Frocia di Pasqua (o froscia)

05 aprile 2007  Pier-Luigi  Ricette (0)
Visto che finora non ho partecipato agli [ot slurp] mi permetto di farlo ora in punta di piedi dedicando una ricetta a tutti gli amori adulteri e incrociati che mi è sembrato esistere qui dentro IAF. Approfittando dell´occasione pasquale segnalo un tipico dolce sicilianu ca si appripara in chistu pirioduzzu pi la gioia de li picciliddri chiù ingolusiti.

 

500 gr. di ricotta di pecora (pècura mà raccumannu, ché la vacca è meno saporita!) - 5 uova - 150 gr. di pecorino fresco grattuggiato (ribadisco fresco! Metterlo stagionato sarebbe come pensare alla Lollobrigida quando davanti a voi c´è Nina Moric calda, mugolante e fresca di separazione) - 100 gr di cioccolato fondente - 100 gr. di mollica di pane - un mazzetta di nepitella (se non si trova, la menta selvatica va bene) - 250 gr. di zucchero - 10 noci - 1 bicchiere di latte, cannella in polvere, sale

 

Mescolate con voluttà la mollica di pane e il pecorico grattuggiato insieme al latte, fino a renderli morbidi, ma non spugnosi. Aggiungete zucchero e uova sbattute mescolando dolcemente, ma con virile fermezza, aiutandovi con un mestolo in legno (di betulla canadese o di palissandro nano del golfo di Bahia, più performanti del pur apprezzato faggio nostrano). Stendete la ricotta su un piatto e ammaccatela maliziosamente con una forchetta. Unitela al composto precedente assieme a cannella, nepitella, alle 10 noci e al cioccolato a pezzetti. Lavorate bene il composto, che alla fine deve risultare più fluido di un bacio nel deserto, ma meno di una scopata nell´oceano. Se è troppo denso aggiungete con eleganza cortese un filo di latte. Versate tutto il composto in una teglia (di silicone per i pro) imburrata e infine infilate! Infilate morbidamente nel forno (preriscaldato!) a 200 gradi per 20 minuti. Dopodichè la frocia è pvonta, miei cavi! Lasciatela raffreddare e servitela a conclusione del pranzo pasquale, se ce la fate. Altrimente lunedì.

 

Aggiungi Commento

Loading