Sviluppo bianco e nero - Rilevatori solventi e non solventi

18 novembre 2015  Pier-Luigi  Fotografia (0)

COME SI DIVIDONO GLI SVILUPPI

Gli sviluppi li possiamo dividere in due catogorie, solventi e non solventi.
 

I rilevatori solventi

I rilevatori solventi hanno la capacità di produrre una grana piu' piccola, cioè sono finegranulanti, da non confondere con quelli super-finegranulanti che contengono p-Phenylenediamine (spesso in unione a Glycin, a sua volta da non confondere con la glicina che e' una colla). Questo avviene perche "espandono" la grana riducendo gli spazi tra gli alogenuri. Proprio per questa caratteristica sono poco Acutanti in quanto i bordi dell'immagine non risultano definiti (avviene una sorta di miscelazione delle alte e basse luci ai bordi dell'immagine).
I bagni solventi normalmente sono quelli poco diluiti, cioe' con una quantità di Sodio Solfito maggiore di 50g/L (ad esempio ID11 stock).
 

I rilevatori non solventi

I non solventi al contrario restituiscono una grana netta e ben definita e per questo sono molto acutanti.
 

Vediamo cosa sucede nel dettaglio

Il D76 Stock contiene ben 100g di sodio solfito, il sodio in questo caso ha effetto finegranulante!
Con quantità intorno ai 30g/L il bagno diventa neutro, ad esempio l'ID11 1+1. Al di sotto dei 30g/L il bagno diventa non solvente, ad esempio ID11 1+3. Come vedete aumentando la diluizione si diluisce la quantità di Solfito quindi si ha una "solvenza" minore.
 
Ora tutti e tre questi "tipi" di bagni possono essere piu' o meno energici! Alcuni, tipici per i trattamenti spinti, producono un AUMENTO dell'esposizione. Questo vuol dire che a parità di esposizione, usando due sviluppi diversi, si avrà una sensibilità EFFETTIVA della pellicola diversa.
 
A parte le elucubrazioni amletiche su Adams, non Adams, sfruttare questo e' utilissimo perchè si può ottenere una piccola "accelerazione" della sensibilità della pellicola semplicemente utilizzando uno di questi sviluppi senza variazioni sulla grana!
 
Il Microphen ad esempio produce un aumento della sensibilità di circa 1/2 o 3/4 di stop. Questo vuol dire che se si intende sviluppare una pellicola da 100iso in microphen e' meglio sottoesporla di 1/2 stop! la Ilford Delta 400 ad esempio la si deve esporre a 500 iso se la si vuole sviluppare in Microphen.
 
Alcune pellicole non subiscono questa variazione e si sviluppano con gli stessi tempi. I tempi della TMX in microphen ad esempio sono gli stessi per 100/200iso (per questo alcuni fotografi definiscono la TMX ostica con le alte luci  (vedi www.digitaltruth.com). Al contrario quelli lenti richiedono una leggera sovraesposizione.
 
L'aumento e la diminuzione della sensibilità di ogni pellicola varia anche a seconda della diluizione dello sviluppo scelto, per questo prima di utilizzare una pellicola bisogna decidere subito con quale sviluppo la si vuole trattare per avere non solo l'esposizione corretta ma anche la grana o l'acutanza desiderate.
 
Questa e' la tabella degli sviluppi maggiormente usati:
 
SVILUPPI SOLVENTI (o finegranulanti)
 
LENTI
NEUTRI
ACCELERATORI
D25
Rodinal*
ID68
FX-5
D23
Microphen
Microdol-X
ID11 1+1
XTOL
Tutti p-Phenylenediamine
Microdol 1+3
 
* Rodinal con aggiunta del 6% di Sodio Solfito.
 
SVILUPPI NON SOLVENTI (o acutanti)
 
LENTI
NEUTRI
ACCELERATORI
Tutti Pyrogallolo
ID11 1+3
Neofin Blue
Tutti Glycin
D23
1+3 FX-37
 
HC-110
Acutol [FX39]
 
Rodinal
TD Pyrocat
 
tutti Pyro+Metolo
 
 

 

 

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