GIOVANNI BATTISTA COLUMBU Malvasia di Bosa 2000

07 febbraio 2007  Pier-Luigi  Vini (0)
Non ho ancora visto la pellicola Mondovino di Jonathan Nossiter ma mi è bastato leggere la recensione di Marco Pala sull´Acquabuona per far scattare la mia curiosità nei riguardi di questo piccolo produttore sardo e del suo incredibile vino. Detto, fatto! Ho richiesto subito una cassa da 6 della sua mitica Malvasia di Bosa. Non voglio annoiarvi con i cenni storici sulla azienda e sul vitigno di cui troverete ampia letteratura collegandovi al sito interessantissimo del produttore. Voglio limitarmi alla descrizione di questo vino dalla grande personalità, un vino da "conversazione e meditazione" per antonomasia, ottenuto da uve malvasia sarda, dopo due anni di invecchiamento in botti di castagno. I sedimenti sul fondo della bottiglia sono un segno tangibile dell´assoluta naturalità del prodotto. Il colore è un paglierino carico con riflessi dorati tendenti all´ambrato. Al naso si mostra particolarmente intenso e coinvolgente. La nota eterea si fonde e confonde con ricordi di frutta secca e un pot-pourri di fiori e spezie orientali. Al palato entra morbido e grasso, si avverte l´avvolgenza del calore alcolico. Un vino da accostare alla pasticceria secca o, meglio, ai formaggi piccanti. Un fantastico dopo cena da centellinare davanti ad un caminetto nelle fredde serate invernali. Concludo con l´esclamazione di gradimento con la quale ci si rivolge al cantiniere-produttore all´atto della degustazione nel rituale in uso a Bosa ed altre parti della sardegna: "Custu vinu cheret chistionadu".

 

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