Controcorrente: un NO a favore del nucleare

10 giugno 2011  Pier-Luigi  Blog (0)

Pronti per votare, ma mai come ora ci saremmo aspettati una informazione parziale, di parte, e poco obiettiva come questa. Il governo, che utilizzava il nucleare come cavallo di battaglia per il rilancio economico del paese, dopo i fatti di Fukushima si e' trovato impreparato ad affrontare in modo risoluto la psicosi collettiva e ha nascosto la testa sotto la sabbia... anzi, ha nascosto tutta l'informazione sotto la sabbia. E' facile rimanere vittime di una paura che nessuno puo' negare, dato che e' legata ad un pericolo che esiste ed esisterà fino a quando le centrali a fissione saranno ancora un miraggio. Ed i paladini dell'ecologia, baldanzosi ed esaltati dai recenti fatti giapponesi urlano a squarciagola nei blog demonizzando a spada tratta il nucleare e decantando lodi fantascientifiche delle energie alternative! Ma e' veramente cosi'???

Diciamocelo, fare i verdi fa figo! rende un po progressisti un po radicalchic! Dire che il nucleare ad oggi e' l'unica soluzione valida per soddisfare il fabbisogno di energia nazionale ci fa apparire come ingegnerini al primo esame, un po' nerds un po’ sfigati! Siamo fuori moda! Molto meglio vestirsi di verde ed essere accolti nei salotti buoni dei benpensanti, magari indossando anche un bel paio di clarks!

Ora pero', giusto per 5 minuti, freghiamocene delle frasi fatte e dei luoghi comuni e proviamo ad essere obiettivi! Per non voler pendere ne da una parte ne dall'altra ho provato a fare un po di autoinformazione, e le sorprese non sono state poche.

Il "comitato per le scelte scientifiche e tecnologiche" ha presentato il 20 ottobre 2005 alla camera dei deputati un documento esaustivo sull'attuale situazione nazionale e sulla possibilità di sostituire il nucleare con energie alternative. Il risultato e' che non esistono ancora alternative. Il rapporto dei costi di realizzazione / ammortizzato per gli anni di utilizzo dell'impianto delle energie cosiddette "energie rinnovabili" non e' minimamente paragonabile alle centrali nucleari di terza generazione, le quali richiedono si costi doppi di costruzione, ma spalmati sul doppio degli anni vita ed a fronte di una produzione energetica notevolmente superiore.

 

 

La Commissione Europea ha varato lo scorso ottobre il sito SETIS (Strategic Energy Technology plan Information System), con informazioni e dati sullo stato dell’arte delle principali tecnologie energetiche. Vale a dire tutte le fonti rinnovabili per applicazioni elettriche e termiche, il nucleare da fissione e da fusione, l’idrogeno, le reti intelligenti, la cogenerazione, le tecniche di CCS (Carbon Capture and Storage) e i principali sistemi per ridurre le emissioni di CO2 dei combustibili fossili. Il risultato e' catastrofico, l'unica fonte di energia paragonabile al nucleare come costi e' l'eolico ma, a parte l'impatto ambientale che puo' essere soggettivo (de gustibus...), nel rapporto viene preso solo in considerazione il costo di produzione per MWh senza considerare che le centrali eoliche hanno un ciclo di vita di massimo 25 anni mentre le centrali nucleari di terza generazione di 60. Unica alternativa economica sono le biomasse, soluzione sicuramente da incentivare ma che ha incontrato numerosi ostacoli in Italia e dalle ricerche che ho fatto non e' assolutamente una soluzione "verde" in quanto producono ossido di carbonio, polveri sospese, polveri sottili, diossine ecc. ecc. Non ho nemmeno dimenticato l'idroelettrico. Ho avuto modo di lavorare in Enel e all'epoca un ingegnere mi spiego' che tutto quello che poteva essere sfruttato in italia era già stato sfruttato.

C'e' un altro problema poi, una stima del contributo massimo ottenibile dalle nuove funti rinnovabili in Italia e' contenuta nel documento TERES II del programma ALTENER (1996) della commissione europea. Ne risulta che nella condizione di scenario piu' favorevole le energie alternative potrebbero produrre entro il 2020 20,5 Mtep, mentre il fabbisogno nazionale e' di 225 Mtep. Questo dimostra che pur incentivando la produzione si potrebbe coprire il 9% del fabbisogno nazionale.

Inoltre da vari studi risulta che ancora si punta troppo sul solare, che risulta invece essere l'energia piu' costosa da produrre (?).  E da questo sgorga di nuovo fuori di me tutto il fastidio che provo verso le fonti di informazione mediatiche. Basta fare un giro nei diversi blog ambientalisti per trovare sempre la stessa frase, "il nucleare costa ed e' pericoloso, mentre il sole e' eterno". E' vero che il sole rappresenta la fonte di energia piu' grande di cui l'uomo dispone... ma dall'ammirare una bella alba a sfruttarla per produrre energia in modo economico e poco inquinante ce ne passa (troppo spesso viene dimenticato che la produzione dei pannelli fotovoltaici richiede enormi quantità di energia, alias petrolio, con i conseguenti effetti sull'inquinamento globale).

A mio avviso l'obiettivo rimane uno... diventare il prima possibile indipendenti dal petrolio, gas e carbone! Altre nazioni, vedi la Germania ad esempio, possono contare su altre fonti di approvvigionamento, l'Italia no. Fino a quando la produzione interna di energia sarà legata al petrolio i costi di produzione rimarranno legati al mercato petrolifero. Senza pensare che le guerre fatte per il petrolio "vantano" molti piu' morti di qualsiasi incidente nucleare.

Parlando di incidenti nucleari, senza volerlo si fomenta la paura collettiva che e' strascico di vent'anni fa. In realtà gli incidenti nucleari della storia sono stati quattro, ma solo l'incidente di Cernobyl causo' danni reali, altri due furono pressoche’ irrilevanti, e i danni conseguenza di Fukushima li scopriremo solo in futuro, ma parliamo sempre di una centrale di vecchia concezione. La centrale di Cernobyl era di prima generazione, incredibilmente vetusta e quasi priva di forme di sicurezza, quella di Fukushima di seconda generazione e necessitava di manutenzione anche se il governo giapponese aveva fatto orecchie da mercante, mentre paesi come la Francia, che puntano ad un utilizzo del nucleare pressoche' totale, utilizzano delle agenzie di controllo degli impianti rigorosissime, capaci di far sospendere immediatamente la produzione di una centrale se questa non rispetta tutti i crismi imposti sulla sicurezza.

Il discorso diverrebbe troppo noioso e di parte se non si prendessero in considerazione altri fattori. Gli ambientalisti ad esempio riportano la Germania come esempio di progresso avendo rinunciato al nucleare per puntare alle energie alternative. La Germania infatti vanta una coscienza ecologica e del risparmio che noi italiani non acquisteremo nemmeno tra cento anni. Pero' attenzione, perche’ la verità come sempre e' diversa da quello che vogliono farci credere. Frugando negli archivi del web ho scoperto che già nel 2001 la Germania scelse di chiudere la produzione di energia nucleare entro il 2020. Nel 2010 pero' la Merkel decise di estendere la chiusura delle centrali entro il 2034 in quanto era "impossibile al momento sostituire il nucleare con energie alternative" questo andando contro il volere degli elettori stessi. Al 2010 infatti era stata chiusa una sola centrale e per motivi diversi dai presupposti del governo. Ma il governo tedesco da tempo manca di consensi favorevoli e a seguito dell'incidente di Fukushima (ricordiamolo dovuto ad un terremoto di 9 grado della scala Richter) ha deciso di tornare sui propri passi e confermare la chiusura delle centrali entro il 2020 (in cerca di consensi?). E attenzione ... la conversione alle "energie alternative" sarà  fatta verso il carbone (di cui la Germania e' ricca) e il gas russo, nulla di nobile ed ecologico insomma.

Altra obiezione che viene fatta riguarda lo stoccaggio delle scorie radioattive. L'energia nucleare viene definita "inquinante" per colpa delle scorie che rappresentano si un problema reale, ma che sono prodotte in quantità tale da poter essere conservate nelle centrali stesse (in attesa che la comunità europea trovi un sito idoneo allo stoccaggio), e non producono emissioni di CO2 come avviene ad esempio per le centrali a petrolio, gas e carbone.

In Italia e' vero dobbiamo anche fare i conti con l'imbecillità mafiosa. Il pentito di mafia Francesco Fonti racconta di decine di navi affondate nel mediterraneo cariche di rifiuti tossici, radioattivi e  veleni chimici (il fotoreporter Gianni Lannes ha scritto diversi dossier sul caso, ma attenzione perche le informazioni che arrivano su questo personaggio sono discordanti, alcuni organi lo descrivono come un paladino della giustizia, altri, come gli amministratori dello stesso sito dove collaborava, e non di sua sua proprietà come erroneamente viene riportato, lo descrivono come un "falso e mercenario". Oggi e' in politica). A parte il fatto che sono ancora oggi dichiarazioni interamente da verificare,  i rifiuti non riguardano solo l'Italia, i paesi coinvolti sono molteplici e rinunciare semplicemente  al nucleare in Italia non risolve o cura quello che in teoria e' già successo.

Si potrebbe continuare all'infinito... ma per concludere qui il discorso a mio avviso fa piu' danni il petrolio del nucleare, e che se ne dica energie alternative da qui ai prossimi vent'anni non esistono. La produzione di energia con il nucleare rappresenterebbe comunque il 35% del fabbisogno nazionale, il restante dovrebbe essere sempre prodotto con energie alternative e acquistato all'estero. Dichiararsi favorevoli al nucleare non implica il non continuare le ricerche sulle altre fonti energetiche!

Consideriamo anche un ultimo fattore, in Italia l'energia elettrica costa il 60% di piu' rispetto agli altri paesi europei e se veramente vogliamo incentivare la conversione delle attuali automobili a combustione con quelle a motore elettrico non avrebbe senso farlo senza prima garantire un adeguato risparmio economico.

 

Buon voto!!!

 

Da leggere:

http://it.wikipedia.org/wiki/Centrale_solare

http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_di_III_generazione

http://www.enerblog.it/confronto-dei-costi-tra-nucleare-e-rinnovabili.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Incidenti_nucleari

http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Tokaimura

http://www.ecoage.it/energia-nucleare-vantaggi-e-svantaggi.htm

http://www.larapedia.com/tecnologia_energia_nucleare/energia_nucleare_e_inquinamento_radioattivo.html

http://www.terranauta.it/a2156/rifiuti_e_riciclo/navi_dei_veleni_gianni_lannes_a_settembre_un_dossierverita.html

 

IL DOCUMENTO DELL' AIN

http://www.21gradi.it/Public/NUCLEARE_ricci1.pdf

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