Leone de Castris Five Roses 2005

06 marzo 2010  Pier-Luigi  Vini (0)
Iniziamo con due puntualizzazioni (che puzzano di scusa...). La prima è che questo blog potrebbe cambiare... denominazione. Da Imbottigliato all´Origine a Vino dei Blogger Blog. Per vari motivi (soprattutto di lavoro ma anche di pigrizia, sono io il vero Vinopigro!) lo aggiorno molto di rado, praticamente solo quando esce il VdB. Chiedo venia, in questo momento trovo più rapido (per il poco tempo che ho) farneticare su un paio di forum. La seconda è che non ho fatto un volo di fantasia nello scegliere il mio rosato. Sono andato sul sicuro degustando per voi quello che è, di fatto, la storia dei rosati Italiani: il Five Roses di Leone de Castris, nel millesimo ´05. Cosa mi ha fatto scegliere questo vino Prima di tutto la regione di provenienza, la Puglia, culla insieme alla Calabria dei migliori rosè sulla piazza (ok, anche i Cerasuoli abruzzesi non sono male!). In seconda battuta il ruolo che questo vino ha nella tipologia. Prima annata di produzione, il 1943, quando in Italia per la maggior parte della popolazione era difficile bere qualcosa di diverso dall´acqua (si era in piena guerra). Curiosa la storia del nome anglofono: deriva dalla contrada Cinque Rose, a Salice Salentino, chiamata così perchè ogni de Castris per generazioni aveva avuto cinque figli, appunto cinque rose. Il generale Charles Poletti, che era il responsabile degli approvigionamenti per le forze alleate, sul finire della guerra si innamorò di questo vino, e chiese all´azienda un grosso numero di bottiglie. Ma il nome così ´italiano´ non andava bene, e lo cambiò in Five Roses. Ecco spiegata l´origine del nome, primo caso di globalizzazione casus belli. Poi venne anche Were dreams, now it is just wine, ma questa è un altra storia... Venendo al vino, finalmente, ci si trova davanti a un buon prodotto. 90 Negroamaro con un saldo di Malvasia Nera, una decina di ore di macerazione pellicolare per ottenere il suo colore caratteristico. Un cerasuolo bellissimo, molto intenso, brillante e accattivante. Al naso la fragola, i lamponi e in generale i piccoli frutti rossi ci danno dentro alla grande, inseguiti da belle nuance di rosa canina. Naso piacevole e complesso, nulla da dire. In bocca il vino ha corpo, i tannini leggeri ma presenti, la bocca si riempie per bene facendo capire che dietro c´è un vitigno importante e molto buon lavoro. Peccato per il finale, che è a mio avviso un po´ amaro e non lunghissimo, ma di più non si può pretendere proprio. Diciamo che gli 80 punti se li porta via in scioltezza. E devo confessare che ho peccato, molto. Dopo averlo assaggiato a 13 gradi, l´ho ficcato in frigo e me lo sono sparato a 7. Una vera goduria! CLASSIFICAZIONE Rosato I.G.T. Salento ANNATA 2009 UVE Negroamaro (90) e Malvasia Nera di Lecce (10) TIPOLOGIA TERRENO Medio impasto ZONA DI PRODUZIONE Salice Salentino ALLEVAMENTO VITI alberello con 7.000 ceppi per ha RESA IN UVA PER ha 75 q.li ETA’ MEDIA DEI VIGNETI 35 anni VENDEMMIA Raccolta manuale in cassetta con selezione dei grappoli nella prima decade di settembre VINIFICAZIONE Macerazione pellicolare delle uve (temperatura 10° C) per 10 – 12 ore e successiva estrazione del mosto fiore (max 35). Dopo la decantazione statica si avvia la fermentazione alcolica in tini di acciaio inox alla temperatura di 18 -20° C. NOTE DI DEGUSTAZIONE: IL PRIMO ROSATO IMBOTTIGLIATO IN ITALIA è ricavato principalmente da uve Negroamaro. Conquista al primo sguardo con il caratteristico rosa cerasuolo cristallino e ti rapisce con i sentori fruttati di ciliegia e fragolina di bosco. In bocca è fresco, morbido e piacevolmente persistente. Si consiglia di abbinarlo a risotti, bolliti e piatti a base di pesce e carni bianche. Ottimo con la frisa salentina. Servire alla temperatura di 10-12° C. GRADAZIONE ALCOLICA 12,5 Vol. PREMI E RICONOSCIMENTI Vendemmia ’08 3 Grappoli (Duemilavini 2010/AIS) Vendemmia ’07 Due Bicchieri (Vini d’Italia 2009/Gambero Rosso) Vendemmia ’05 Due Bicchieri (Vini d’Italia 2007/Gambero Rosso) Vendemmia ’04 Due Bicchieri (Vini d’Italia 2006/Gambero Rosso); • Vendemmia ’90 MEDAGLIA D’ORO AL XI ´BANCO D’ASSAGGIO” Torgiano (PG) • Vendemmie ’98 – ’00 – ’01 –’02 – ’04 OSCAR QUALITA’ PREZZO “ALMANACCO BEREBENE” 2000 – 2002 – 2003 – 2004 – 2005 – GAMBERO ROSSO • Vendemmie ’98 ‘- 99 NOMINATION “OSCAR DEL VINO” ’99 – ’00 A. I. S. “ MIGLIORE VINO ROSATO ITALIANO” • Vendemmie ’98 – ’99 – ’00 – ’01 – ’02 – ’03 – ’04 – ’05 DUE BICCHIERI sulle GUIDE “ VINI D’ITALIA” 2000 – ’01 – ’02 – ’03 – ’04 – ’05 – ’06 – ’07 GAMBERO ROSSO S. F. A. • Vendemmia ’01 – ’02 MEDAGLIA D’RAGENTO AL CONC. SELEZ. NAZ.LE “VINI DA PESCE” 2002 – 2003 • Vendemmia ’03 (anche) OSCAR DEL VINO 2005 A. I. S. “MIGLIOR VINO ROSATO ITALIANO” e sull’ANNUARIO “MIGLIORI VINI D’ITALIA” 2005 di L. Maroni.

 

Ho provato il 2007 e non mi e´ piaciuto affatto. Troppo ´fresco´, giovane, poco persistente a con note erbacee!

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