltre a quella di sbirciare gli oggetti in palio ovviamente, e' quella di vedere le aste passate a che prezzo si sono chiuse, e nel vedere quei numeri la voglia di partecipare diventa praticamente irresistibile. Viaggi in aereo alle Seychelles a poco piu' di 3 euro, IPhone a pochi centesimi e cosi via. Se fate una ricerca sui diversi blog troverete numerosi messaggi di persone entusiaste di queste aste, euforici al punto da voler spingere gli altri a giocare decantando la semplicità con cui si portano a casa questi oggetti. Ma e' veramente cosi facile vincere o sono solo mosse commerciali??? Vediamo prima di tutto come funzionano... Le aste attualmente online utilizzano tutte la stessa tecnica, cioe' vince chi fa l'offerta piu' bassa ma unica. facciamo un esempio: Immaginiamo di voler vincere un IPHONE. La prima cosa che ci viene in mente e' quella di puntare 1 centesimo di euro. Ma questo e' quello che faranno tutti quindi ci saranno piu' puntate per questa cifra. Automaticamente diventa la puntata piu' bassa ma non unica. Il gioco sta proprio nel trovare la puntata piu' bassa ed essere gli unici ad averla fatta. Da qui ci si puo' muovere su due strade, cioe' puntando a casaccio "sperando" di essere fortunati, oppure seguendo una linea ben precisa di puntate. Il bello pero' comincia ora perche per ogni puntata dovrete pagare un dazio, cioe' un importo solitamente pari ad 1 o 2 € per offerta. Questo costo viene giustificato dai gestori dei siti di aste al ribasso come un tot. da pagare per sapere come si e' posizionata la nostra offerta. Cioe' stiamo semplicemente pagando l'informazione sullo stato dell'offerta appena effettuata. Il sito infatti a seguito dell'offerta ci presenterà un prospetto con indicato se l'"attuale vincente" (cioe' la persona che in quel preciso istante ha effettuato la puntata piu' bassa ed unica, e quindi il vincitore se al termine dell'asta nessuno ha effettuato una offerta unica piu' bassa o, piu' probabile, se nessuno ha offerto quella stessa cifra) si trova al di sopra o al di sotto della puntata da noi effettuata. Prendiamo ad esempio la puntata effettuata da Piero Tofy  (un altro ragazzo che si e' cimentato a spiegare il funzionamento di questi siti).

bidplaza
Non ho idea di quale sia stata la reale sequenza delle puntate, ma immaginiamo di fare una prima offerta di 73 centesimi. Il sito ci indica che questa offerta non e' unica ed e' troppo bassa rispetto all'attuale vincente (ovviamente non ne viene indicato il valore). Cosi ne puntiamo 91, poi 97, poi 124, poi 141, poi 151, poi 163 sempre non uniche e troppo basse. Finalmente puntando 191 centesimi il sito ci avverte che la puntata e' unica ma non la piu' bassa. questo vuol dire che l'attuale vincente ha offerto una cifra che si trova tra 163 e i 191 centesimi di euro. Per scoprire questo abbiamo già speso 16 euro, perche il “costo dell’informazione” era pari a due euro a puntata. E non e’ finita qui, perche nella peggiore delle ipotesi per annullare l’attuale vincente dovremmo fare 28 offerte per un costo totale di 72 euro.
Se fosse veramente cosi ci potremmo tranquillamente stare… un iphone costa ben piu’ di 72 euro. Ma nella realtà non e’ cosi perche a meno che non riusciamo ad annullare l’attuale vincente all’ultimo secondo, ci sarà sicuramente qualcun altro che annullerà la nostra offerta di 191 centesimi, vanificando tutti i nostri sforzi e ritrovandoci con 72 euro letteralmente buttati dalla finestra!
Un'altra domanda ovvia e' : ma se lo avessi vinto a 72 euro che vantaggio avrebbe avuto il sito a darlo via a quel prezzo??? semplice... sempre Piero Tofy ci mette a disposizione il download (Bidplaza Statistics ) di un tool che effettua calcoli statistici in base ai risultati delle aste.  Ecco quanto da lui stesso riportato:

"Bidplaza al termine di ogni asta pubblica i risultati interi o parziali di ogni oggetto e in base a quei dati, il programma permette di elaborare dei dati statistici interessanti. Non sto a spiegarvi i dettagli sul suo funzionamento ma mi limiterò a mostrare i risultati che ha prodotto (siete i benvenuti comunque a provare voi stessi il programma). La prima domanda a cui desideravo avere una risposta era "Statisticamente, quali sono gli oggetti in cui ho maggior probabilità di vincere?" Il risultato fu abbastanza prevedibile:

 bidplaza statistics

0,463% = 1 possibilità su circa 200 di vincere,, ipotizzando che ogni altra persona effettui una e una sola offerta Le probabilità di vincita erano minori in maniera inversamente proporzionale al valore dell'oggetto (più l'oggetto vale e più bassa era la possibilità di vincere).
La seconda domanda che mi posi fu "Statisticamente, quanto guadagna Bidplaza per ogni oggetto?" Un po' sbalordito, confermai alcuni dei miei sospetti:

Bidplaza statistics

Il numero di offerte era così alto che Bidplaza dalla vendita di un iPod Touch del valore commerciale di 400,00 ricavava ben 5059,50 . Senza contare l'offerta dell'offerente.
Il quadro era chiaro: Bidplaza stava facendo soldi a palate".

Come fare allora per vincere????
Con alcuni colleghi ingegneri ci siamo divertiti a capire se esiste un qualche algoritmo che ci permetta di trovare l’attuale vincente con il minor numero di mosse possibili. Devo dire che e’ stato divertente, e ne sono uscite di tutti i colori passando dagli algoritmi di ordinamento a quelli di Branch and bound. Alla fine pero’ , a causa del tempo ridotto a disposizione, mi sono concentrato su uno degli algoritmi di ricerca piu conosciuti ed utilizzati al mondo, soprattutto nel mondo informatico (e questo era il mio obiettivo perche volevo creare un tool di test, quindi tradurre l’algoritmo in codice).
Questo algoritmo funziona dimezzando il range di lavoro e ricercando l’elemento successivo sempre nella metà superiore o inferiore del blocco corrente, come citato su Wikipedia  "L'idea alla base è il procedimento Divide et Impera, che consiste nella suddivisione del problema in sottoproblemi via via più piccoli." Ed e’ esattamente quello che serve a noi in quanto ad ogni offerta sappiamo se dobbiamo calcolare la successiva in un range piu’ alto o piu’ basso della attuale.
Grazie a questo sistema si riesce a scovare ed annullare l’attuale vincente in massimo 10 mosse
...
ricerca dicotomica

ma come sempre non e' tutt'oro quel che luccica, perche poi ci dobbiamo mettere alla ricerca del successivo vincente nel caso che le offerte calcolate tramite questo algoritmo non abbiamo portato prima a scovare nessun valore unico piu’ basso. Mi sono chiesto a questo punto quale potesse essere il sistema piu’ “conveniente” per trovare questo valore. Quale se non un software per lo studio delle diverse tecniche di offerte?
E’ da questa idea che mi sono messo nel tempo libero a realizzare il Simulatore di Aste, cioe’ un tool che simula una situazione reale. Possiamo cosi simulare un certo numero di giocatori che effettuano una serie di puntate. Ovviamente il simulatore poteva essere fatto meglio perche le puntate vengono fatte con un sistema randomico, ma la situazione simulata e’ praticamente lo specchio di quella a poche ore prima della fine dell’asta e quindi consistente per delle analisi valide. Vediamo come funziona…

SimulaAste

Ho implementato 4 algoritmi di ricerca diversi. Vediamoli nel dettaglio:

Ricomincia dal massimo dopo l'annullamento: Una volta trovato il valore attuale vincente la procedura si rimette alla ricerca del successivo vincente ricominciando sempre dal valore iniziale. Ad esempio se abbiamo impostato l’applicazione per partire da 10 euro come prima puntata, ogni volta che verrà annullato un vincente la procedura riparte da 10 euro fino a quando non viene effettuata una offerta unica e piu’ bassa.

Raddoppia l’ultimo valore dopo l’annullamento: Una volta trovato il valore attuale vincente la procedura si rimette alla ricerca del successivo vincente raddoppiando l’ultimo valore puntato. Ad esempio se l’attuale vincente era pari a 3,52 centesimi, la procedura ripartira’ da 7,04 centesimi subito dopo aver trovato e puntato i 3,52.

Puntate random dopo l’annullamento: Una volta trovato il valore attuale vincente la procedura si rimette alla ricerca del successivo vincente ripartendo da un importo calcolato randomicamente che puo’ risultare superiore o inferiore all’importo annullato.

Risali progressivamente: Una volta trovato il valore attuale vincente la procedura risale progressivamente puntanto ogni volta 1 centesimo in piu' fino a quando non trova un valore unico. E' quello per logica con piu' alte probabilità di trovare l'offerta vincente ma con il costo piu' alto in assoluto.

Variando il numero di clicli vengono effettuati piu' test consecutivi in modo da avere dei risultati piu' significativi.
Come si puo vedere dall'esempio nel primo caso ci sono volute 78 offerte per trovare un valore unico e piu' basso. Abbiamo scovato 9 puntate uniche ma non piu basse e siamo riusciti a trovarne una vincente entro il limite di spesa impostato (che in questo caso era di massimo 100 offerte). Nel secondo caso invece siamo stati meno fortunati perche pur avendo trovato ben 13 importi unici, nessuno di questi era il piu' basso, e abbiamo raggiunto il limite di spesa buttando cosi 100 euro nel caso che il costo "informazione" fosse stato di un ero ad offerta.

SimulaAste

Al termine della simulazione possiamo vedere la situazione prima di cominciare il ciclo di offerte e la situazione al termine dell'asta. Come si vede dall'immagine al termine dell'asta nel range di puntate tra 0 e 4 euro solo 4 risultano essere gli importi mai puntati, per tutti gli altri c'e' stata almeno una offerta!
facendo numerosi test si arriva alla conclusione che per aggiudicarsi un oggetto che viene "venduto" per una cifra inferiore ai 10€ si deve essere pronti ad investire una cifra che va dai 150€ ai 300€ (nel caso che il costo "informazione" sia di 1 o 2 euro). Con un importo piu' basso si puo' incorrere nel rischio di raggiungere il limite di spesa senza essersi aggiudicati l'oggetto, con conseguente perdita totale dell'investimento (se proprio lo vogliamo chiamare cosi!!!).

Ma nella realtà le cose stanno proprio cosi'?

Dopo tutte queste belle considerazioni, per avere un quadro completo dobbiamo analizzare i dati veri. E qui escono altre sorprese MOLTO interssanti. Prendiamo ad esempio questa situazione reale presa a casaccio in uno di questi siti.  In questo caso era in "vendita" una console WII. Al termine dell'asta il vincitore si e' aggiudicato l'oggetto per 1.06 ma guardate bene gli importi al termine...

Importo N. di Offerte
€ 0,01 11
€ 0,02 9
€ 0,03 5
€ 0,04 7
€ 0,05 7
€ 0,06 6
€ 0,07 5
€ 0,08 4
€ 0,09 4
€ 0,10 5
€ 0,11 5
€ 0,12 4
€ 0,13 6
€ 0,14 5
€ 0,15 5
€ 0,16 4
€ 0,17 7
€ 0,18 6
€ 0,19 4
€ 0,20 6
€ 0,21 5
€ 0,22 6
€ 0,23 7
€ 0,24 4
€ 0,25 5
€ 0,26 4
€ 0,27 5
€ 0,28 5
€ 0,29 4
€ 0,30 3
€ 0,31 4
€ 0,32 5
€ 0,33 4
€ 0,34 3
€ 0,35 4
€ 0,36 4
€ 0,37 3
€ 0,38 4
€ 0,39 3
€ 0,40 2
€ 0,41 3
€ 0,42 4
€ 0,43 4
€ 0,44 2
€ 0,45 2
€ 0,46 3
€ 0,47 2
€ 0,48 3
€ 0,49 2
€ 0,50 2
€ 0,51 4
€ 0,52 3
€ 0,53 2
€ 0,54 4
€ 0,55 4
€ 0,56 2
€ 0,57 2
€ 0,58 2
€ 0,59 2
€ 0,60 2
€ 0,61 2
€ 0,62 4
€ 0,63 2
€ 0,64 3
€ 0,65 2
€ 0,66 3
€ 0,67 2
€ 0,68 2
€ 0,69 2
€ 0,70 3
€ 0,71 2
€ 0,72 2
€ 0,73 2
€ 0,74 3
€ 0,75 2
€ 0,76 2
€ 0,77 3
€ 0,78 2
€ 0,79 2
€ 0,80 3
€ 0,81 2
€ 0,82 2
€ 0,83 3
€ 0,84 3
€ 0,85 2
€ 0,86 4
€ 0,87 3
€ 0,88 2
€ 0,89 2
€ 0,90 2
€ 0,91 4
€ 0,92 2
€ 0,93 3
€ 0,94 2
€ 0,95 3
€ 0,96 3
€ 0,97 3
€ 0,98 2
€ 0,99 3
€ 1,00 3
€ 1,01 3
€ 1,02 2
€ 1,03 3
€ 1,04 4
€ 1,05 2
€ 1,06 1
€ 1,07 1
€ 1,08 1
€ 1,09 1
€ 1,10 2
€ 1,11 1
€ 1,12 1
€ 1,13 1
€ 1,14 1
€ 1,15 2
€ 1,16 1
€ 1,17 2
€ 1,18 1
€ 1,19 1
€ 1,20 1
€ 1,21 2
€ 1,22 1
€ 1,23 1
€ 1,24 1
€ 1,25 2
€ 1,26 1
€ 1,27 2
€ 1,28 2
€ 1,29 1
€ 1,30 1
€ 1,31 1
€ 1,32 1
€ 1,33 1
€ 1,34 2
€ 1,35 1
€ 1,36 2
€ 1,37 1
€ 1,38 1
€ 1,39 1
€ 1,40 1
€ 1,41 2
€ 1,42 1
€ 1,43 2
€ 1,44 2
€ 1,45 1
€ 1,46 1
€ 1,47 1
€ 1,48 1
€ 1,49 2
€ 1,50 2
€ 1,51 1
€ 1,52 1
€ 1,53 1
€ 1,54 1
€ 1,55 1
€ 1,56 1
€ 1,57 1
€ 1,58 1
€ 1,59 1
€ 1,60 1
€ 1,61 1
€ 1,62 1
€ 1,63 1
€ 1,64 1
€ 1,65 1
€ 1,66 1
€ 1,67 1
€ 1,68 1
€ 1,69 1
€ 1,70 2
€ 1,71 1
€ 1,72 1
€ 1,73 2
€ 1,74 1
€ 1,75 1
€ 1,76 1
€ 1,77 1
€ 1,78 1
€ 1,79 1
€ 1,80 1
€ 1,81 1
€ 1,82 1
€ 1,83 1
€ 1,84 1
€ 1,85 1
€ 1,86 1
€ 1,87 1
€ 1,88 1
€ 1,89 1
€ 1,90 1
€ 1,91 1
€ 1,92 2
€ 1,93 1
€ 1,94 1
€ 1,95 1
€ 1,96 1
€ 1,97 1
€ 1,98 2
€ 1,99 1
€ 2,00 2
€ 2,01 1
€ 2,02 1
€ 2,03 1
€ 2,04 1
€ 2,05 1
€ 2,06 1
€ 2,07 1
€ 2,08 1
€ 2,09 1
€ 2,10 1
€ 2,11 1
€ 2,12 1
€ 2,13 1
€ 2,14 1
€ 2,15 1
€ 2,16 1
€ 2,17 1
€ 2,18 1
€ 2,19 1
€ 2,20 1
€ 2,21 1
€ 2,22 3
€ 2,23 1
€ 2,24 1
€ 2,25 1
€ 2,26 1
€ 2,27 1
€ 2,28 1
€ 2,29 1
€ 2,30 1
€ 2,31 1
€ 2,32 1
€ 2,33 1
€ 2,34 1
€ 2,35 1
€ 2,36 1
€ 2,37 1
€ 2,38 1
€ 2,39 1
€ 2,40 1
€ 2,41 1
€ 2,42 1
€ 2,43 1
€ 2,44 1
€ 2,45 1
€ 2,46 1
€ 2,47 1
€ 2,48 1
€ 2,49 1
€ 2,50 1
€ 2,51 1
€ 2,52 1
€ 2,53 1
€ 2,54 2
€ 2,55 1
€ 2,56 2
€ 2,57 1
€ 2,58 1
€ 2,59 1
€ 2,60 1
€ 2,61 1
€ 2,62 1
€ 2,63 1
€ 2,64 1
€ 2,65 1
€ 2,66 1
€ 2,67 1
€ 2,68 1
€ 2,69 1
€ 2,70 1
€ 2,71 1
€ 2,72 1
€ 2,73 1
€ 2,74 1
€ 2,75 1
€ 2,76 1
€ 2,77 1
€ 2,78 1
€ 2,79 1
€ 2,80 1
€ 2,81 1
€ 2,82 1
€ 2,83 1
€ 2,84 1
€ 2,85 1
€ 2,86 1
€ 2,87 1
€ 2,88 1
€ 2,89 1
€ 2,90 1
€ 2,91 1
€ 2,92 1
€ 2,93 1
€ 2,94 1
€ 2,95 1
€ 2,96 1
€ 2,97 1
€ 2,98 1
€ 2,99 1
€ 3,00 1
€ 3,01 1
€ 3,02 1
€ 3,03 1
€ 3,04 1
€ 3,05 1
€ 3,06 1
€ 3,07 1
€ 3,08 1
€ 3,09 1
€ 3,10 1
€ 3,11 1
€ 3,12 1
€ 3,13 1
€ 3,14 1
€ 3,15 1
€ 3,16 1
€ 3,17 1
€ 3,18 1
€ 3,19 1
€ 3,20 1
€ 3,21 1
€ 3,22 1
€ 3,23 1
€ 3,24 1
€ 3,25 1
€ 3,26 1
€ 3,27 1
€ 3,28 1
€ 3,29 1
€ 3,30 1
€ 3,31 1
€ 3,32 1
€ 3,33 1
€ 3,34 1
€ 3,35 1
€ 3,36 1
€ 3,37 1
€ 3,38 1
€ 3,39 1
€ 3,40 1
€ 3,41 1
€ 3,42 1
€ 3,43 1
€ 3,44 1
€ 3,45 1
€ 3,46 1
€ 3,47 1
€ 3,48 1
€ 3,49 1
€ 3,50 1
€ 3,51 1
€ 3,52 1
€ 3,53 1
€ 3,54 1
€ 3,55 1
€ 3,56 1
€ 3,57 1
€ 3,58 1
€ 3,59 1
€ 3,60 1
€ 3,61 1
€ 3,62 1
€ 3,63 1
€ 3,64 1
€ 3,65 1
€ 3,66 1
€ 3,67 1
€ 3,68 1
€ 3,69 1
€ 3,70 1
€ 3,71 1
€ 3,72 1
€ 3,73 1
€ 3,74 1
€ 3,75 1
€ 3,76 1
€ 3,77 1
€ 3,78 1
€ 3,79 1
€ 3,80 1
€ 3,81 1
€ 3,82 1
€ 3,83 1
€ 3,84 1
€ 3,85 1
€ 3,86 1
€ 3,87 1
€ 3,88 1
€ 3,89 1
€ 3,90 1
€ 3,91 1
€ 3,92 1
€ 3,93 1
€ 3,94 1
€ 3,95 1
€ 3,96 1
€ 3,97 1
€ 3,98 1
€ 3,99 1
€ 4,00 1
€ 4,01 1
€ 4,02 1
€ 4,03 1
€ 4,04 1
€ 4,05 1
€ 4,06 1
€ 4,07 1
€ 4,08 1
€ 4,09 1
€ 4,10 1
€ 4,11 1
€ 4,12 1
€ 4,13 1
€ 4,14 1
€ 4,15 1
€ 4,16 1
€ 4,17 1
€ 4,18 1
€ 4,19 1
€ 4,20 1
€ 4,21 1
€ 4,22 1
€ 4,23 1
€ 4,24 1
€ 4,25 1
€ 4,26 1
€ 4,27 1
€ 4,28 1
€ 4,29 1
€ 4,30 1
€ 4,31 1
€ 4,32 1
€ 4,33 1
€ 4,34 1
€ 4,35 1
€ 4,36 1
€ 4,37 1
€ 4,38 1
€ 4,39 1
€ 4,40 1
€ 4,41 1
€ 4,42 1
€ 4,43 1
€ 4,44 1
€ 4,45 1
€ 4,46 1
€ 4,47 1
€ 4,48 1
€ 4,49 1
€ 4,50 1
€ 4,51 1
€ 4,52 1
€ 4,53 1
€ 4,54 1
€ 4,55 1
€ 4,56 1
€ 4,57 1
€ 4,58 1
€ 4,59 1
€ 4,60 1
€ 4,61 1
€ 4,62 1
€ 4,63 1
€ 4,64 1
€ 4,65 1
€ 4,66 1
€ 4,67 1
€ 4,68 1
€ 4,69 1
€ 4,70 1
€ 4,71 1
€ 4,72 1
€ 4,73 1
€ 4,74 1
€ 4,75 1
€ 4,76 1
€ 4,77 1
€ 4,78 1
€ 4,79 1
€ 4,80 1
€ 4,81 1
€ 4,82 1
€ 4,83 1
€ 4,84 1
€ 4,85 1
€ 4,86 1
€ 4,87 1
€ 4,88 1
€ 4,89 1
€ 4,90 1
€ 4,91 1
€ 4,92 1
€ 4,97 1
€ 50,00 1

Come si puo' chiaramente vedere non esite nessun "buco" libero nel range da 0 e 4.92€, questo vuol dire che per vincere avremmo dovuto coprire tutte le offerte uniche spendendo alla fine una cifra ben maggiore del valore dell'oggetto messo all'asta!!!

Questa e' la situazione che ci aspetteremmo con diversi puntatori professionisti


Questa invece e' una situazione abbastanza tipica al termine delle aste


Sfortunatamente alcune domande viene da farsele riguardo l'affidabilità di questi siti. Infatti se fosse stato l'effetto delle "puntate a range" fatte da quelli che vengono considerati "giocatori professionisti" avremmo avuto molte meno offerte uniche e molte piu' offerte con almeno due puntate ciascuna. In questo caso invece sembra essere stato un puntatore singolo che con un "range di puntate" ha coperto tutte le offerte tra 0 e 4.92€ annullando cosi tutte le offerte precedenti ed assicurandosi l'oggetto. Ma se fosse veramente cosi sarebbe un pazzo perche avrebbe pagato la WII in questione ben 984€ considerando 2€ a puntata!!!!! E' uno che la pubblicità "ti piace vincere facile" o non l'ha vista o l'ha interpretata male!!! Per correttezza pubblico il link  di questa offerta e vi informo subito che il sito in questione non sembra piu' raggiungibile. Ma navigando sullo storico delle offerte di siti molto piu blasonati la situazione non cambia, varificate anche voi. Ripeto: qualche domanda viene da farsela! e la cosa piu' preoccupante e' che questa offerta e' stata presa a casaccio navigando tra i tanti siti di aste al ribasso presenti in rete.


Conclusioni...

La conclusione di questo post mi sembra piuttosto chiara. Un grande affare per i gestori dei siti ed un altissimo rischio di spendere soldi senza aggiudicarsi nulla per i giocatori! Innanzitutto dimenticatevi di sperare di vincere qualcosa con una singola offerta... usate quei due euro per il superenalotto dove le probabilità di vincita sono piu' alte o al massimo giocate i vostri soldi in borsa. E se proprio siete cosi pazzi da decidere comunque di cimentarvi in questa sorta di gioco di azzardo, considerate subito di stanziare un badget piuttosto alto per ogni asta. Studiate perlomeno prima le conclusioni delle aste precedenti per valutare se ne vale effettivamente la pena e per escludere subito eventuali "situazioni anomale", e non puntate a casaccio ma studiate prima a tavolino una "tattica" di gioco.

 

DOWNLOAD

Scarica il Simulatore di Aste V1.1 BETA
By PG
 
02/04/2009
0 Risposte

L’intervenzione di Dominique Venner e la risposta di Alain De Benoist

Parlare di politica oggi e' difficile perche il fallimento degli ideali da una parte e la lascivia trasformazione dall'altra ha portato ad un totale black out fisolofico/ideologico, ad un buco nero nel dibattito "politologico". Pochi sanno trasformarsi e non rimanere legati a vecchi e sorpassati dogmi. De Benoist e' uno di questi, capace ancora di analizzare i mutamenti sociali e di rivedere le proprie idee.

Sono sempre stato in bilico sul confine tra destra e sinistra, convinto che sono due ideologie che possono lottare in sinergia per il raggiungimento dello stesso scopo, per poi ritrovarsi a combattere di nuovo a causa delle insormontabili differenze che le distinguono. De Benoist cavalca spavaldo questo confine e, anche se puo' risultare difficile condividerne le idee, rimane una mente eccelsa. Gli scritti di Evola appiono oggi ammuffiti, quelli di Junger ancora affascinanti ma assolutamente incapaci di convincere, e all'orizzonte nessuno abile a dar linfa a nuove idee. De Benoist rimane estremo nel suo "orizzontalismo" ideologico, sempre in movimento tra le diverse posizioni, ma capace di prendere il meglio da tutte e di offrire interessanti analisi. Questa e' una di quelle ...

UN DIBATTITO SULLA DESTRA (2006)

By PG
 
08/03/2009
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Windows Live Mesh

      Windows Live Mesh e' pronto

Live Mesh di Microsoft è davvero un prodotto interessante, completamente free, non troppo innovativo ma con un campo di applicazione molto vasto, sia a livello di utenza singola, sia a livello aziendale.
Per descrivere Live Mesh devo richiamare diversi argomenti gia affrontati in questo blog perchè si tratta di una integrazione interessante e unica nel panorama web.

Sempre di Microsoft è ormai celebre il servizio online di storage chiamato SkyDrive.
Skydrive è un hard disk online in cui depositare files che possono essere scaricati e aperti da internet.
Tramite il programma Gladinet, SkyDrive diventa una applicazione desktop per Windows che consente di accedere alle cartelle online direttamente dall'esplora risorse.
L'integrazione tra Gladinet e SkyDrive è sintetizzata da altri servizi simili molto celebri come Dropbox, Wuala e Zapr che consentono la condivisione di file sulla rete internet.

Live Mesh riprende tutte queste caratteristiche per la sincronizzazione dei file online e le integra con la funzionalità di Desktop Remoto.

Il Remote Desktop è una applicazione di Windows molto usata soprattutto a livello aziendale e consulenziale, che permette di accedere al desktop di un altro pc presente sulla stessa sotto rete (non internet) ed entrarvi direttamente nel desktop per lavorarci sopra come se ci si fosse davanti.
In altri articoli abbiamo descritto alcuni siti come Logmein e TeamViewer che permettono di accedere al desktop di qualsiasi computer configurato, usando il browser internet e quindi, ad esempio, di come poter usare il pc di casa dal lavoro e viceversa.

Windows Live MeshA questo punto, abbiamo praticamente gia descritto a cosa serve Live Mesh, Un Desktop remoto virtuale su rete internet per accedere a tutti i pc che si vuole, usabile da browser e provvisto di uno spazio online di 5 Gigabyte in cui sincronizzare i file di una rete di computer.

Per accedere a Live Mesh ci vuole un account Windows Live, lo stesso usato da Messenger, da Hotmail, Live.com, Msn.com, Skydrive e tutta la suite di prodotti online targati Microsoft.
Una volta entrati in Live Mesh si presentano due opzioni: "Add Device" e "Live Desktop".

Desktop remoto Live MeshAdd Device serve ad aggiungere i computer al controllo con Live Mesh.
Verrà scaricato un programma sul pc che una volta installato consentirà di gestire le cartelle condivise e i computer aggiunti, direttamente da desktop.
Live Mesh cartelle condivise
Live Desktop serve a creare cartelle e aggiungere file a Live Mesh che potranno essere viste e usate anche dal desktop vero del pc.
I file che si aggiungono dai pc, saranno visti anche dagli altri computer e la cartella è pienamente condivisa.

Dopo aver aggiunto uno due o tanti pc quanti si vuole, (l'aggiunta di un computer va fatta pc per pc, non si possono aggiungere tutti insieme) essi appaiono nel menu principale, sia da web, sia dall'applicazione desktop.
Se sono accesi e connessi in rete, i computer saranno segnati con la parola "online" e vi si potrà entrare in desktop remoto, da browser internet explorer.

Al proprio spazio condiviso, fatto di files e computer, possono essere aggiunti altri account cosi i pc e le cartelle del live desktop possono essere usati anche da altre persone autorizzate.

Windows Live Mesh è ancora in versione beta ma è pienamente utilizzabile; anche se presenta qualche bug, ad esempio, il mio explorer si è bloccato un paio di volte, tuttavia l'applicazione è decisamente potente e, credo, unica nel suo genere.
Penso che tante persone che accedono a internet e lavorano da più postazioni e alcune aziende che hanno bisogno di risparmiare soldi per l'integrazione del parco macchine, potranno trovare, da essa, molti benefici.

 

fonte:

http://www.navigaweb.net/2009/03/desktop-remoto-virtuale-e-cartelle.html

By PG
 
04/02/2009
0 Risposte

  Quello che ancora non viene detto...

Mi sono preso la briga di aprire questo thread giusto a titolo informativo. Come già abbiamo potuto constatare in precedenza, troppe cose vengono "non dette". Ma l'ignoranza su certi argomenti non giova a nessuno, ne tantomeno alla fede. I video che ho raccolto sono forse anche noiosi ma assolutamente interessanti sotto il profilo storico. Contengono verità sconcertanti che sono state accuratamente censurate da tutte le fonti di informazione italiane, ma che grazie alla rete web possono essere condivise e non andare perdute.

 

Episodio 1: http://www.youtube.com/watch?v=1PZjztVmp78

 

 

Episodio 2: http://www.youtube.com/watch?v=hCx3zKLUtdU

 

 

Episodio 3: http://www.youtube.com/watch?v=xrmlRjDz7J4

 

 

Episodio 4: http://www.youtube.com/watch?v=fI73BE34oAk

 

 

Episodio 5: http://www.youtube.com/watch?v=7jZOHF4swKQ

 

 

Episodio 6: http://www.youtube.com/watch?v=_bztxvmapdE

 

 

Ne approfitto anche per consigliare la lettura di questo interessante documento:

 

http://www.disinformazione.it/Giacomo.htm

 

 

http://www.homolaicus.com/storia/antica/giacomo/index.htm

 

 

By PG
 
22/10/2008
0 Risposte
Il testo completo della riforma Gelmini

Decreto Gelmini   Ecco il testo integrale del Decreto sul Maestro unico,

   in vigore dal 1° settembre 2008:

 

 

 

 

"Il Presidente della Repubblica, visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione, ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; E m a n a il seguente decreto-legge:

Art. 1. Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti

 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto insufficiente, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.

 Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.

2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e' abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati; b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite le seguenti: «, espressa in decimi,»; c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»; d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5; e) e' altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente articolo.

 Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5. Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinche' le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

 Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attivita' di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7. Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «433. Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attivita' professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8. Norme finali

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 1° settembre 2008

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri

Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca

Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze

 Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

 Visto, il Guardasigilli: Alfano Ultimo aggiornamento: 16/09/08

By PG
 
05/06/2008
0 Risposte
 Honda Cb750F

  Honda CB 750-900 F

Ho inserito tra i file a disposizione una serie di documenti utili!

 

 

Riguardo i modelli CB 500-750-900 F:

 

Service Manual (inglese) per la CB750F2

www.21gradi.it/Public/Honda_CB_750_F_Service_Manual.rar 

 

Manuale di officina (Italiano) per CB 350 F 500 e 750 (1972)

www.21gradi.it/Public/Honda_CB_350-500-750_Workshop_Manual.rar

 

Schema elettrico Bol D'or

www.21gradi.it/Public/Boldor1980_82E.pdf

 

 

Per la registrazione come moto di interesse storico:

 

Elenco moto di interesse storico aggiornato al 2008 (FMI) 

www.21gradi.it/Public/Elenco_2008_Motoveicoli_Interesse_Storico.pdf

 

Bozza per il ricorso alla agenzia delle entrate (bollo) 

www.21gradi.it/Public/Bozza_di_ricorso_Agenzia_Entrate.pdf

 

Costo del bollo ridotto per regione 

www.21gradi.it/Public/Bollo_regioni_2007-08.pdf

 

Autocertificazione moto storica (lazio) 

www.21gradi.it/Public/autocertificazione_storiche_lazio.pdf

 

By PG
 
12/05/2008
0 Risposte

Un fantastico spaccato di analisi politica italiana!



Il video a schermo intero:
9a puntata: http://www.youtube.com/v/Ub_LE6f8AcQ&hl=en

Le altre puntate ...

 

 

 

 

 

 

 

By PG
 
03/04/2008
1 Risposte
    Solidarietà al Tibet!
   Boicottare le olimpiadi?

 Tibet Libero

Mi sono sentito di scrivere questo articolo per dare la mia personale solidarietà al popolo tibetano. Per qualche "strano motivo" questo sito riceve oltre 500 accessi al giorno ed e' mappato in alto nei motori di ricerca e dare visibilità ad una situazione inaccettabile e' quantomeno il minimo che si puo' fare per non rimanere silenti di fronte ad un tale massacro!

I critici di turno chiederanno immediatamente perche invece si e' rimasti indifferenti alla situazione afgana, irachena ecc. anticipo la risposta ammettendo subito che abbagliato dai media all'epoca non vedevo quanto era nascosto dietro.

L'appello e' uno solo... non partecipare alle olimpiadi! Da quello che si e' potuto capire il governo cinese punta a queste olimpiadi per darsi visbilità a livello internazionale. Lo ha già fatto sicuramente, ma la visibilità che e' riuscito a darsi e' per la seconda volta in pochi anni (per non dimenticare i fatti di Tienanmen) assolutamente negativa.

Queste poche righe servono solo per sommarsi al coro di protesta che si e' ormai alzato contro questa situazione. E' solo un piccolo gesto di partecipazione.

Leggi la storia del tibet

 

By PG
 
14/02/2008
2 Risposte

Regalo un piccolo insegnamento
(da Christopher McCandless)...

 

“Ron, apprezzo sinceramente l’aiuto che mi hai dato e i momenti che abbiamo trascorso insieme. Spero che la nostra separazione non ti abbia depresso troppo. Potrebbe passare molto tempo prima di rivederci ma, ammesso che io superi l’affare Alaska tutto d’un pezzo, riceverai di sicuro mie notizie. Vorrei ripeterti solo il consiglio che già ti diedi in passato, ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita, cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato.
C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo , dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà, non esiste niente di più devastante che un futuro certo.Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura.La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso.
"Spero davvero, Ron, che non appena ti sarà possibile, lascerai Salton City, attaccherai una roulotte al camion e comincerai a goderti il grande lavoro che il Signore ha compiuto nell’ovest americano,vedrai cose, conoscerai gente, e ti insegneranno molto. Dovrai farlo in regime d’economia, niente motel, preparati da mangiare da solo e, come regola generale, spendi il meno possibile, perché così ti ritroverai ad apprezzare immensamente ogni cosa.Spero che la prossima volta che ti vedrò sarai un uomo con una sfilza di nuove esperienze e avventure alle spalle.Non esitare o indugiare in scuse. Prendi e vai, Sarai felice di averlo fatto. Riguardati."

Alex.

 

L’ottantenne Ron, venne così colpito dalle parole del giovane vagabondo che vendette la sua casa e i mobili per comprarsi un Caravan, ci mise dentro un letto, un’attrezzatura da campeggio e cominciò a viaggiare lungo l’ovest Americano, Ron arrivò fino alla Bajada, stesso posto dove si era accampato mesi prima Chris, si fermò lì, in attesa del ritorno del suo amico, che purtroppo non avvenne mai.

By PG
 
07/02/2008
4 Risposte

CICCIO SE PASSI LASCIA QUI I TUOI NUOVI CONTATTI!!! ;-)

come da topic!!!!

By PG
 
31/01/2008
0 Risposte

"IL SUPERMINIMO"

Pubblico questo articolo, anche se un po ostico da leggere, perche sicuramente interessa molti di noi

 

Il meccanismo di “assorbimento” dei superminimi

 

1. Nozione  e  fondamento del meccanismo di “assorbimento”
2.Le vicende dei superminimi in caso di rinnovo contrattuale e di passaggio di categoria
2.1.) concorso di superminimi e aumenti da rinnovo contrattuale
2.2.)  superminimi (o “ad personam”) e passaggio di categoria
3. Sintesi  delle conclusioni  raggiunte in  giurisprudenza e  dottrina
4. Il rispetto del principio di invarianza retributiva ex art. 2103 c.c.
5. Conclusioni
 
1. Nozione  e  fondamento del meccanismo di “assorbimento”
Il principio di operatività dell’assorbimento - o, come diversamente definito, dell’automatismo negativo o di recupero - di eccedenze retributive (conferite in un determinato momento per contratto individuale) al sopravvenire di miglioramenti economici discendenti da pattuizioni collettive aziendali o di categoria, trova il suo fondamento sia in una lettura ragionata dell’art. 2077 c.c. (dalla quale emerge chiaramente una reciproca autonomia delle fonti normative) sia dai criteri di unitarietà delle stesse, di alternatività degli istituti e di inscindibilità delle clausole contrattuali. Tali criteri sono di norma codificati – pattiziamente nei CCNL - nella c.d. “clausola di inscindibilità” e salvaguardia - fino a concorrenza - dei trattamenti più favorevoli, di norma così formulata: «Le disposizioni del presente contratto, nell’ambito di ciascun istituto, sono correlative ed inscindibili tra di loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento.
Agli effetti del presente comma si considerano costituenti un unico istituto il complesso degli istituti di carattere regolamentare (norme generali disciplinari, ferie preavviso ed indennità di anzianità, malattia ed infortunio, puerperio).
Ferma restando l’inscindibilità di cui sopra, le parti, col presente contratto, non hanno inteso sostituire le condizioni, anche di fatto, più favorevoli al lavoratore attualmente in servizio non derivanti da accordi nazionali, le quali continueranno ad essere mantenute ad personam» (clausola desunta dall’art. 35, D.G., parte III, del normativamente ancora vigente contratto pilota dei metalmeccanici dell’ 8.6.1999 - e precedenti -, ma non dissimilmente dispone l’art. 24, 1 e 2 comma del Cap. 3° - Rapporti tra il contratto nazionale e le normative preesistenti - del vigente ccnl 12.2.2005 per il personale delle aziende di credito e l’art. 35 del ccnl 19.4.2005 per i dirigenti di aziende di credito).
La predetta clausola ha fatto sì che, dottrinalmente[1] e giurisprudenzialmente, s’imponesse il criterio dell’alternatività in toto delle fonti normative o contrattuali, o degli istituti analoghi delle diverse fonti, al posto del concorso o cumulo[2] delle singole migliorie reperibili qua e là.
Tale alternatività delle fonti, con prevalenza del trattamento individuale più favorevole fino al suo raggiungimento e superamento (momento nel quale al trattamento individuale si sostituisce integralmente il collettivo) costituisce il fondamento dell’assorbimento (fino a scomparsa) dei differenziali individuali da parte della fonte collettiva, la quale - attraverso un procedimento di recupero direttamente conseguente al divieto di cumulo - finisce per porsi quale unica normativa del rapporto di lavoro.
Ormai prevalente va considerato quell’orientamento dottrinario e giurisprudenziale che, in base ai principi suesposti, afferma l’operatività (in via normale) del principio dell’assorbimento  da parte del nuovo trattamento retributivo (conseguente a miglioramenti da rinnovo contrattuale) dei pregressi superminimi percepiti in misura superiore ai minimi contrattuali nazionali e di categoria, in assenza di contraria, esplicita, previsione.
In tal senso si sono espresse da tempo numerose decisioni giurisprudenziali[3] secondo le quali: «sussiste nell’ordinamento un generale principio di assorbimento della maggiore retribuzione individuale, globalmente considerata, in quella successivamente spettante per contrattazione collettiva, del pari globalmente considerata (né a tale principio osta il disposto dell’art. 2103 c.c., che garantisce al lavoratore la non regressione economica ma non anche la progressione sicura[4]); ne consegue che ogni patto di non assorbimento concernente particolari istituti retributivi deve essere esplicitamente convenuto tra le parti».
 
2.Le vicende dei superminimi in caso di rinnovo contrattuale e di passaggio di categoria
A fini operativi, le risultanze dottrinali e giurisprudenziali prevalenti possono così sintetizzarsi a secondo delle varie fattispecie (o situazioni):
 
2.1.) situazione di concorso di superminimi e aumenti da rinnovo contrattuale
2.1.a) i “superminimi generici” sono sempre assorbibili (cioè non si cumulano con sopraggiunti benefici economici a livello nazionale), fintanto che il nuovo livello retributivo fissato nel ccnl assicuri ancora un trattamento superiore alle globali competenze individualmente o aziendalmente pattuite, sempreché le parti stipulanti il rinnovato contratto, apportante miglioramenti economici, non abbiano fatto - come normalmente avviene non venga fatta - alcuna espressa previsione di cumulabilità, cioè a dire non abbiano espresso alcuna manifestazione di volontà. A maggior ragione, vige l’assorbimento quando le parti, ad abundantiam (e per prevenire un ipotetico contenzioso), abbiano riconfermato espressamente il divieto di cumulo, legittimando per converso l’assorbimento; il che può essere convenuto sia nei confronti dei superminimi di gruppo, sia per quelli generici, sia per quelli conferiti intuitu personae[5] (senza alcuna contraddizione con la regola generale della loro conservazione espressa al punto 2.1.b), in quanto risulta sovrana la volontà pattizia espressa in senso contrario dagli agenti contrattuali nazionali;
2.1.b) gli emolumenti convenuti individualmente in misura addizionale ai minimi contrattuali si cumulano, invece, con i miglioramenti discendenti dal rinnovo contrattuale collettivo, solo qualora il ccnl faccia espressa eccezione al principio dell’assorbimento; si cumulano altresì ai benefici apportati da quest’ultimo - salva espressa previsione contraria disposta al momento del conferimento (sede individuale) o nel sopravvenuto contratto nazionale - quegli emolumenti che poggiano su una causale remunerativa autonoma rispetto all’ intervenuto incremento dei minimi tabellari (es. premio di rendimento o di operosità individuale[6]), tali da occasionare la fattispecie dell’attribuzione intuitu personae[7].A tale scopo, è necessario tuttavia dar corso ad una approfondita opera di ricognizione della reale volontà che ha spinto le parti alla loro assegnazione ed accettazione[8] ed il cui onere probatorio grava sul lavoratore che intenda opporsi all’assorbimento in ragione dell’asserito carattere meritocratico dell’attribuzione originaria.
Nel caso di attribuzione di compensi suppletivi intuitu personae (c.d. “ad personam”) sono stati ritenuti, esattamente, ininfluenti -  e quindi inidonei ad attivare il meccanismo del loro assorbimento  - quei miglioramenti successivi e generalizzati da contratto nazionale che nessuna correlazione rivestono con le causali che hanno determinato i differenziali ad personam, normalmente premianti la maggiore qualità od onerosità della prestazione. Pertanto, in tal caso, gli uni si cumulano agli altri qualora siano rimaste inalterate,  per i beneficiari, le condizioni iniziali di attribuzione (mansioni, posizione categoriale e professionale, rendimento qualitativo o quantitativo, dislocazione o trasferimento, ecc.).
 
2.2.) situazione  di superminimi ( o “ad personam”) e passaggio di categoria
In linea con l’asserita conservazione dei superminimi ad personam, nel solo caso di invarianza della causa e della situazione in cui e per cui si è concretizzata l’attribuzione intuitu personae, si mantiene pertanto quell’orientamento giurisprudenziale che asserisce la legittimità dell’assorbimento (non solo) dei superminimi generici ma anche dei superminimi intuitu personae:
2.2.a) sia in caso di normale passaggio di categoria (cioè al modificarsi della situazione alla quale era - in qualche modo - correlato il conferimento),
2.2.b) sia in ipotesi di riconoscimento giudiziale[9] della stessa, per esercizio (datorialmente disconosciuto) di mansioni superiori.
Le argomentazioni della giurisprudenza si riassumono - per il primo caso sub 2.2.a) - nell’affermazione secondo cui i superminimi intuitu personae erano  stati realisticamente conferiti - nella categoria sottostante - per premiare quelle doti di abilità e competenza (superiori alla media) le quali, una volta completatesi con l’inserimento e la permanenza in azienda, hanno occasionato l’attribuzione della categoria superiore. Conseguentemente, è stata ritenuta impropria e negata la pretesa di mantenimento dell’assegno ad personam acquisito nell’iniziale categoria, che, se si fosse cumulato alla superiore retribuzione della successiva e più elevata categoria, avrebbe dato vita ad una duplicazione di benefici del tutto ingiustificata per l’unicità della causale inerente sia al beneficio economico personalizzato sia alla progressione di carriera (e, conseguentemente, per la non autonomia genetica dell’uno rispetto all’altra). Nel caso sub 2.2.b) di riconoscimento giudiziale del diritto alla categoria superiore, è stata egualmente asserita l’assorbibilità degli “ad personam”, in quanto considerati dalla giurisprudenza quali parziali riconoscimenti di un diritto più completo, sotto il profilo economico. Sostanzialmente si sostiene che, se il datore di lavoro avesse avuto la consapevolezza della spettanza (o la volontà di conferimento) della categoria superiore e del correlativo trattamento economico, avrebbe operato unilateralmente l’assorbimento[10]. Poiché la pronuncia giudiziale ha lo scopo di accertare la regolarità o meno di una situazione e di rimuovere d’ufficio gli ostacoli che si frappongono allo svolgersi della stessa secondo normalità ed equità, gli effetti della decisione non si possono, pertanto, concretizzare in soluzioni difformi da quelle che si sarebbero normalmente realizzate, in assenza di impedimenti soggettivi e/o obiettivi.
 
3. Sintesi  delle conclusioni  raggiunte in  giurisprudenza e  dottrina
Per esigenze di razionalizzazione della materia, il nostro pensiero in precedenza esplicitato, può essere riassunto - per mera comodità di comprensione del lettore - con riferimento a due situazioni:
3.1.a) a quella “statica”, caratterizzata dalla invarianza della posizione professionale e categoriale;
3.1.b) a quella “dinamica”, conseguente al passaggio di categoria che dà luogo ad una novazione tale da spezzare il nesso di continuità con la valutazione di equivalenza corrispettiva compiuta all’atto della costituzione o nel corso del rapporto di lavoro.
 
Nella situazione “statica” di cui al punto 3.1.a), l’assorbimento intercorre tra i miglioramenti sopravvenuti per rinnovo di ccnl ed i trattamenti conferiti genericamente (cioè a dire non personalizzati in funzione di particolari meriti o qualità del lavoratore, ma ad es. occasionati da situazioni momentanee del mercato del lavoro e simili); nonché nei confronti dei trattamenti addizionali pattuiti a livello individuale, intuitu personae, alla condizione – per quest’ultimi – che ricorra:
x) una esplicita previsione di assorbibilità (in luogo della conservazione) espressa nella fonte normativa (ccnl) apportante i miglioramenti; y) ovvero qualora nella lettera di concessione iniziale del superminimo ad personam sia stata inserita dall’azienda una clausola espressa di assorbibilità ad opera dei futuri benefici economici per variazione dei minimi contrattuali; z) oppure, in mancanza  di esplicita previsione, nel caso in cui la ratio del conferimento del superminimo risulti oggettivamente comune a quella dell’altro beneficio sopravvenuto (es. entrambe corrisposte in funzione di premio di operosità o di rendimento, di indennità di disagio o di rischio, di sottosuolo e simili).
Sempre nella situazione “statica” (ipotesi sub 3.1.a), il beneficio conseguente ad es., agli ex scatti di contingenza (quando erano vigenti) o agli attuali aumenti per recupero d’inflazione, non è compensabile (cioè non è assorbibile) con il superminimo sia generico sia intuitu personae, in quanto la ex contingenza o quanto pattuito sia a fronte di recupero d’inflazione pregressa sia a fronte di concordata inflazione programmata futura che matura a favore del lavoratore hanno una ratio del tutto autonoma e diversa dalla causale attributiva dei superminimi: quella di assicurare, nel corso del tempo, una invarianza del potere reale delle retribuzioni in correlazione al costo vita. Sono cioè finalizzati ad assolvere ad una funzione ricostitutiva, in termini reali, del valore nominale delle precedenti, pattuite competenze corrispettive della prestazione di lavoro. Naturalmente per statuire una simile inassorbibilità occorre che le parti convengano sulla effettiva misura di lievitazione salariale imputabile a tali meccanismi (in percentuale sui minimi tabellari) di salvaguardia del solo potere reale del salario e che, per un eventuale contenzioso, il giudice ne riscontri esplicitata in contratto la misura da salvaguardare, distintamente enucleata. Altrimenti l’indifferenziata ed indistinta somma da incremento contrattuale finisce per assorbire fino a concorrenza l’intera misura dei superminimi. Spetta quindi alle OO.SS. avere l’accortezza di far risaltare nel testo contrattuale quanto erogato per effettivo incremento salariale/stipendiale e quanto (in percentuale) per garantire la mera invarianza, in termini reali, della retribuzione nominale.
 
In ipotesi “dinamica” sub 3.1.b) o di progressione di carriera - in considerazione della novazione  della situazione rispetto a quella iniziale di assunzione (cui è di norma correlata l’eventuale corresponsione di assegni ad personam) - i diritti economici  del lavoratore  si sostanziano, ex art. 13 L. n. 300/’70, esclusivamente nel fatto che siano garantite le condizioni economiche di base pertinenti alla nuova categoria, tenuto conto dell’anzianità raggiunta, cioè nel “diritto al trattamento corrispondente all’attività svolta” (e... senza alcuna diminuzione della retribuzione, per dirla con le parole del legislatore).
Quando è assolta la prima condizione, il mantenimento della retribuzione globalmente più favorevole goduta nella categoria inferiore per effetto dei superminimi, consegue prevalentemente da un principio di logica organizzativa - giuridicamente recepito nel precitato art. 13 SL- secondo cui il lavoratore investito di responsabilità superiori non può percepire meno di quanto percepiva in precedenza, ma - al limite - l’eguale (in fase iniziale).
Una volta rispettate le condizioni della nuova categoria - nonché il principio dell’invarianza economica globale ex art. 13 SL - nelle varie componenti del trattamento economico (nuova misura dei minimi, degli scatti di anzianità in percentuale o in cifra fissa, ecc.) il superminimo intuitu personae fruito nella sottostante categoria può legittimamente essere assorbito, fino ad estinzione, dall’incremento retributivo risultante dalla differenza dei minimi delle due categorie, come pure dall’analogo incremento retributivo derivante dalla differenza fra la nuova (e superiore) misura e la vecchia (inferiore) misura degli scatti di anzianità[11].
Il superminimo sia generico sia “intuitu personae” non è invece - come già detto - assorbibile dallo scarto di valore della  ex contingenza tra una categoria e l’altra  o da similare meccanismo di garanzia del valore reale della retribuzione nominale, poiché tali meccanismi non hanno una funzione retributiva autonoma ma, quali fattore “ombra” dei minimi tabellari nominali, assolvono ad una funzione indennitaria o risarcitoria volta a garantire il potere d’acquisto reale di ciascun livello dei minimi tabellari categoriali. Cosicché, attribuire, ad es. al vecchio e superato scarto di valore della contingenza o all’attuale recupero dell’inflazione pregressa ovvero all’erogazione per inflazione programmata, idoneità a fungere da “fattore assorbente” dei superminimi equivarrebbe a corrispondere tali somme indennitarie in misura inferiore a quanto necessario ad assicurare, in una certa misura, il potere reale del nuovo minimo tabellare e, quindi, sostanzialmente - anche se non in termini di aritmetica nominale - occasionare una reformatio in peius della retribuzione reale del lavoratore promosso alla categoria superiore, rispetto a quella fruita in precedenza nella categoria o livello inferiore.
E’ noto che dopo l’abolizione del meccanismo di scala mobile, da anni i rinnovi contrattuali avvengono attraverso due componenti (o calcoli) addizionali e congiunti: la percentuale di recupero e garanzia del potere d’acquisto dei salari e gli incrementi della scala parametrale. Ad es. nella piattaforma per il rinnovo del ccnl 12.2.2005 per il settore del credito (ma uguale metodologia viene praticata, ad es., nella piattaforma del 4.2.2007 per il rinnovo del ccnl metalmeccanici e di altri settori), le OO.SS. hanno quantificato una richiesta  per recupero e a garanzia (in corso di vigenza d’accordo) del potere d’acquisto delle retribuzioni in misura del 3,8% (1,8% per recupero inflazione 2006 e 2% per inflazione attesa nel 2007) cui si aggiunge un 3,5% medio discendente dalla crescita della nuova scala parametrale. Se le OO.SS. avranno l’accortezza (che finora è loro mancata) di quantificare congiuntamente – una volta raggiunta l’intesa sull’incremento retributivo complessivo - quanto è la misura (percentuale) imputabile a salvaguardia del potere  reale della retribuzioni e quanto è la differenza (in percentuale) ascrivibile ad effettivo miglioramento economico, la prima non potrà entrare quale fattore assorbente nel meccanismo di recupero dei superminimi, residuando questa funzione solo all’altra componente effettivamente incrementativa delle retribuzioni.
 
4. Il rispetto del principio di invarianza retributiva ex art. 2103 c.c.
Da parte di taluno si è correttamente eccepito che sussiste un limite al meccanismo di recupero delle eccedenze retributive i minimi contrattuali, rinvenibile e stabilito dall’art. 2103 c.c. secondo il quale non può determinarsi - nel corso dello svolgimento del rapporto - una diminuzione della retribuzione (intesa nel senso di corrispettivo base delle qualità professionali dispiegate nel conferimento della prestazione, ed escluse dalla garanzia dell’intangibilità quelle indennità che trovano causa in particolari modalità estrinseche scollegate dalla professionalità, quali le indennità compensative del rischio, disagio, rumore, calore, sottosuolo e simili che ben possono venire meno con la scomparsa della causale esterna che le ha originate).
Si è sostenuto che la legittimazione dell’assorbimento - in caso di passaggio di categoria, cioè di progressione di carriera - avrebbe potuto, in un raffronto che non si fermasse al momento del passaggio ma si proiettasse in una comparazione evolutiva nel corso degli anni futuri, occasionare una lesione del principio affermante il divieto di “reformatio in peius” del trattamento retributivo professionale.
Giunta in Cassazione la problematica è stata risolta nel senso che il requisito (intangibilità o invarianza retributiva) di cui all’art. 2103 c.c. deve ritenersi soddisfatto dietro un raffronto istantaneo della posizione reale goduta anteriormente e immediatamente dopo la promozione,  senza necessità che l’invarianza sia perseguita con un raffronto comparativo proiettato lungo l’intero arco temporale della vita residua del lavoratore. Il principio in questione è stato esplicitato dalla Suprema corte[12] in questi termini: «Il meccanismo di salvaguardia (leggi: di invarianza retributiva, n.d.r.) tanto nel testo legislativo (art. 2103 c.c., n.d.r.) che contrattuale, opera istantaneamente - ed esaurisce la propria funzione - nel raffronto tra la retribuzione ultima raggiunta prima della promozione e quella immediatamente successiva, senza proiettarsi nel tempo in termini di comparatività tra la dinamica retributiva propria del nuovo inquadramento e quella del vecchio. In altre parole né la legge né il contratto collettivo garantiscono al lavoratore promosso una retribuzione superiore, in ogni momento temporale successivo alla promozione, a quella che gli sarebbe spettata col precedente inquadramento, ma si limitano ad assicurargli dopo la promozione una retribuzione non inferiore a quella di prima goduta, impregiudicata la possibilità di rallentarne le future lievitazioni che devono “scontare” gli eventuali “surplus” personali, senza di che non si produrrebbe l’allineamento tra contratto individuale e contratto collettivo, si trasmetterebbe l’assegno personale, sommandolo alla retribuzione tabellare nuova, in uno stipendio minimo superiore a quello previsto per la categoria di assegnazione».
 
5. Conclusioni
Possiamo, a conclusione, asserire che il principio dell’assorbimento (o automatismo di recupero) sorregge ed alimenta il “dinamismo retributivo” ed oltre ad essere unilateralmente azionabile[13] (il che non significa immotivatamente, sotto il profilo dell’equità sociale) è strumento spesso attivato dalle direzioni aziendali al suddetto specifico fine.
Esso si atteggia a meccanismo finalizzato alla riaffermazione (in fase di rinnovo contrattuale o di novazione della situazione individuale per passaggio di categoria) del principio basilare del contratto collettivo di lavoro, costituito dalla uniformità delle condizioni economiche; ed opera, non tramite revocazione, ma attraverso il prosciugamento, sino al drenaggio completo, di benefici precedentemente accordati al contemporaneo sopravvenire di altri sorretti dalla stessa ratio.
L’individualismo spiccato, volto alla massimizzazione ed alla capitalizzazione dei benefici, fa sì che ogniqualvolta l’assorbimento viene attivato – nella concreta realtà aziendale – si inneschi una reazione psicologica di opposizione o comunque di carattere ostile, con riflessi negativi sul piano della produttività individuale.
Il meccanismo dell’assorbimento è invece – in mani coscienti e responsabili – una valvola di sicurezza che meriterebbe da parte degli operatori sindacali e dei lavoratori un diverso e più positivo atteggiamento. È uno strumento salutare e rivitalizzante, idoneo ad evitare stratificazioni e consolidazioni immotivate di benefici che, oltre un certo tempo, rifluirebbero sotto veste di rendite parassitarie.
L’impresa non deve privilegiarlo (o auspicarlo) solo perché gli conferisce la momentanea utilità della riduzione del costo del lavoro, ammortizzando gli impatti più o meno onerosi dei rinnovi contrattuali, ma perché è il mezzo accordato legalmente e pattiziamente per ricostruire – passando per la temporanea egualizzazione dei trattamenti corrispettivi a fronte di diversificate capacità – le condizioni di base per un  sempre aggiornato sistema di riconoscimento del merito.
Anche il lavoratore, culturalmente evoluto, non dovrebbe essere maldisposto nei confronti del meccanismo stesso. Mentre il meccanismo dell’assorbimento annulla i benefici acquisiti (in quanto meritati in un certo periodo) di fasce di lavoratori, taluni dei quali possono essersi nel frattempo adagiati nell’apatia o involontariamente precipitati (per ridotta capacità fisiologica) in una contrazione di rendimento, libera al tempo stesso l’azienda da oneri e gli lascia più ampi spazi per una politica meritocratica. L’assorbimento trova quindi tutta la sua valenza nell’essere strumento di egualizzazione “transitoria”; cioè mezzo non volto a fare dell’egualizzazione l’alternativa alla diversificazione salariale ma per consentire, all’opposto, il rinnovarsi di strumenti concretamente stimolanti e realmente compensativi - secondo criteri di equità, obiettività e trasparenza - di più elevate capacità, attitudini ed impegno.
Naturalmente l’attivazione di una politica del merito deve trovare, a monte, una convergenza di posizioni delle controparti sociali sulla nozione di “merito” e sull’opportunità della sua contrattualizzazione. In omaggio a questo difficile compito, le direzioni aziendali – che ancora detengono le chiavi della politica meritocratica ed incentivante - dovrebbero sacrificare (ed abbandonare) valutazioni secondo criteri da confraternita, oramai culturalmente e socialmente superati (quali disponibilità, accondiscendenza, gregarietà, affidabilità soggettiva o per segnalazione clientelare), per lasciare spazio a requisiti oggettivi direttamente collegati alla qualità e professionalità della prestazione, che i sindacati dovrebbero pretendere ed impegnarsi a codificare nei contratti di lavoro, con formulazioni stringenti e tutt’altro che generiche (come, invece si presentano quelle reperibili, ad esempio, nel contratto del credito, relativamente all’omologa materia dei fattori o criteri di valutazione per le promozioni per merito comparativo).
 
Mario Meucci
Roma, 13 ottobre 2007 (pubblicato in Consulenza, Buffetti ed., n. 39/2007)

 

[1]Sulla tematica del riassorbimento  dei superminimi, si rinvia a P.G. Alleva, Automatismi e riassorbimenti salariali, in  RGL 1979,I,59; L. Galantino, Sui trattamenti retributivi individuali più favorevoli, in RIDL 1980, I, 129 e ss.; R. Regazzo, L’assorbimento del superminimo individuale ed i suoi limiti, in L80, 1985,739 e ss. In precedenza, v. M. Meucci, Le condizioni e i limiti per l’assorbimento dei superminimi, in LPO, n.1/1978, 115 (nota a Trib. Monza 17.9.1977), cui adde, Superminimi e meccanismo di assorbimento, ivi  n.1/1998, 1 e ss.
[2]Afferma essere consolidato il principio del raffronto - ai fini dell’individuazione del trattamento più favorevole - delle intere discipline contrattuali nel complesso delle clausole costitutive (o quantomeno per singoli “istituti” delle stesse discipline), escludendo effetti di cumulo: Cass. 11.2.1984, n.1065 (inedita) nonché Cass. 16.6.1977, n. 2516 in MGL 1978,12 e 457 con nota di G. Pera.
[3]Così espressamente Cass. 20.3.1998, n. 2984, in NGL 1998, 376, 20 (m.); conf. Cass.7.8.1999 n. 8498, ivi 1999, 631; Cass. 13.3.1996, n. 2058, ivi 1996, 305, 17 (m.); Cass. 16.8.1993,n. 8711, ivi 1993, 851; Cass. 21.10.1991, n. 11139; Cass., 25 agosto 1986, n. 5192; Cass. n. 4122/1979; Cass. n.491/1979; Pret. Torino 2.3.1981, in MGL 1982, 195.
[4]Esplicita tale convincimento espressamente Cass., 22 febbraio 1985, n. 1600, in FI, 1985, I, c. 1316, secondo cui l'assorbimento del superminimo non viola l'art. 2103 c.c., in quanto il meccanismo del trattamento globale più favorevole esaurisce la sua funzione nel confronto tra la retribuzione raggiunta prima della promozione e quella immediatamente successiva, senza garantire al lavoratore promosso una retribuzione superiore - in ogni momento temporale successivo alla promozione — a quella che gli sarebbe spettata secondo il precedente inquadramento.
[5]Conf. App. Milano 16.11.1973, in OGL 1973, 152.
[6]Cfr. Cass. 12.4.1980, n. 2376 in RGL 1980, II, 583.
[7]Cfr. Cass. 16.8.1993, n. 8711, cit.; Cass. 11.10.1989, n. 4064, in DPL 1989, 44, 2957.
[8]Cfr. Cass. 23.12.1986, n. 7868, in DPL 1987, 9, 634.
[9] Espressamente in fattispecie, Cass. 26 ottobre 1982, n. 5597, in GC , 1983, I, p. 1551, secondo cui, in caso di riconoscimento giudiziale della qualifica superiore, il calcolo delle differenze retributive va effettuato determinando in astratto il compenso che al lavoratore sarebbe spettato sulla base del trattamento minimo convenzionale previsto per tale qualifica, con gli aumenti ed emolumenti di carattere generale concessi medio termine, ma senza ricomprendere nella nuova retribuzione globale i superminimi riconosciuti nel periodo in cui il dipendente era inquadrato con una qualifica inferiore.
[10]Così Cass. 28.1.1978, n. 429, in MGL 1979, 24.
[11] Una particolare problematica approdata all’esame della Cassazione, in tema di scatti (e che si segnala per contiguità di tematica) è stata quella – non implicante invero problematiche di assorbimento – occasionata dall’azzeramento nella superiore e distinta categoria dei funzionari direttivi dell’importo  e numero degli scatti maturati nella categoria impiegatizia inferiore, e loro ridecorrenza ex novo nell’ambito della superiore categoria cui erano stati promossi. Operazione che ha implicato secondo alcuni funzionari di un Istituto di credito (che hanno focalizzato l’attenzione solo alla singola voce degli scatti d’anzianità all’interno del complesso istituto retributivo, non operando un raffronto retributivo di carattere globale) una presunta lesione del trattamento retributivo proporzionale alla professionalità, in quanto in alcuni casi inferiore a quello fruito dagli impiegati.
Cass. 24 maggio 1999 n. 5056  (in NGL 1999, 631) ha rigettato il ricorso in questione in quanto ha osservato che non essendo applicabile il preteso principio della conservazione di quanto maturato a titolo di scatti d’anzianità in azienda (stante che il principio dell'infrazionabilità del periodo di servizio è vigente solo per l'indennità di anzianità ex art. 2120 c.c. e non per la progressione di carriera nelle varie qualifiche), gli scatti non potevano essere riportati in cifra o conservati per intero, né rilevava l'anzianità nella precedente categoria o livello, a meno che non esistesse un'espressa clausola di salvaguardia, non essendo sufficiente il semplice silenzio tenuto in proposito dalle parti collettive. Gli scatti d’anzianità – ha ancora osservato la S.C. – sono soggetti, secondo la volontà contrattuale, al principio dell’assorbimento (rectius, dell’azzeramento o ridecorrenza) nella nuova categoria, «atteso che l’obbligo del datore di lavoro di corrispondere un elemento aggiuntivo della retribuzione in ragione dell’anzianità di servizio del lavoratore non può che fare riferimento alla durata della permanenza dello stesso nella categoria o livello corrispondente alla retribuzione che costituisce base di calcolo degli scatti stessi» (conf. Cass., 28 novembre 1992, n. 12751, in NGL, 1993, p. 1).
[12]Cass. 14 maggio 1979 n. 2783, in GI,1979, I, 1, 1436.
[13]  La dismissione da parte del datore di lavoro – per proprie insindacabili scelte (motivanti verso il personale ovvero per non necessità di fruire della riduzione del costo del lavoro e simili) dall’avvalersi dell’assorbimento nel corso di vigenza di un determinato ccnl che lo legittima, non dà luogo ad alcun uso o prassi aziendale  più favorevole, vincolante; né preclude che nel periodo di vigenza di un nuovo contratto - che parimenti contempli l’assorbimento - egli non possa modificare il pregresso atteggiamento e legittimamente operare in tal senso: così si è espressa, rigettando un ricorso dei lavoratori, Cass. sez. lav., 24 luglio 2006 n. 16862, in MGL 2007, CD-Rom.
       
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Cass. sez. lav., 24 luglio 2006, n. 16862 - Pres. Senese - Est. Cuoco - P.M. Gaeta (concl. conf.) - Cavallara ed altri c. Soc. Metro Italia Cash and Carry.
 
Contratto collettivo - Successione di contratti collettivi - Criteri - Poteri del datore di lavoro -Nuova norma collettiva - Aumenti retributivi - Assorbimento - Comportamento del datore di lavoro rispetto a precedenti contratti collettivi - Effetti - Prassi aziendale - Inconfìgurabilità.
 
Poiché ogni norma del contratto collettivo è una nuova norma, nei confronti della - pur simile - norma contenuta nel precedente contratto (e, nell'ipotesi di attribuzione al datore di disporre l'assorbimento di preesistenti assegni nei disposti aumenti contrattuali, il contratto conferisce un nuovo potere, indipendente da quello precedentemente riconosciutogli), il comportamento del datore di lavoro in relazione all'esercizio del potere di disporre (o non disporre) l'assorbimento di preesistenti assegni personali nei miglioramenti recati dal singolo contratto, essendo indipendente dal comportamento del datore in relazione al riconoscimento di analogo potere in un successivo contratto, non costituisce una idonea base per formare, nei confronti di tale contratto, una vincolante prassi aziendale.
 
Fatto. — Con sentenza del 7 marzo 2001 il Tribunale di Roma respinse la domanda con cui Alberto Cavallara ed altri dipendenti della Metro Italia Cash and Carry s.p.a. avevano chiesto che si dichiarasse l'illegittimità dell'assorbimento dei superminimi retributivi, attuato dalla Società dal luglio 1992 in relazione agli aumenti introdotti con i contratti collettivi del 14 dicembre 1990 e del 3 novembre 1994. Con sentenza del 10 dicembre 2002 la Corte d'Appello di Roma respinse l'impugnazione. Premette il giudicante che l'eccedenza della retribuzione - o superminimo - è di norma (come affermato anche dalla giurisprudenza di legittimità) assorbibile nei miglioramenti retributivi, a meno che pattuizione collettiva ed individuale diversamente dispongano, come per i superminimi di merito (per doti del lavoratore o qualità delle mansioni).
Nel caso in esame (aggiunge la sentenza) l'art. 113 del contratto collettivo del 14 dicembre 1990, dopo aver disciplinato gli aumenti salariali introdotti dal contratto stesso, dispone che «gli aumenti salariali di cui al presente articolo possono essere assorbiti da eventuali elementi retributivi concessi con clausole espresse ovvero a titolo di acconto o di anticipazione sul presente contratto»; nel contempo, l'art. 117, con disciplina generale, dispone che in caso di aumenti di tabelle, gli aumenti — non di merito né di anzianità — possono essere assorbiti solo se l'assorbimento sia previsto da eventuali accordi sindacali oppure espressamente stabiliti con la concessione. Espressamente applicando l'art. 1367 c. c., il giudicante ritiene che, nella coesistenza delle due disposizioni, l'art. 113 del contratto collettivo costituisce una disciplina speciale relativa all'assorbimento degli aumenti introdotti dallo stesso contratto (e previsti nel primo comma dell'articolo). Di ciò il giudicante trova conferma nella soppressione di questa specifica disposizione (sull'assorbimento) nel successivo contratto collettivo del 1994.
Nei caso in esame, poi (ove non erano stati indicati i ricorrenti per i quali mancherebbe la prova documentale dell'assorbimento, né erano stati indicati gii importi erogati), la documentazione in atti prevede espressamente, e per tutti i ricorrenti (nella comunicazione o nella lettera di assunzione), l'assorbibilità. In tal modo, la prova testimoniale richiesta dai ricorrenti, essendo in contrasto con la prova scritta, è inammissibile. In relazione all'invocata prassi aziendale, per cui la Società per lungo tempo non aveva assorbito gli aumenti ed aveva iniziato a farlo solo dal 1992, l'assorbimento costituisce l'esercizio d'una facoltà del datore, e non l'effetto automatico dell'aumento contrattuale; e l'iniziale scelta datoriale (di non esercitare la facoltà) non è irreversibile.
Per la cassazione di questa sentenza gli iniziali ricorrenti propongono ricorso per cassazione, articolato in tre motivi; la Metro Italia Cash and Carry s.p.a. resiste con controricorso, coltivato con memoria.
Diritto.- 1. Con il primo motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 1362 e ss. c. c., nonché errata, insufficiente, contraddittoria motivazione, i ricorrenti sostengono che i superminimi sono assorbibili ove sussistano congiuntamente due condizioni: che siano espressamente configurati come tali e non costituiscano aumenti di merito. Di conseguenza, il giudicante avrebbe dovuto accertare l'eventuale presenza della clausola di assorbibilità, e poi, eventualmente (in presenza di questa clausola), accertare se il beneficio non fosse aumento di merito.
Erroneamente il giudicante aveva ritenuto probante la scarna e parziale documentazione aziendale, non afferente né alla totalità dei lavoratori ricorrenti né all'intero ammontare degli aumenti. Ed erroneamente il giudicante aveva ritenuto generica la doglianza degli appellanti per omessa specificazione dell'assunta mancanza della clausola di riassorbibilità: l'onere probatorio della sussistenza della clausola incombeva non sui ricorrenti bensì sulla Società.
2. Con il secondo motivo, denunciando violazione e falsa applicazione degli artt. 1362 e ss. c. c. nonché errata insufficiente e contraddittoria motivazione, i ricorrenti sostengono che, poiché la norma contrattuale (art. 117 del contratto collettivo) vieta l'assorbimento degli aumenti di merito, ed in tale ipotesi l'espressa clausola di riassorbibilità sarebbe illegittima, era necessario (per ritenere l'assorbibilità) escludere che l'assegno avesse questa natura.
3. Con il terzo motivo, denunciando omessa motivazione, i ricorrenti sostengono che la prassi aziendale è integrata dall'attribuzione spontanea del miglioramento, in assenza della convinzione dell'obbligatorietà dello stesso. E pertanto, nel momento in cui, in presenza di miglioramenti contrattuali, la Società ha conservato l'assegno, ha manifestato la volontà di concedere il miglioramento nella consapevolezza dell'assenza dell'obbligo.
Ed il comportamento è stato reiterato nel tempo, in presenza di tre rinnovi contrattuali, contenenti nove aumenti tabellari.
4. I motivi del ricorso, che essendo interconnessi devono essere esaminati congiuntamente, sono infondati.
5. La decisione (con cui si ritiene la riassorbibilità degli assegni) è fondata su due elementi (relativi all'oggetto e - simmetricamente - allo strumento del riassorbimento): la clausola (di riassorbibilità) con cui il singolo assegno è stato concesso, e la norma collettiva (art. 113 del contratto collettivo) che (secondo l'interpretazione data dal giudicante) prevede il riassorbimento dell'assegno negli aumenti salariali disposti con il contratto (ed è principio della giurisprudenza di legittimità che l'interpretazione del contratto collettivo data dal giudice di merito, ove priva di vizi giuridici o logici, in sede di legittimità è insindacabile: ex plurimis, Cass., 12 novembre 2004, n. 12555).
6. I ricorrenti non censurano in alcun modo il primo elemento della decisione: l'accettata assorbibilità dei singoli assegni («la documentazione versata in atti prevede espressamente, per tutti gli appellanti, nella comunicazione o nella lettera di assunzione, l'assorbibilità»).
In tal modo, l'argomentazione del ricorso, per cui sarebbe onere della Società provare l'assorbibilità del­l'assegno, resta inconferente.
7. Assumendo che, in base all'art. 117 del contratto collettivo 14 dicembre 1990, l'assegno dimerito non è riassorbibile, i ricorrenti sostengono che per ritenere l'assorbibilità sarebbe stato necessario escludere nell'assegno tale natura.
La decisione è tuttavia fondata sull'interpretazione dell'art. 113 del predetto contratto, quale norma speciale (disposizione che, anche come interpretata in sentenza, non limita l'assorbibilità); e questa interpretazione non è in alcun modo censurata. Per esigenza di completezza è da aggiungere che l'argomentazione del ricorso, non specificando come l'espressa generale assorbibilità non consenta di escludere la sua natura di merito e non presupponga comunque che la prova di questa natura sia a carico di colui che tale natura invochi, è priva di decisività.
8. Poiché ogni norma del contratto collettivo è una nuova norma, nei confronti della (pur simile) norma contenuta nel precedente contratto (e, nell'ipotesi di attribuzione al datore di disporre l'assorbimento di preesistenti assegni nei disposti aumenti contrattuali, il contratto attribuisce un nuovo potere, indipendente da quello precedentemente riconosciutogli), il comportamento del datore in relazione all'esercizio del potere di disporre (o non disporre) l'assorbimento di preesistenti assegni personali nei miglioramenti recati dal singolo contratto, essendo indipendente dal comportamento del datore in relazione al riconoscimento di analogo potere in un successivo contratto, non è idonea base per costituire, nei confronti di tale contratto, una vincolante prassi aziendale. Anche all'interno del tempo di vigenza del singolo contratto, poi, l'esercizio del potere datoriale di assorbimento non è soggetto ad un termine (ciò il ricorrente non deduce né dimostra); né l'iniziale non esercizio sarebbe di per sé idoneo a costituire una «prassi»; e pertanto il comportamento del datore, che inizialmente non disponga il riassorbimento, non è irreversibile.
9. Il ricorso deve essere respinto. (Omissis).
Nota redazionale (di Not. giurisp. lav.)
Con la sentenza in epigrafe, la S.C. precisa che in presenza di una norma del contratto collettivo che autorizza l'assorbimento di precedenti assegni nei nuovi aumenti contrattuali, il comportamento del datore di lavoro, che non abbia fatto valere la stessa disposizione contenuta in precedenti contratti collettivi, non è idoneo a configurare una vincolante prassi aziendale che impedisca l'applicazione della norma; infatti, essendo ogni norma collettiva una norma nuova, quella che consente l'assorbimento attribuisce un potere nuovo e indipendente da quello analogo scaturente dai previgenti contratti, per cui il mancato esercizio di tale potere in precedenti assetti contrattuali non interferisce sul potere da ultimo riconosciuto, men che meno per l'operatività di una prassi aziendale vincolante.
È noto che i comportamenti tenuti in fatto dal datore di lavoro con apprezzabile continuità o reiterazione nei confronti dell'intero personale o di settori più o meno ampi dello stesso possono produrre l'effetto di modificare stabilmente la regolamentazione dei rapporti di lavoro della generalità degli appartenenti alla categoria favorita dall'uso aziendale, compresi coloro che ne entrano a far parte in un tempo successivo (v. Cass., Sez. Un., 30 marzo 1994, n. 3134, in Foro it., 1994, I, e. 2114; Cass., Sez. Un., 17 marzo 1995, n. 3101, ibidem, 1995, I, c. 1143).
Gli indirizzi espressi in tema di uso o prassi aziendale hanno precisato che la modifica migliorativa stabile trova la sua origine soltanto in un comportamento spontaneo dell'imprenditore, che attribuisca ai dipendenti, senza esservi obbligato, un trattamento economico o normativo non previsto né dal contratto individuale né dal contratto collettivo. In particolare, il requisito della spontaneità sussiste a prescindere dall'atteggiamento psicologico o dall'intento del datore di lavoro riferiti a ciascuno degli atti di cui la prassi si compone, essendo sufficiente accertare l'inesistenza oggettiva di un obbligo, reale o putativo che sia. È altresì necessario che l'attribuzione sia generalizzata, perché se riguardasse solo alcuni lavoratori precisamente individuati non sorgerebbe un uso aziendale, ma semmai un trattamento di fatto, che potrebbe essere configurato come un mutamento unilaterale delle condizioni contrattuali tacitamente accettato dal beneficiario. Il comportamento spontaneo, infine, non deve essere isolato, poiché è certo che se il datore di lavoro erogasse per una sola volta a tutti i suoi dipendenti un beneficio non previsto dal contratto individuale o collettivo, al verificarsi della medesima situazione, nessun diritto potrebbe sorgere alla reiterazione del beneficio. È la ripetizione del comportamento per un certo periodo di tempo a rendere il beneficio «usuale», facendo nascere l'obbligo di compensare con esso il lavoro svolto in una determinata azienda.
Appare, quindi, delineata nettamente la distinzione tra uso aziendale e patto negoziale modificativo, ancorché stipulato mediante comportamenti concludenti o secondo lo schema della proposta, previsto dall'art. 1333 c.c. È, peraltro, evidente che se una determinata attribuzione patrimoniale dipendesse da un accordo stipulato con ciascuno dei lavoratori interessati, la corresponsione di tale trattamento, anche se generalizzato, non farebbe sorgere un uso aziendale, in quanto il comportamento del datore di lavoro costituirebbe adempimento di un obbligo contrattuale, assunto solo nei confronti di quei lavoratori, pochi o molti che siano, che tale patto abbiano stipulato.
Interesse non minore presenta l'istituto dell' «assorbimento», che trova il suo campo di applicazione più frequente con riferimento ai cd. superminimi, cioè alle eccedenze della retribuzione rispetto ai minimi tabellari, individualmente pattuite, in ordine alle quali si ritiene esistente una presunzione semplice di assorbibilità, superabile con la prova o dell'esistenza di un'espressa previsione pattizia contraria, o del collegamento causale dell'erogazione con i particolari meriti del dipendente (cfr. Cass., 16 agosto 1993, n. 8711, in questa Rivista, 1993, p. 851 ed ivi riferimenti).
In particolare, i superminimi si distinguono in generici, quando corrisposti per motivazioni estranee alle qualità personali del lavoratore, per esempio, come incentivo o in vista di futuri incrementi del trattamento economico collettivo, e di merito o intuitu personae, se riconosciuti in considerazione di peculiari doti individuali del lavoratore, che si traducono in un maggior valore della prestazione, ovvero in relazione alle particolari qualità o alla maggiore onerosità delle mansioni svolte, cosi da essere sorretti da un titolo autonomo e specifico.
Stabilire la natura del superminimo costituisce operazione fondamentale, in quanto quello generico è soggetto al principio generale dell'assorbibilità in futuri miglioramenti, quale che sia la ragione che determina l'aumento della paga base (rinnovo del contratto collettivo, promozione o progressione automatica in carriera, riconoscimento giudiziale del diritto ad un inquadramento superiore, ecc.), a meno che il contratto collettivo o la clausola individuale non stabiliscano diversamente; viceversa, al superminimo di merito si applica il criterio del cumulo, cioè l'erogazione deve essere conservata ed aggiunta al minimo tabellare più favorevole, dovuto per uno dei richiamati eventi, salva, anche in tal caso, la previsione contrattuale contraria (Cass., 9 luglio 2004, n. 12788, in questa Rivista, 2005, p. 97; Cass., 7 agosto 1999, n. 8498, ibidem, 1999, p. 631; Cass., 21 ottobre 1991, n. 11139, inedita per quanto consta). L'onere di provare in giudizio la natura del superminimo quale compenso aggiuntivo speciale per particolari meriti del dipendente grava sul lavoratore (Cass., 9 luglio 2004, n. 12788, cit.; Cass., 20 marzo 1998, n. 2984, in questa Rivista, 1998, p. 376, n. 20; Cass., 16agosto 1993, n. 8711, ibidem, 1993, p. 851); a sua volta, il giudice del merito deve compiere l'indagine probatoria sull'esistenza di una particolare pattuizione e quella ermeneutica sulla effettiva portata derogatoria della stessa alla regola generale dell'assorbimento, ed è tenuto a fornire congrua motivazione dell'apprezzamento che sostiene la decisione (Cass., 20 marzo 1998, n. 2984, cit., che richiama in senso conforme, Cass., 24 febbraio 1984, n. 1347, inedita per quanto consta).
Notevole interesse presentano le seguenti pronunce, che hanno chiarito la tecnica di computo cui, in presenza di un superminimo generico, devono attenersi le parti del rapporto di lavoro: a) Cass., 20 marzo 1998, n. 2984, cit., secondo cui per stabilire, in ipotesi di retrodatazione giudiziale della qualifica superiore, se il trattamento retributivo percepito sia stato o meno inferiore a quello che sarebbe spettato, il superminimo, in quanto destinato ad integrare la retribuzione stabilita dalle parti e non già la retribuzione dovuta ex lege per effetto del riconoscimento giudiziale, deve essere computato nel perceptum e non nel percipiendum, b) Cass., 25 agosto 1986, n. 5192, cit., secondo cui, in ipotesi di utilizzazione in mansioni superiori disposta dal datore di lavoro, con conseguente aumento del minimo tabellare, la retribuzione garantita dal superminimo deve essere ricondotta al criterio del trattamento globale più favorevole e non a quello del cumulo del nuovo minimo retributivo con il superminimo; c) Cass., 22 febbraio 1985, n. 1600, in Foro it., 1985, I, e. 1316, secondo cui l'assorbimento del superminimo non viola l'art. 2103 c.c., in quanto il meccanismo del trattamento globale più favorevole esaurisce la sua funzione nel confronto tra la retribuzione raggiunta prima della promozione e quella immediatamente successiva, senza garantire al lavoratore promosso una retribuzione superiore - in ogni momento temporale successivo alla promozione — a quella che gli sarebbe spettata secondo il precedente inquadramento; d) Cass., 26 ottobre 1982, n. 5597, sul punto, in Giust. civ., 1983, I, p. 1551, secondo cui, in caso di riconoscimento giudiziale della qualifica superiore, il calcolo delle differenze retributive va effettuato determinando in astratto il compenso che al lavoratore sarebbe spettato sulla base del trattamento minimo convenzionale previsto per tale qualifica, con gli aumenti ed emolumenti di carattere generale concessi medio termine, ma senza ricomprendere nella nuova retribuzione globale i superminimi riconosciuti nel periodo in cui il dipendente era inquadrato con una qualifica inferiore.
Altro istituto nei cui confronti opera il principio dell'assorbimento è quello degli scatti di anzianità, allorché si verifichi il passaggio del lavoratore ad una categoria o livello superiore, non essendo applicabile, in luogo di quello in esame, il principio dell'infrazionabilità del periodo di servizio, vigente solo per l'indennità di anzianità; pertanto, gli scatti non possono essere riportati in cifra o conservati per intero, né rileva l'anzianità nella precedente categoria o livello, a meno che non esista un'espressa clausola di salvaguardia, non essendo sufficiente il semplice silenzio tenuto in proposito dalle parti collettive (v. Cass., 4 maggio 1999, n. 5046, in questa Rivista, 1999, p. 631; Cass., 28 novembre 1992, n. 12751, ibidem, 1993, p. 1). Invero, posto che la disciplina degli scatti è rimessa alla volontà delle parti ed esula dalla tutela della retribuzione garantita dall'art. 36 Cost., l'obbligo datoriale di corrispondere un elemento aggiuntivo ragguagliato all'anzianità del dipendente non può che far riferimento alla durata della permanenza nella categoria corrispondente alla retribuzione che costituisce base di calcolo degli scatti. La mancata considerazione della pregressa anzianità può, dunque, produrre l'effetto della percezione di un corrispettivo economico inferiore a quello corrisposto, in ragione di elementi contingenti, a taluni dipendenti esercitanti mansioni inferiori; nondimeno, non si verifica violazione del principio di proporzionalità della retribuzione, garantito dall'art. 36 Cost., quando il lavoratore che svolge l'attività qualitativamente superiore comunque goda di una retribuzione base e di un trattamento complessivo superiori a quello spettante al lavoratore impegnato in mansioni inferiori.
Infine, il principio dell'assorbimento trova applicazione anche allorché, emersa in giudizio la natura subordinata del rapporto, sia in discussione la determinazione dei trattamento economico dovuto; infatti, occorre considerare quanto il lavoratore ha percepito in qualità di prestatore d'opera ed individuare il trattamento globale più favorevole tra quello di fatto goduto, comprensivo di ogni compenso pattuito, e quello spettante sulla base dei minimi tabellari (Cass., 4 novembre 1997, n. 10824, in questa Rivista, 1997, p. 722, in una fattispecie in cui era in contestazione la liquidazione delle mensilità aggiuntive; Cass., 7 marzo 1986, n. 1532, inedita per quanto consta).
Il principio dell'assorbimento non opera, tuttavia, con riferimento all'indennità di fine lavoro, in quanto il diritto alla percezione sorge al momento della risoluzione del rapporto ed il relativo ammontare va determinato tenendo conto dell'ultima retribuzione, per l'indennità di anzianità, e mediante gli accantonamenti ragguagliati alla retribuzione annua, per il t.f.r. (Cass., 4 novembre 1997, n. 10824, cit.).
Per eventuali connessioni con la questione dei «diritti quesiti», cfr. explurimis, Cass,, 24 luglio 1994, n. 6845, in questa Rivista, 1994, p. 705 ed ivi riferimenti.
 

(fonte: Not. giurisp. lav. 2007, p.1 e ss.)

 

da: http://dirittolavoro.altervista.org/superminimi.html

By PG
 
18/12/2007
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Autovelox su Google Earth

Google Earth, il programma per la visualizzazione delle mappe satellitari e cartine stradali sta avendo un successo strepitoso. Google Earth oltre ad essere completamente gratuito ha la caratteristica di essere molto flessibile. E’ sufficiente eseguire qualche ricerca su Google con "Google Earth Hack" oppure con "Google Earth plugin" e vedrete quanto fermento c’è su questo bel programmino.

L’idea, questa volta, è quella di mappare le postazioni degli autovelox sul territorio italiano. Per chi ha l’acceleratore pesante, direi che può essere un utile modo per risparmiare qualche contravvenzione.

Scarica il file qui.

By PG
 
18/12/2007
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"WORLD OF WINE" PER GOOGLE EARTH

Un enologo portoghese appassionato di Google Earth, António Rocha Graça, ha realizzato una raccolta di placemarks legati al mondo del vino.

Ha identificato tutte le zone vinicole di California, Portogallo, Italia, Spagna, Francia, Germania, Belgio, Canada eAustralia.
Ha inoltre individuato almeno due zone vinicole per ogni altro paese produttore di vino.
Ha cercato di collocare ogni placemark in un vigneto appartenente ad una particolare denominazione d'origine. I vigneti sono più o meno visbili a seconda della risoluzione delle foto aeree di google earth nelle diverse zone.

Il file da scaricare qui

By PG
 
17/12/2007
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2008: Ecco i vini premiati dal gambero rosso!

Da winenews ecco la lista del tre bicchieri 2008:

Roma - 05 Ottobre 2007
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“TRE BICCHIERI” 2008 GAMBERO ROSSO - SLOW FOOD: ECCO LA LISTA! LA GUIDA PIU’ CONSULTATA D’ITALIA PREMIA TOSCANA E PIEMONTE. SEGUONO FRIULI, VENETO, ALTO ADIGE. CANTINA DELL'ANNO E’ GAJA, CHE NELLA STORIA DELLA GUIDA HA RACCOLTO 41 “TRE BICCHIERI”

Daniele Cernilli, uno dei due curatori della Guida (l’altro è Gigi Piumatti)Una nuova impaginazione e più informazioni sull’attività vitivinicola come produzione annua, numero di ettari vitati, tipo di viticoltura; cambia anche l’ordine alfabetico, non più il nome del comune in cui sorge la cantina, ma il nome della cantina: si presenta con queste importanti novità “Vini d’Italia” (edizione n. 21), la guida più letta e seguita del panorama enologico italiano, edita da Slow Food e Gambero Rosso, dal 29 ottobre in libreria.
Quasi 250 persone sono state coinvolte per stilare la guida, 30 le commissioni che per diversi mesi hanno assaggiato più o meno 25.000 vini, recensito 2.245 aziende e 18.000 vini; quest’anno, i “Tre Bicchieri” assegnati sono stati 305: in testa alla classifica delle regioni più premiate la Toscana con 65 riconoscimenti (10 premi in più sul 2007) contro i 61 del Piemonte (otto in più); seguono il Friuli Venezia Giulia con 28 (-1), il Veneto con 27 (+3) e l’Alto Adige con 22 (-1), la Sicilia con 15 (uguale), la Lombardia con 13 (+3), le Marche con 11 (-1), Abruzzo e Campania, con 10 (rispettivamente +1 e -2). Chiudono l’Umbria con 8 (+2), Trentino (uguale) e Puglia (+2) con 7, Emilia Romagna con 5 (-2), Basilicata e Sardegna con 4 (rispettivamente +2 e uguale), Calabria 2 (+1), Valle d’Aosta 2 (-1), Molise e Liguria con 1 (stabili rispetto all’edizione 2007).
Sono 90 le cantine che hanno ottenuto per almeno 10 volte i “Tre Bicchieri”: la più premiata, quella di Angelo Gaja con 41 vini, da molti considerato come il più rappresentativo produttore di vini d’Italia, si aggiudica il premio come Migliore Cantina dell’Anno; altri riconoscimenti sono andati a Mattia Vezzola, premiato come Enologo dell’Anno, ai fratelli Adriano e Stefano Dezi come Viticoltori dell’Anno e a Saverio Petrilli per la Viticoltura Compatibile, mentre la cantina Ca’ Orologio si è aggiudicata il premio come Cantina Emergente. I migliori vini sono stati il Franciacorta Collezione esclusiva 1999 di Cavalleri per le bollicine, il Collio Tocai 2006 di Dari Raccaro per il bianco, il Faro 2005 di Palari per il rosso ed il Passito di Pantelleria Ben Ryé 2006 di Donnafugata per il vino dolce mentre ottime performance di comparto hanno registrato i Barbaresco 2004 e i Brunello di Montalcino Riserva 2001.
Ai due curatori della guida “Vini d’Italia”, Gigi Piumatti (Slow Food) e Daniele Cernilli (Gambero Rosso) si sono affiancati quattro viceredattori: Gianni Fabrizio, Marco Sabellico, Eleonora Guerini - prima donna in Italia a ricoprire un ruolo in primo piano in una guida dei vini - e Tiziano Gaia, uno dei collaboratori storici del gruppo Slow Food.
La presentazione della nuova guida il 28 ottobre (ore 10,30) nel Teatro Olimpico di Roma (Piazza Gentile da Fabriano 17), per la consegna dei premi “Tre Bicchieri”; a fare gli onori di casa i due curatori della guida, Gigi Piumatti e Daniele Cernilli.
“Girata la boa dei vent’anni - ha dichiarato Piumatti - “Vini d’Italia” prosegue il suo viaggio alla scoperta della migliore produzione enologica in tutte le regioni italiane; l’edizione 2008 oscilla tra conferme e novità, assiste alla consacrazione o al ritorno perentorio di denominazioni e tipologie, premia nomi imprescindibili e lancia volti nuovi. Questa è una guida per un pubblico sempre più preparato, per gli addetti ai lavori, ma anche per i semplici appassionati del vino e delle sue storie”. Nel pomeriggio i 305 Tre Bicchieri saranno in degustazione: dalle 16 alle 20, a Roma, nella Città del Gusto del Gambero Rosso (via Enrico Fermi, 161).


La lista - Ecco i “Tre Bicchieri” Slow Food/Gambero Rosso 2008

Valle d’Aosta (2)
Valle d’Aosta Chardonnay Cuvée Frissonnière Les Crêtes Cuvée Bois 2005 Les Crêtes
Valle d’Aosta Chardonnay Élevé en Fût de Chêne 2006 Anselmet

Piemonte (61)
Barbaresco 2004 Cantina del Pino
Barbaresco 2004 Gaja
Barbaresco Bric Balin 2004 Moccagatta
Barbaresco Coparossa 2004 Bruno Roccca
Barbaresco Currà 2004 Sottimano
Barbaresco Gallina 2004 Oddero
Barbaresco Rombone 2004 Fiorenzo Nada
Barbaresco Ronchi 2004 Ronchi
Barbaresco S. Stefanetto 2004 Piero Busso
Barbaresco Sorì Burdin 2004 Fontanabianca
Barbaresco Sorì Paitin 2004 Paitin
Barbaresco V. Starderi 2004 La Spinetta
Barbaresco V. Valeirano 2004 La Spinetta
Barbaresco Valgrande 2004 Ca’ del Baio
Barbaresco Vign. in Montestefano Ris. 2001 Produttori del Barbaresco
Barbaresco Vign. Loreto 2004 Albino Rocca
Barbera d’Alba Ciabot du Re 2005 Fratelli Revello
Barbera d’Alba Sup. 2005 Filippo Gallino
Barbera d’Asti Bricco dell’Uccellone 2005 Braida
Barbera d’Asti Pomorosso 2005 Coppo
Barbera d’Asti Sup. Alfiera 2005 Marchesi Alfieri
Barbera d’Asti Sup. Nizza Favà 2004 Garetto
Barbera del M.to Sup. Bricco Battista 2004 Giulio Accornero e Figli
Barolo Bricco Boschis V. S. Giuseppe Ris. 2001 F.lli Cavallotto
Barolo Bricco Parussi Ris. 2001 Gianfranco Bovio
Barolo Brunate 2003 Poderi Marcarini
Barolo Cannubi Boschis 2003 Luciano Sandrone
Barolo Enrico VI 2003 Monfalletto Cordero di Montezemolo
Barolo Fantini Ris. 2001 Attilio Ghisolfi
Barolo Ginestra V. Casa Maté 2003 Elio Grasso
Barolo Gran Bussia Ris. 2001 Aldo Conterno
Barolo Le Coste Mosconi 2003 Armando Parusso
Barolo Le Gramolere Ris. 2001 Giovanni Manzone
Barolo Le Rocche del Falletto Ris. 2001 Bruno Giacosa
Barolo Monfortino Ris. 2000 Giacomo Conterno
Barolo Percristina 2001 Domenico Clerico
Barolo Rocche dell’Annunziata Ris. 2001 Paolo Scavino
Barolo Sarmassa 2003 Giacomo Brezza & Figli
Barolo V. Gallinotto 2003 Mauro Molino
Barolo V. Rionda Ris. 2001 Vigna Rionda - Massolino
Barolo Vigneto Rocche 2003 Renato Corino
Barolo Villero Ris. 2001 Vietti
Barolo Voghera Brea Ris. 2001 Azelia
Boca 2003 Le Piane
Bramaterra I Porfidi 2003 Sella
Colli Tortonesi Bianco Costa del Vento 2005 Vigneti Massa
Colli Tortonesi Bianco Pitasso 2005 Claudio Mariotto
Gattinara Vign. S. Francesco 2003 Antoniolo
Ghemme Collis Breclemae 2000 Antichi Vigneti di Cantalupo
Langhe La Villa 2005 Elio Altare - Cascina Nuova
Langhe Nebbiolo Costa Russi 2004 Gaja
Langhe Rosso Bric du Luv 2005 Ca’ Viola
Langhe Rosso Luigi Einaudi 2004 Einaudi
Monferrato Rosso Rivalta 2004 Villa Sparina
Monferrato Rosso Sonvico 2004 Cascina La Barbatella
Nebbiolo d’Alba 2005 Hilberg - Pasquero
Roero 2004 Cascina Val del Prete
Roero Printi 2004 Monchiero Carbone
Roero Ròche d’Ampsèj 2004 Matteo Correggia
Roero Sudisfà 2004 Angelo Negro & Figli
Roero Sup. Mombeltramo 2004 Malvirà

Liguria (1)
Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2005 Bruna

Lombardia (13)
Franciacorta Brut Cabochon 2003 Monte Rossa
Franciacorta Collezione Esclusiva Brut 199 Cavalleri
Franciacorta Dosage Zéro 2003 Ca’ del Bosco
Franciacorta Extra Brut Comarì del Salem 2002 Uberti
Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti 2001 Bellavista
Franciacorta Satèn 2002 Ca’ del Bosco
Franciacorta Satèn 2003 Enrico Gatti
Garda Cabernet Le Zalte 2005 Cascina La Pertica
OP Pinot Nero Cl. Nature Monsupello
Valtellina Sforzato Albareda 2005 Mamete Prevostini
Valtellina Sforzato San Domenico 2003 Triacca
Valtellina Sfursat 2004 Nino Negri
Valtellina Sfursat Fruttaio Ca’ Rizzieri 2002 Aldo Rainoldi

Trentino (7)
Olivar 2005 Cesconi
San Leonardo 2003 Tenuta San Leonardo
Teroldego Rotaliano Ris. 2004 Cantina Rotaliana
Trento Balter Ris. 2001 Nicola Balter
Trento Brut Altemasi Graal Ris. 2000 Cavit
Trento Brut Cuvée dell’Abate Ris. 2002 Abate Nero
Trento Brut Perlé 2002 Ferrari

Alto Adige (22)
A. A. Bianco Passito Comtess’ 2005 Cantina Produttori San Michele Appiano
A. A. Cabernet Sauvignon Lafòa 2003 Cantina Produttori Colterenzio
A. A. Gewürztraminer Kastelaz 2006 Elena Walch
A. A. Gewürztraminer Nussbaumer 2006 Cantina Termeno
A. A. Lagrein Abtei Ris. 2004 Cantina Convento Muri-Gries
A. A. Lagrein Castel Ringberg Ris. 2004 Elena Walch
A. A. Lagrein Scuro Taber Ris. 2005 Cantina Produttori Santa Maddalena/Cantina di Bolzano
A. A. Moscato Giallo Passito Serenade 2004 Cantina di Caldaro
A. A. Pinot Bianco Collection Dellago 2006 Cantina Gries/Cantina di Bolzano
A. A. Pinot Bianco Praesulis 2006 Gumphof - Markus Prackwieser
A. A. Pinot Bianco Sirmian 2006 Cantina Nals Margreid
A. A. Sauvignon Puntay 2006 Cantina Sociale Erste & Neue
A. A. Sauvignon St. Valentin 2006 Cantina Produttori San Michele Appiano
A. A. Terlano Sauvignon Quarz 2005 Cantina Terlano
A. A. Valle Isarco Kerner 2006 Hoandlhof - Manfred Nössing
A. A. Valle Isarco Sylvaner 2006 Kuenhof - Peter Pliger
A. A. Valle Isarco Sylvaner Praepositus 2006 Abbazia di Novacella
A. A. Valle Isarco Sylvaner R 2006 Köfererhof Günther Kershbaumer
A. A. Valle Venosta Riesling 2006 Falkenstein - Franz Pratzner
A. A. Valle Venosta Riesling Windbichel 2005 Tenuta Unterortl - Castel Juval
Lamarein 2005 Erbhof Unterganzner Josephus Mayr
Manna 2005 Franz Haas

Veneto (27)
Amarone della Valpolicella Cl. Calcarole 2003 Guerrieri Rizzardi
Amarone della Valpolicella 2001 Marion
Amarone della Valpolicella Case Vecie 2003 Brigaldara
Amarone della Valpolicella Cl. 2003 Allegrini
Amarone della Valpolicella Cl. 2003 Lorenzo Begali
Amarone della Valpolicella Cl. 2000 Cav. G. B. Bertani
Amarone della Valpolicella Cl. ‘98 Giuseppe Quintarelli
Amarone della Valpolicella Cl. Mazzano 2001 Masi
Bianco di Custoza Sup. Amedeo 2005 Cavalchina
Breganze Cabernet Sauvignon Palazzotto 2005 Maculan
Breganze Cabernet Vign. Due Santi 2005 Vigneto Due Santi
Capitel Croce 2005 Roberto Anselmi
Colli Euganei Merlot Sassonero Villa Alessi 2005 Ca’ Lustra
Colli Euganei Rosso Calaóne 2005 Ca’ Orologio
Montello e Colli Asolani Il Rosso dell’Abazia 2004 Serafini & Vidotto
Recioto della Valpolicella Cl. Acinatico 2004 Stefano Accordini
Soave Cl. Calvarino 2005 Leonildo Pieropan
Soave Cl. La Froscà 2006 Gini
Soave Cl. Le Bine de Costjola 2005 Tamellini
Soave Cl. Monte Carbonare 2006 Suavia
Soave Cl. Monte Fiorentine 2006 Ca’ Rugate
Soave Cl. Monte Grande 2006 Prà
Soave Cl. Monte Tondo 2006 Monte Tondo
Soave Cl. Vign. Du Lot 2005 Inama
Soave Monte Ceriani 2005 Tenuta Sant’Antonio
Valpolicella Cl. Sup. Caterina Zardini 2005 Giuseppe Campagnola
Valpolicella Sup. Roccolo Grassi 2004 Roccolo Grassi

Friuli Venezia Giulia (28)
Blanc des Rosis 2006 Schiopetto
Breg Anfora 2003 Gravner
Capo Martino 2005 Jermann
COF Bianco Sacrisassi 2005 Le Due Terre
COF BiancoSesto 2006 La Tunella
COF Rosso Celtico 2004 Moschioni
COF Rosso Montsclapade 2004 Girolamo Dorigo
COF Tocai Friulano V. Storico 2006 Adriano Gigante
COF Tocai Friulano Zuc di Volpe 2006 Volpe Pasini
COF Verduzzo Friulano Cràtis 2004 Roberto Scubla
Collio Bianco Broy 2006 Eugenio Collavini
Collio Bianco Fosarin 2006 Ronco dei Tassi
Collio Merlot Graf de La Tour 2004 Villa Russiz
Collio Pinot Bianco 2006 Castello di Spessa
Collio Pinot Grigio 2006 Branko
Collio Sauvignon 2006 Oscar Sturm
Collio Tocai Friulano 2003 La Castellada
Collio Tocai Friulano 2006 Colle Duga
Collio Tocai Friulano 2006 Edi Keber
Collio Tocai Friulano 2006 Doro Princic
Collio Tocai Friulano 2006 Franco Toros
Collio Tocai Friulano Ronco delle Cime 2006 Venica & Venica
Collio Tocai Friulano Vigna del Rolat 2006 Dario Raccaro
Fiore di Campo 2006 Lis Neris
Friuli Grave Merlot Vistorta 2005 Vistorta
Friuli Isonzo Tocai Friulano 2006 Ronco del Gelso
Gortmarin 2003 Borgo San Daniele
Morus Nigra Refosco P. R. 2005 Vignai da Duline

Emilia Romagna (5)
C. P. Vin Santo Albarola Val di Nure 1997 Conte Otto Barattieri di San Pietro
Colli di Rimini Cabernet Montepirolo 2004 San Patrignano
Papiano di Papiano 2004 Villa Papiano
Sangiovese di Romagna Sup. Michelangiolo Ris. 2004 Calonga
Sangiovese di Romagna Sup. Pietramora Ris. 2004 Fattoria Zerbina

Toscana (65)
Acciaiolo 2004 Castello d’ Albola
Bolgheri Rosso Sup. Grattamacco 2004 Grattamacco
Bolgheri Sassicaia 2004 Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Argentiera 2004 Argentiera
Bolgheri Sup. Ornellaia 2004 Tenuta dell’ Ornellaia
Brancaia Il Blu 2005 Brancaia
Brunello di Montalcino Cerretalto 2001 Casanova di Neri
Brunello di Montalcino Fontelontano Ris. 2001 Collemattoni
Brunello di Montalcino Phenomena Ris. 2001 Sesti - Castello di Argiano
Brunello di Montalcino Poggio al Vento Ris. 1999 Tenuta Col d’Orcia
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Biondi Santi - Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Donna Olga
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Eredi Fuligni
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Innocenti
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Il Palazzone
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Poggio Antico
Brunello di Montalcino Ris. 2001 Podere Brizio
Brunello di Montalcino Ris. Vigna del Paretaio 2001 Talenti
Brunello di Montalcino Ugolaia 2001 Lisini
Brunello di Montalcino V. di Pianrosso Ris. 2001 Ciacci Piccolomini D’Aragona
Caberlot 2004 Podere Il Carnasciale
Camalaione 2004 Le Cinciole
Camartina 2004 Querciabella
Castello del Terriccio 2004 Castello del Terriccio
Chianti Cl. Castello di Brolio 2004 Barone Ricasoli
Chianti Cl. Castello di Fonterutoli 2004 Castello di Fonterutoli
Chianti Cl. Coltassala Ris. 2004 Castello di Volpaia
Chianti Cl. Il Margone Ris. 2004 Il Molino di Grace
Chianti Cl. La Casuccia 2004 Castello di Ama
Chianti Cl. Poggio ai Frati Ris. 2004 Rocca di Castagnoli
Chianti Cl. Poggio Rosso Ris. 2003 San Felice
Chianti Cl. Rancia Ris. 2004 Fattoria di Felsina
Chianti Cl. Ris. 2004 Badia a Coltibuono
Chianti Cl. Ris. 2004 Livernano
Chianti Cl. Ris. 2004 La Madonnina - Triacca
Chianti Cl. Ris. 2004 Rietine
Colline Lucchesi Tenuta di Valgiano 2004 Tenuta di Valgiano
Cortona Il Bosco 2004 Tenimenti Luigi D’Alessandro
d’Alceo 2004 Castello dei Rampolla
FSM 2004 Castello di Vicchiomaggio
Galatrona 2005 Fattoria Petrolo
I Sodi di San Niccolò 2003 Castellare di Castellina
Il Decennale 2001 Poggio di Sotto
Il Pareto 2004 Tenute Ambrogio e Giovanni Folonari
La Gioia 2004 Riecine
Le Pergole Torte 2004 Montevertine
Lupicaia 2004 Castello del Terriccio
Masseto 2004 Tenuta dell’ Ornellaia
Modus 2004 Tenimenti Ruffino
Montevertine 2004 Montevertine
Morellino di Scansano Rovente 2005 Col di Bacche
Nobile di Montepulciano Asinone 2004 Poliziano
Nobile di Montepulciano Nocio dei Boscarelli 2004 Poderi Boscarelli
Nobile di Montepulciano Salco Evoluzione 2001 Salcheto
Oreno 2005 Tenuta Sette Ponti
Petra Rosso 2004 Petra
Rocca di Frassinello 2005 Rocca di Frassinello
Saffredi 2004 Fattoria Le Pupille
Sant’Antimo Mandrielle 2004 Castello Banfi
Tignanello 2004 Marchesi Antinori
Val di Cornia Rosso I’Rennero 2005 Gualdo del Re
Veneroso 2004 Tenuta di Ghizzano
Vignamaggio 2004 Villa Vignamaggio
Vin Santo ‘95 Avignonesi

Marche (11)
Conero Sassi Neri Ris. 2004 Fattoria Le Terrazze
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare 2004 Velenosi
Solo Sangiovese 2005 Fattoria Dezi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Vaglie 2006 Santa Barbara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Pietrone Ris. 2004 Vallerosa Bonci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Plenio Ris. 2004 Umani Ronchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore 2006 Sparapani - Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2006 Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Villa Bucci Ris. 2005 Bucci
Verdicchio di Matelica Collestefano 2006 Collestefano
Vespro 2005 Fausti

Umbria (8)
Calanco 2003 Tenuta Le Velette
Cervaro della Sala 2005 Castello della Sala
Merlot 2005 Castello delle Regine
Montefalco Sagrantino 2004 Còlpetrone
Montefalco Sagrantino 2004 Perticaia
Montefalco Sagrantino 25 Anni 2004 Arnaldo Caprai
Montiano 2005 Falesco
Torgiano Rosso Vigna Monticchio Riserva 2003 Lungarotti

Lazio (2)
Grechetto Latour a Civitella 2005 Sergio Mottura
Il Vassallo 2005 Colle Picchioni - Paola Di Mauro

Abruzzo (10)
Montepulciano d’Abruzzo 2002 Valentini
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Adrano 2005 Villa Medoro
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Neromoro Ris. 2003 Bruno Nicodemi
Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Zanna Ris. 2003 Dino Illuminati
Montepulciano d’Abruzzo San Calisto 2005 Valle Reale
Montepulciano d’Abruzzo Tonì 2004 Luigi Cataldi Madonna
Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 2004 Masciarelli
Pecorino 2005 Luigi Cataldi Madonna
Trebbiano d’Abruzzo 2004 Valentini
Trebbiano d’Abruzzo Castello di Semivicoli 2005 Masciarelli

Molise (1)
Molise Don Luigi 2005 Di Majo Norante

Campania (10)
Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2006 Cantine Gran Furor Divina Costiera
Falerno del Massico Bianco Vigna Caracci 2005 Villa Matilde
Greco di Tufo 2006 Pietracupa
Greco di Tufo Cutizzi 2006 Feudi di San Gregorio
Greco di Tufo Novaserra 2006 Mastroberardino
Irpinia Serpico 2005 Feudi di San Gregorio
Montevetrano 2005 Montevetrano
Taurasi Radici Ris. 2001 Mastroberardino
Taurasi V. Macchia dei Goti 2004 Antonio Caggiano
Terra di Lavoro 2005 Galardi

Basilicata (4)
Aglianico del Vulture Basilisco 2004 Basilisco
Aglianico del Vulture Gudarrà 2004 Bisceglia
Aglianico del Vulture Titolo 2005 Elena Fucci
Aglianico del Vulture Vign. Serpara 2003 Terre degli Svevi

Puglia (7)
Artas 2005 Castello Monaci
Castel del Monte Rosso V. Pedale Ris. 2004 Torrevento
Graticciaia 2003 Agricole Vallone
Lui 2005 Cantina Albea
Masseria Maime 2005 Tormaresca
Primitivo di Manduria Dunico Masseria Pepe 2005 Accademia dei Racemi
Salice Salentino Rosso Selvarossa Ris. 2004 Cantina Due Palme

Calabria (2)
Gravello 2005 Librandi
Scavigna Vigna Garrone 2004 G.B. Odoardi

Sicilia (15)
Burdese 2005 Planeta
Contea di Sclafani Rosso del Conte 2004 Tasca d’Almerita
Contessa Entellina Milleunanotte 2004 Donnafugata
Etna Rosso Feudo di Mezzo Quadro delle Rose 2005 Tenuta delle Terre Nere
Etna Rosso Serra della Contessa 2004 Benanti
Faro Palari 2005 Palari
Franchetti 2005 Passopisciaro
Il Drappo 2004 Benanti
Litra 2004 Abbazia Santa Anastasia
Neromàccarj 2004 Gulfi
Noà 2005 Cusumano
Passito di Pantelleria Ben Ryé 2006 Donnafugata
Quater Rosso 2005 Firriato
Ramione 2004 Baglio di Pianetto
Sàgana 2005 Cusumano

Sardegna (4)
Carignano del Sulcis Sup. Terre Brune 2003 Cantina Sociale di Santadi
Dettori Rosso 2004 Tenute Dettori
Radames 2001 Antichi Poderi Jerzu
Vernaccia di Oristano Antico Gregori Attilio Contini

By PG
 
27/09/2007
0 Risposte

L'anonimato in rete...  [aggiornato]

Considerato che c'e' sempre chi guarda dal buco della serratura, sopratutto nelle "case grandi", pubblico questo piccolo post che spiega in poche righe come proteggersi dagli occhi indiscreti.

Il problema principale nasce dal fatto che le connessioni ad uso di piu' persone passano sempre attraverso dei proxy interni che inevitabilmente mappano ogni movimento nella rete e non si limatono a fare solo questo, infatti inibiscono anche l'accesso (tramite appositi firewall) a tutte quelle porte che normalmente vengono utilizzare per le chat o il P2P. Premetto che non sono un tecnico del settore quindi tutto quello che scrivo e' solo un riassunto di quello che ho potuto apprendere con il tempo sulla rete. 

Ovviemente i metodi per nascondersi piu' sono semplici e meno sono sicuri. Il piu' utilizzato e' quello di passare attraverso dei siti cryptati in modo da far risultare solamente il loro ip, ma non e' prorpio il massimo come sistema di anonimato. Ma analizziamoli tutti:


OPENVPN e le reti virtuali 

pro

  • Navigazione sicura al 100%
  • Non e' "sniffabile"
  • E' gratis
  • Da possibilità di gestione completa della macchina remota tramite "remote desktop connection" o altro.
  • Passa tutto (Chat, P2P, newsgroup, ecc.)

contro

  • Difficile da installare
  • Richiede una seconda macchina di appoggio da utilizzare come server
  • richiede delle porte disponibili oltre alla 8080

Questo sistema e' a mio avviso il piu' sicuro di tutti, ma un pò ostico da configurare per chi non e' un mago delle reti. Le VPN sarebbero le reti private, cioe' all'interno della rete principale (quella aziendale ad esempio) si crea un "tunnel" con la rete secondaria (come quella di casa). Gli indirizzi IP della rete secondaria andranno ad unirsi a quelli della rete primaria con il risultato di avere visibile l'ip del secondo computer come se facesse parte della nostra rete. Questo che a parole puo' sembrare difficile di puo' fare con alcuni prodotti come OpenVPN, Cisco VPN, ecc. che una volta configurati svolgono in modo eccellente il loro lavoro. Non sempre si riesce a farli passare (ottimale sarebbe avere la porta 443 aperta), ma qualsiasi informazione passante attraverso questo tunnel e' cryptata in modo indecifrabile rendendo sicura ogni navigazione. La macchina remota (quella di casa ad esempio) deve essere equipaggiata anche con tool appositi come un proxy server o un web server che utilizzeremo come appoggio.

Sembrano esserci dei siti che offrono questo stesso servizio a pagamento, ma ad oggi ancora non sono riuscito a trovarne uno valido!

 

Qui alcune note utili sulla configurazione 

http://www.andreabeggi.net/2004/03/24/configurare-openvpn-per-accesso-remoto-alla-rete-aziendale/

 


Il Tunneling 

pro

  • Navigazione sicura al 100%
  • facile da installare se si opta per il servizio a pagamento
  • passa solamente sulla porta 8080

contro

  • e' a pagamanto oppure, se si sceglie di utilizzare una macchina server, e' difficile da installare.
  • Il P2P e' molto lento
  • Alcuni programmi di chat o newsreader non passano
  • Facilmente bloccabile dai sysadmin

Il tunnel http  funziona in modo vagamente simile alle vpn. Grazie a questo sistema non potremmo vedere la macchina remota ma poremmo utilizzare una connessione client/server per connettersi in rete. Si deve installare un client sulla nostra macchina ed un applicativo server sulla macchina remota. Il client effettua un tunnel delle richieste sulla porta 8080 e tutto cio' che passa attraverso questa connessione risulta indecifrabile (immagini comprese).

Molte ditte offrono un servizio a pagamento. In questo modo potremmo evitare di configurarci la nostra macchina remota, a discapito ovviamente della velocità. Inoltre il client viene visto dal browser come un "server socks" (quindi tutto passa sulla porta 1080) e grazie ad altri tool come freecap o sockscap possiamo far passare attraverso questa connessione anche le chat o leggere i newsgroup.

 

Alcune note utili:

http://en.wikipedia.org/wiki/HTTP-Tunnel

 

Per chi volesse cimentarsi nel "fai da te" questo e' il link al client/server free 

http://www.nocrew.org/software/httptunnel.html

 

Mentre per chi volesse optare per il servizio a pagamento ecco alcuni dei piu' usati client a disposizione:

 

 

Gli anonymous proxy 

pro

  • nulla da installare

contro

  • Non e' sicuro al 100%
  • Facilmente sniffabile
  • Ci si puo' solo navigare
  • Non tutte le pagine funzionano correttamente
  • e' a pagamanto oppure e' molto lento

Questo sistema invece e' il piu' semplice di tutti ma in assoluto il piu' limitato. Il concetto e' quello di collegarsi ad un sito web che non farà altro che navigare per noi cryptando ogni link, immagine, metatag e javascript presente nella pagina html.

Non e' sicuro al 100% perche, dovendo necessariamente passare attraverso il proxy aziendale, rende "bucabile" le informazioni che transitano tra il proxy ed il server web che utilizzeremo (cioe' risulta facilmente sniffabile). Come "pro" pero' nei log del proxy non avremo null'altro che dei link ad un unico sito. Diciamo che e' il sistema migliore per navigare in azienda (sempre nei limiti del lecito ovviamente) evitando che "qualcuno" un giorno decida di fare "statistiche" su quali siti navighiamo piu' spesso e senza dover installare nulla sul PC aziendale.

Una volta questi siti erano a pagamento. Da quando invece e' stato distribuito uno script perl che permette di fare questa cosa, i siti che offrono questo servizio gratuitamente sono diventati centinaia. Per trovarne uno basta fare un ricerca su google con "anonymous nph proxy".

 

Eccone alcuni che sembrano funzionare bene:

 

Ultima nota:

Accanto alla text per inserire l'url da navigare in questi siti troverete sempre alcune opzioni come da immagine:

Anonymous porxy options

 

Consiglio di:

  • Disabilitare "Show referring website"
  • Abilitare "Use base64 encoding on the url"
  • Abilitare "Strip meta html tags"
  • Abilitare "Strip Website title"
  • Abilitare "Store cookies in this session only"

Mentre con:

  • "Remove scipts" si ha maggiore anonimato ma alcune pagine rischiano di non funzionare
  • "Accept cookies" si rischia di avere meno sicurezza

 

Ultima Nota: Per navigare o chattare utilizzo prevalentemente HTTPTunnel. Il servizio e' stato notevolmente migliorato negli ultimi tempi e ad un costo minimo di 5$ al mese (circa 4 euro) si naviga (ad oggi) in modo soddisfacente.

 

27-9-2007

Aggiungo una lista di prodotti free e ad pagamento che possono essere utili nelle diverse situazioni. La maggior parte di questi sono server socks a pagamento.

FindoNot                   servizio web che offre socks server, vpn, https vpn, ecc. non sembra essere configurabile per passare tramite proxy aziendali

Your Freedom            Un servizio completo di anonimato su https, socks, e vpn.

HTTPTunnel               Tunnel su socks server a pagamento e free

Hopster                       Tunnel su socks server a pagamento e free

HTTPPort

SockChain

SocksCup                   Reindirizza le chiamate sul client socks

FreeCup                       Clone di SocksCup

SecureIX

JAP

TOR

PingFu UDP                Tunnel delle porte UDP

PingFu Iris                  Tunnel su socks server

ByPass.cc

SSH

Putty

By PG
 
10/09/2007
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torri gemelle attentato 11 settembre

 

11/9 AGGHIACCIANTE!!!

una splendida puntata di matrix

A 6 anni dalla strage mentana va in onda con una nuova puntata sull'11 settembre. Ho faticato per recuperare i video originali e li ho postati in questa cartella.

Come sempre "chicco" dimostra di essere l'unico in grado di affrontare temi cosi' caldi (guadagnando ancora una volta tutta la mia ammirazione). In questa puntata denominata "verità contro verità" si mettono a confronto le due tesi ufficiale e complottista ,dimostrando come le fanfare degli organi di partito hanno ancora una volta suonato stonando completamente. bella merda direi!!!

Qui la puntata originale. credo che sia qualcosa da non poter perdere!

http://www.matrix.mediaset.it/videogallery/2007/09/07/videogallery.shtml

 

i singoli video:

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_001.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_001.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_002.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_002.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_003.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_003.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_004.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_004.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_005.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_005.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_006.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_006.wmv

mms://video.jumpy.it/admatrix/2007/09/20070907_matrix_007.wmv?v=admatrix/2007/09/20070907_matrix_007.wmv

 

key log: mentana, matrix, verità contro verità, attentato, 11/9, 11 settembre, torri gemelle, governo americano, complotto, video

By PG
 
02/08/2007
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manutenere la moto

 

Il sito dei finanziamenti online

E' un meccanismo di prestito tra privati utilizzato in inghilterra già da tempo. E' da tenere sotto controllo perche sembra (prima o poi) arrivare anche in italia.

http://www.zopa.com

 

Per altre informazioni

http://www.trackback.it/articolo/zopa-la-rivoluzione-del-prestito...

By PG
 
03/07/2007
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Salviamo i cristiani

Indirizzo mail e numero telefonico per aderire alla "Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo” che si terrà a Roma mercoledì 4 luglio in Piazza SS. Apostoli alle ore 21

Da oggi è attivo il sito www.salviamoicristiani.com sulla “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo”.

Per aderire all'appello e alla manifestazione inviare email agli indirizzi info@salviamoicristiani.com o salviamoicristiani@gmail.com oppure telefonando al numero 338 7113421

Dopo aver ascoltato e fatto nostro l’ “accorato appello” del Papa Benedetto XVI ad agire per porre fine alle “critiche condizioni in cui si trovano le comunità cristiane”, abbiamo deciso di promuovere una “Manifestazione nazionale contro l’esodo e la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, per la libertà religiosa nel mondo”. Noi non possiamo più continuare ad assistere inermi alle barbarie che stanno costringendo milioni di cristiani negli Stati arabi, musulmani e altrove nel mondo a fuggire dalle loro case e dai loro paesi. Al contempo noi denunciamo le violenze contro i religiosi e i fedeli cristiani che pagano con la vita l’impegno e la fedeltà a testimoniare la propria fede. La presenza dei cristiani si va assottigliando sempre più: dalla prima guerra mondiale circa 10 milioni di cristiani sono stati costretti a emigrare dal Medio Oriente. Una fuga simile alla cacciata degli ebrei sefarditi che, da un milione prima della nascita dello Stato di Israele, si sono ridotti a 5 mila. Invitiamo pertanto tutti gli uomini di buona volontà, al di là della loro fede, etnia e cultura, a partecipare alla manifestazione nazionale che si terrà mercoledì 4 luglio a Piazza Santi Apostoli a Roma alle ore 21. Sarà una grande manifestazione per la vita, la dignità e la libertà dei cristiani e per il riscatto dell’insieme della nostra civiltà umana.

Primi firmatari:
Allam Magdi, Maurizio Lupi, Mario Mauro, Antonio Tajani, Roberto Maroni, Sandro Bondi, Giorgia Meloni, Luca Volontè, Alfredo Mantovano, Stefania Prestigiacomo, Stefania Craxi, Daniela Santanché, Andrea Ronchi, Valentina Colombo, Diego Volpe Pasini, Luigi Amicone, Alessandro Rossi

Altre adesioni:
Camillo Fornasieri, Giorgio Vittadini, Alberto Savorana, Giancarlo Cesana, Mons. Luigi Negri, Souad Sbai,Khaled Fouad Allam, Andrea Pamparana, Elio Vito, Margherita Boniver, Michaela Biancofiore, Antonio Leone, Guido Crosetto, Marco Zacchera, Fabrizio Cicchitto, Gioacchino Alfano, Angelino Alfano, Chiara Moroni, Carla Castellani, Angelo Maria Sanza, Giuseppe Palumbo, Gerardo Bianco, Manuela Di Centa, Elisabetta Gardini,Luca Volontè, Luigi Fedele, Paola Frassinetti, Mariella Bocciardo, Luigi Vitali, Maurizio Bernardo, Domenico Di Virgilio, Paolo Uggè, Jole Santelli, Giuseppe Fallica, Raffaele Fitto,Gabriele Boscetto, Giuseppe Cossiga, Giacomo Baiamonte, Isabella Bertolini, Patrizia Paoletti Tangheroni, Giorgio Simeoni, Maurizio Ronconi,Luigi Lazzari,Federico Bricolo, Valentina Aprea,Guido Dussin, Giuseppe Angeli, Paolo Grimoldi, Fabio Rampelli, Silvano Moffa, Riccardo Conti, Battista Caligiuri, Sergio Pizzolante, Massimo Romagnoli, Ettore Peretti, Roberto Menia, Carlo Ciccioli, Salvatore Ferrigno, Francesco Stagno D’Alcontres, Riccardo Pedrizzi, Guglielmo Picchi, Gregorio Fontana, Piero Testoni, Antonio Verro, Carmelo Porcu, Basilio Germanà, Salvatore Buglio, Alessandro Forlani,Pietro Armani.


Aderisci e diffondi la e-mail e il telefono:
E-mail: info@salviamoicristiani.com oppure salviamoicristiani@gmail.com
Telefono: 338 7113421

Grazie di cuore e i miei migliori auguri di verità, vita e libertà

Magdi Allam

By Huysmans
 
03/07/2007
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Tutto sulla Moto Guzzi "Californa Stone"

Ho deciso di cimentarmi in questa nuova attività... cioè il tester di moto! Cercherò di seguire la struttura proposta dall'amministratore, ilo Sig. Piggy, per la Sprint ST sia perché la trovo ottima sia per avere maggiore facilità nel confrontare le moto.
Abbraccio totalmente la critica alla stampa di settore... anche nel mio caso le prove pubblicate dai giornali sembrano eseguite su moto diverse da quelle che poi vengono vendute nei concessionari. Nel tempo, frequentando anche i forum dei guzzisti, mi sono reso conto che i difetti principali non emergono mai nelle recensioni. Nel mio caso penso solo che i vari giornali abbiamo sfornato articoli facendo copia & incolla dai vecchi articoli trascurando gli aggiornamenti tecnici apportati ai singoli modelli.


La posizione:

Come potrete immaginare la posizione è l'esatto contrario della sportività... seguendo la filosofia custom la moto costringe a una postura seduta e con le gambe abbastanza vicine a causa dei cilindri che spuntano prepotenti ai lati del motore. Il manubrio, differente dal tipo a corna di bue in auge in altri modelli della California, è abbastanza vicino e conferisce quella piacevole sensazione di controllo fondamentale su un mastodonte da 250 kg. Purtroppo, per chi è sui 180 cm in su le caratteristiche suddette si tramutano da piacevoli in spiacevoli. Il manubrio così vicino e una sella che non permette di allontanarsi portano naturalmente a una postura insaccata che preme sull'osso sacro mentre le gambe, con le pedaline così vicine, sono eccessivamente piegate.

Le asperità del terreno sono ben filtrate e a volte si ha la stessa sensazione che si prova sui SUV e cioè quel sentire le asperità scuotere il mezzo ma non arrivare al nostro beneamato fondoschiena. La sella è morbida ma troppo corta e troppo larga per i miei gusti. Il passeggero se la gode alla grande... la sella è ben imbottita, il poggia schiena sorregge correttamente e le sospensioni lavorano bene. Solo dopo varie ore di guida continua sente la stanchezza.

Il cupolino, troppo piccolo per la mia taglia, genera un vortice d'aria all'altezza del casco piuttosto fastidioso che raggiunge il suo picco proprio sui 120/130 km/h cioè sul limite di velocità permesso in autostrada. Superando i 150 km/h il vortisce sparisce. Oltre a questo, in velocità si genera anche un flusso d'aria che arriva dal basso e che spinge il casco verso l'alto. Con un casco aperto si soffre un po' dell'effetto strangolamento alle alte velocità.

La guida:

La guida di questa moto ha vari volti in relazione al tipo di percorso e tenendo sempre presente la filosofia del mezzo che non è stato progettato certo per fare acrobazie. Nel traffico la moto è pesante e lunga e il motore, per quanto educato per essere un 1100, soffre un po'. La frizione è morbida ma, in un uso intenso, perde di efficacia e la leva diventa spugnosa. Va anche detto che, confrontandosi con gli scooteroni di grossa cilindrata, la moto non ha nulla da invidiare. Nel confronto con questi pseudo mezzi, la lunghezza non è eccessiva e, a magrezza, si difende alla grande.

Nelle gite fuori porta, sulle strade piene di curve non troppo strette, la moto regala il meglio di sè. Con una guida rotonda, una ciclistica precisa, la sella bassa e un motore con una coppia di tutto rispetto diciamo che si può tenere una guida rapida e piuttosto piacevole. Se si cerca di aumentare il ritmo e di spingere, escono tutti i limiti di impostazione... l'avantreno diventa leggero, i campi di direzione sono troppo lenti, i freni mordono poco nelle staccate (il peso è notevole e davanti c'è un solo disco). In poche parole... per guidare forte ci vuole tanta voglio di correre e un bel paio di palle.

L'autostrada non è il suo luogo ideale... l'aria e un motore che fatica a girare alto la rendono poco godibile.

Dimenticavo che la moto dispone del cardano al posto della catena... dal punto di vista della manutenzione è una mano santa perché in pratica ti scordi di lui perché basta controllarlo ai tagiandi per vedere se tutto va bene e ogni tanto cambiargli l'olio. Certo, influisce un po' sulla guida, ma io non ne sono rimasto infastidito.

Il motore:

Forse il vero punto debole di questa moto. Bello a vedersi con i suoi due muscolosissimi cilindri ma capace di vibrazioni inimmaginabili, con un allungo affannato e una erogazione piuttosto sporca ai bassi regimi dovuti all'adozione dell'iniezione elettronica sulla quale ancora la Guzzi non aveva buona esperienza. Il meglio lo si ottiene tenendolo su di giri allora il rombo si fà cattivo, le vibrazioni si fanno meno fastidiose e l'erogazione più fluida e corposa.

Le gomme:


Le ruote sono quelle che ci si aspetta su una custom... dure dure dure... una schifezza insomma.

Consumi:

Considerando la cilindrata abbastanza contenuti, con una guida tranquilla si riesco a percorrere 19/20 km con un litro di benzina. Si tenga anche presente che il serbatoio contiene circa 19 litri di carburante e che la riserva si accende dopo averne consumati circa 13.

Conclusioni:


Che dire di lei... le qualità sono che è bella, è grande, è sincera, è parca nei consumi e nella manutenzione. Ci sali in sella e senti che ogni meta è raggiungibile... nulla spaventa perché lei è un invincibile cavallo d'acciaio. Se una mattina mi incontrassi con altri motociclisti e mi dicessero: "Capo Nord"? Io risponderei: "Certo, ma diamoci un appuntamento perché io vado piano!".

La ricomprerei? Sinceramente no, anche se per certi versi sono contento di averla provata perché altrimenti mi sarebbe rimasto il rimpianto. E' una moto con un carattere deciso quindi o la ami o la odi.... bene... io spesso ho sfiorato la seconda.

By Huysmans
 
11/06/2007
2 Risposte

manutenere la moto

 

La manutenzione della moto!

Ho chiesto in giro con quali prodotti i motociclisti puliscono la loro moto e ne sono uscite delle belle!!!

 

Prima di tutto di usare l'acqua il meno possibile. Molti puliscono la moto "a secco" per non ossidare bullonerie varie. Il prodotto piu' utilizzato per rimuovere moscerini e zozzerie varie senza usare l'acqua sembra essere il "Pronto legno", che aiuta a rimuovere lo sporco proteggendo la vernice. Ma il più interessante e' sicuramente il Synpol (http://www.synpol.it), sembra esserci una sorta di delirio generale sull'osannare le proprietà di questo. E' sicuramente da provare.

 

La seconda dritta che ho avuto e' sul come proteggere la catena. C'è chi si vanta di essere arrivato a 40.000km senza doverla sostituire. Il segreto e' quello di ingrassarla ogni 500km con prodotti specifici. Gli amanti del grasso spray usano il motul, quelli come me che invece amano il sistema tradizionale utilizzano esclusivamente il Fiat Tutela Z. Ma la cosa piu' interessante e' che la maggiorparte dei corsaioli non utilizza grasso per catene ma bensì l'olio per trasmissioni. Piu' viscoso protegge meglio ma dura meno, quindi la manutenzione deve essere effettuata dopo ogni lavaggio, pioggia, o tragitti medio/lunghi. Il sae130 e' il piu' indicato, ma già dal sae90 si ha una buona protezione.

 

buona manutenzione!!!

By PG
 
18/05/2007
8 Risposte

 Il weekend dall' 1 al 3 Giugno 2007 a Spoleto...

Ci sarà a Spoleto la manifestazione enologica "Vini nel Mondo"

"La tre giorni di Vini nel Mondo 2007 sarà anche l'occasione per degustare le top wine che hanno conquistato l'ambita classifica di "Wine Spectator"; una kermesse enologica che culminerà con l'attesa Notte Bianca del 2 Giugno condotta da Fede e Tinto. Una formula vincente testimoniata dal successo dell'edizione 2006: 250 cantine presenti, 30 mila bottiglie degustate e 150.000 partecipanti."

Potrebbe essere una splendida occasione per unire al piacere del palato il piacere della moto!

By PG
 
18/05/2007
1 Risposte

Sex Crime and Vatican...

Un "interessante" (per non dire agghiacciante) servizio della BBC su come il vaticano nasconde gli atti illeciti dei preti.

Questo video e' già stato ritirato da repubblica, e viste le policy "discutibili" di google non vorrei che venisse ritirato anche dagli altri servizi di streaming.

Penso che ne valga la pena vederlo!

 

La versione completa di 38 minuti:

http://video.google.it/videoplay?docid=3237027119714361315&hl=it

La versione originale:

http://www.youtube.com/watch?v=11s59oxgSJ0

http://www.youtube.com/watch?v=BfAWBjCtK80

http://www.youtube.com/watch?v=3f4X2UbwmIg

http://www.youtube.com/watch?v=s4c4cvPpHVY

Crimen Solicitationists

http://www.youtube.com/watch?v=sltjvWhFYYQ

 

Versione con sottotitoli in italiano:

 

http://www.youtube.com/watch?v=ctNX5o-mbaM

 


http://www.youtube.com/watch?v=utpTqsxbAUc

 


http://www.youtube.com/watch?v=jMr87KC2InI


http://www.youtube.com/watch?v=C9Fer4YrlIE

 

By PG
 
14/05/2007
1 Risposte

Triumph Sprint ST 1050 2007

 

 

Tutto sulla Triumph Sprint ST 1050

 

Allora... dopo 1000km posso finalmente dire cosa ne penso!!!

Innanzitutto devo (purtroppo) constatare come la stampa del settore sia drammaticamente serva del finanziatore di turno. Tra tutti gli articoli letti prima di acquistarla nessuno ha recensito seriamente la motocicletta. Dopo quello che ho letto, anche su testate famosissime, mi chiedo se realmente ci sono saliti sopra o se hanno fatto semplicemente esercizio di scrittura.

Comunque... sorvoliamo su questo e andiamo avanti!!!

La posizione:

Parliamo prima di tutto della "sportività" della motocicletta. Questa si posiziona in quella fascia di mercato piuttosto scarna in cui i produttori cercano di offrire moto al tempo stesso divertenti da guidare e comode per viaggiare. A mio avviso gli unici modelli che offrono queste caratteristiche sono la triumph in questione, la honda vfr e la fazer (tralasciando i transatlantici come la ZX-12). Dalle recensioni la triumph risultava la piu' sportiva, scomoda come posizione e problematica per i polsi.

In realtà la posizione di guida risulta particolarmente comoda. Il manubrio rialzato permette una guida piuttosto eretta ed il buon cupolino, seppur poco invadente, permette di tenere questa posizione fino ai 160/180 km/h (il casco qui fa la differenza), dopo di che pero' la situazione si fa' piu' difficile perche accucciandosi sotto il cupolino le braccia risultano troppo arretrate verso il busto e la posizione si fa piuttosto scomoda. Le gambe inoltre rimanendo nella posizione eretta risultano troppo vicine alla carena, e chi e' alto come me (185 circa) non puo' che ritrovarsi con le ginocchia appoggiate sulla carena laterale, cosa piuttosto fastidiosa.

Il passeggero invece si ritrova posizionato troppo alto rispetto al conducente, soffrendo della posizione di quest'ultimo. Infatti quando il conducente rimane in posizione "eretta" il passeggero deve comunque reggersi sul serbatorio facendo pero' fatica a poggiare le mani a causa della distanza. Il maniglione posteriore in questo risulta estremamente utile, ma oltre una certa velocità diventa ovviamente inutilizzabile. Inoltre il passeggero accusa molto dei turbini d'aria formati dal casco del conducente e non trae alcun beneficio dal cupolino ritrovandosi sopra il cono d'aria creato da questo.

Altro "inconveniente" che deve necessariamente essere segnalato e' il fastidio causato dalle uscite d'aria calda provenienti dalla marmitta posta sotto il sellino. Le caviglie del passeggero sono poste proprio in prossimità delle uscite d'aria calda (bollente direi) ed il sellino non risulta coibentato bene tanto che si soffre di un fastidioso flusso d'aria bollente dietro la schiena proveniente dalle giunture del sellino stesso. Tutto questo puo' risultare piacevole d'inverno ma molto ... molto problematico in estate.

La guida:

Nella guida sportiva il manubrio e' una vera tragedia, e lo sottolineo, in quanto nel misto stretto non si riesce a spingere sul manubrio come si dovrebbe, la posizione risulta completamente sbagliata e la guida e' impacciata, qui si sente veramente la differenza con una supersportiva, il collo ci guadagna ma la guida ci perde e di molto. Sul misto non stretto invece la guida e' divertentissima, la moto risponde pronta e sicura, anche grazie al peso rilevante. I curvoni veloci sono il massimo, dove ci si puo' letteralmente appendere sul serbatoio senza che la moto presenti il minimo sussulto, unico neo le predisposizioni delle braccia sul serbatoio sono poste in posizione assolutamente sbagliata, gli "spigoli" presenti su questo sono tanto belli a vedersi quanto fastidiosi in curva!

Il motore: 

Poco da dire... elastico, brillante, pieno già dai 2000 giri, anche alle marce piu' alte. Si soffre un poco della mancanza di coppia tipica dei 4 cilindri risultando estremamente lineare, ma nelle uscite di curva prende subito schizzando via senza alcuna sbavatura. Il tre cilindri, come mi disse un ragazzo al concessionario, e' veramente "la goduria del motociclista".

Le gomme:

Mediocri, anzi forse anche scarse, discrete sul bagnato ma il grip e' limitato, lente negli scambi veloci e poco pronte nelle "pinzate". Da cambiare assolutamente, sopratutto l'anteriore a mio avviso una vera schifezza!

I consumi:

Medio/alti, 6.7 litri per 100km vaiggiando sui 130/140km, nel traffico si arriva anche ad un media di 7.5l/km.

Conclusioni:

A parte tutte le doverose segnalazioni negative che ho fatto, ritengo sinceramente questa moto veramente l'unica scelta fattibile per viaggiare senza rinunciare troppo alla sportività, una alternativa sarebbe il fazer, sicuramente piu' potente ma con gli stessi compromessi nella posizione di guida e con un motore meno "gestibile" (non ci dimentichiamo che e' sempre una R1 anche se depotenziata). Ovvio che i compromessi da accettare sono molti ma i banefici anche. Posso concludere dicendo che e' la moto ideale per chi viaggia da solo, per chi invece ama muoversi in coppia allora consiglio di provarla insieme al passeggero prima di decidere se acquistarla o no!

Spero di aver detto tutto... e che questo serva di aiuto a qualcuno per una scelta "non condizionata".

a presto!

 

By PG
 
13/05/2007
0 Risposte

 

 

C'era un bug nella registrazione!

E nessuno mi aveva avvertito!!!

By PG
 
10/05/2007
0 Risposte
pulire tutto

 Per fare pulizia TOTALE!!!

CCleaner e' un piccolo ed utilissimo tool freeware per pulire gli storici di TUTTI i programmi installati.

Permette con un solo click di eliminare cache di explorer, coockies, testo digitato, siti visitati, log, file temporanei, informazioni sugli ultimi file aperti, storico di word, adobe, ecc. ecc. ecc. in poche parole una pulizia totale per cancellare tutte le tracce di quello che e' stato fatto con il pc!

La cosa piu' carina e' che 'estende' il cestino. Basta fare tasto destro sul cestino per avere aggiunta la voce per pulire tutto.

http://www.ccleaner.com/

By PG
 
17/04/2007
0 Risposte
beppe grillo al consiglio della telecom di rozzano

 Grillo a rozzano

 La borsa crolla...

 e loro sono sempre lì!

Ecco i video dell'intervento di beppe al consiglio della Telecom di Rozzano:


 DA SKY: Primo Tempo:


 Secondo Tempo:


 

 

 

By PG
 
04/04/2007
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16 APRILE:

GRILLO VS. IL TRONCHETTO

Finalmente il 16 aprile si terrà il consiglio di amministrazione della telecom. Se i tempi burocartici lo permetteranno, parteciperà anche Beppe Grillo il quale con la 'modica' cifra di 27.000 deleghe, come azionista maggioritario potrà "licenziare" l'attuale consiglio.

Se questo avverrà veramente, non potranno non esserci ripercussioni a livello mondiale.

Consiglio vivamente di sedersi in finestra ed attendere impazienti l'evento!

By PG
 
26/03/2007
0 Risposte

Mappa del potere

 

La mappa del potere...

Un piccolo ma molto interessante passatempo offerto da Beppe Grillo, scoprire come i soliti amministratori gestiscono i rapporti tra le principali imprese italiane.Mappa del Potere di Beppe Grillo 

Non ho idea di quale sia l'affidabilità delle informazioni presentate... ma vista la fonte ho ragione di credere che siano valide!!!

Ecco il link:

http://www.casaleggioassociati.it/oracolo/

Ed ecco come si usa:

 

By PG
 
21/03/2007
0 Risposte

lesso in brodo

 

"Non per aprire blog politici... ma guardate in mano a chi siamo!!!"


Conferenza stampa di rutelli!




... e le ovvie risposte all'appello...








Che dite ... se le merita??? 

 

By PG
 
20/03/2007
19 Risposte

Triumph sprint st 1050 2007

"Ok. Non vuoi più spezzarti la schiena su una moto sportiva, ma il fatto che ti sia venuta voglia di fare un po’ di touring non significa che ti debba sedere su un cammello!"

Triumph sprint st 1050 2007

Ebbene si ... sto cercando di farmela piacere!!! ... ma devo dire che non mi riesce proprio bene!

Il titolo di presentazione della casa inglese rappresenta in pieno quello che cerco, ma questa moto ancora non mi convince ne per cavalli ne per stile.

Se qualche motociclista passa di qui ed ha voglia di dire la sua ben venga!

 

By PG
 
19/03/2007
2 Risposte

 

Prendiamoci una pausa...

...e navighiamo nel nuovo sito! 

Ho rilasciato le nuove funzionalità e spero rendano un minimo piu' utile questo sito!

Ho esteso blog e mail per poterli rendere piu' interessanti (ora si possono inviare le mail anche ai gruppi di utenti). Ho inserito l'editor html avanzato per lasciare ampio spazio alla fantasia nei blog. Ho aggiunto i racconti di viaggio, nei quali e' possibile inserire altre gallerie fotografiche... e anche qualcos'altro che ora nemmeno ricordo (era tempo che lo dovevo rilasciare e solo oggi ho trovato 5 minuti per farlo )

In futuro, non molto prossimo credo per ovvi motivi,  mettero' anche una pagina dedicata alla fotografia e la navigazione nelle mappe di google!

A voi il resto!

By PG
 

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