Tutto sulla Kawasaki Versys 650 (modello 2009)

23 novembre 2010  Pier-Luigi  Blog (0)
Dopo alcuni mesi con la mia nuova Versys e un paio di viaggi alle spalle mi sento in grado di scrivere una recensione completa e affidabile su questa moto.
 
La posizione:
La posizione di guida la definirei "attiva" e cioè con la schiena dritta e il manubrio vicino al busto in un mix che conferisce quella bella sensazione di avere il mezzo e la strada sotto controllo.
Le gambe sono piegate correttamente e, nel complesso, tutto il corpo è posizionato in maniera tale da macinare una infinità di km senza avvertire il minimo fastidio. La sella è stretta ma con il giusto supporto e l'imbottitura, non eccessiva, non cede al peso neanche dopo molte ore.
Il cupolino, sostituito con uno più grande proprio in vista di un uso turistico, permette di viaggiare a qualsiasi velocità senza alcun fastidio derivante dal vento quindi non si generano fastidiose correnti e neppure vortici. In assoluto la moto più comoda che io abbia mai posseduto.
 
La guida:
La moto è corta, alta, magra e leggerissima e quando ci si sale sopra si avverte subito la grandissima agilità. Va però precisato che la leggerezza non pregiudica la stabilità, anche a in velocità, grazie a una gommatura generosa e a una ciclistica azzeccata.
Un feeling non proprio perfetto l'ho avuto solamente sotto la pioggia battente perché sul misto la moto, per quanto non abbia mai perso aderenza, non mi dava la necessaria fiducia per una guida troppo disinvolta.
La frizione è morbida e i freni, per quanto non eccellenti, sono comunque validi.
In relazione alla guida la moto si è dimostrata validissima in ogni condizione se si esclude quello più sportiveggiante che non ricade nelle sue prerogative e neahce nel mio uso.
In città la ricetta Versys è perfetta, nessun punto debole perché comodità, agilità, senso totale di controllo, motore dolce e progressivo rendono la guida molto efficacie.
Nelle gite fuori porta, sulle strade piene di curve, la ciclistica lavora bene e anche la gommatura anche se il motore, in questo frangente, si dimostra troppo educato e vuoto ai bassi per quanto ci si potrebbe aspettare da un bicilindrico.
In autostrada l'esperienza è stata ottima, tutte le qualità già indicate si sono confermate e il motore, poco soddisfacente quando si cerca la coppia sul corto, gira alto senza affanni permetterendo velocità sostenute con un confort ineccepibile.
 
Il motore:
L'unico aspetto sul quale non sono pienamente soddisfatto, purtroppo, è proprio il motore perché per quanto una coperta non può essere così lunga da coprire tutti gli aspetti possibili in questo caso la ricetta Versys deve cedere un punto.
Partiamo dal sound perché sull'accelerazione il suono che esce dal terminale di scarico è più simile al rumore di un frullino elettrico che a un bicilindrico, sono sicuramente condizionato dalla mia esperienza di bicilindrici italiani ma sono rimasto comunque un po' deluso.
Da punto di vista dinamico, il motore ha una progressione dolcissima e somiglia, in maniera quasi imbarazzante, a un quattrocilindri sia per la fluidità che per la propensione a girare alto.
E' strano, per chi ha macinato migliaia e migliaia di km con dei biscilindrici di raaza, sentire un po' di vuoto di coppia in basso. Una sensazione strana, anzi stranissima!
Questo aspetto, che potrei definire sicuramente come difetto nella guida sul misto, è una qualità sia in città che in autostrada grazie alla morbidezza e l'assenza di vibrazioni fastidiose.
 
Le gomme:
Un buon compromesso tra il turismo e la guida sul misto, le ho trovate molto efficaci in tutti gli utilizzi che ne ho fatto. Morbide ma non troppo e abbastanza resistenti da non dover essere cambiate dopo più di 5.000 km su strade dure oltre ogni immaginazione.
 
Consumi:
Purtroppo non sono ancora riuscito a calcolare con precisione i consumi, indicativamente in un uso normale sono molto buoni, probabilmente superiori ai 20 km/l. In un uso autostradale spinto, come mi è capitato di fare, salgono notevolmente tanto da essere paragonabili a quelli di una cilindrata più grande.
Nel complesso sono comunque molto buoni, non dovrei diventare povero dal benzinaio.
 
Conclusioni:
In soli sei mesi di possesso ma con 2 viaggi e bottino complessivo di 8.400 km posso dire di essere il felice possessore di una Kawasaki Versys 650. La moto vale più dei soldi che è costata perché sa fare tutto e pure molto bene, ci sono andato in ufficio con il pc nel bauletto ma anche in Norvegia stracarico di bagagli e non ho potuto fare un appunto, non l'ho mai sentita "non all'altezza" del compito che le stavo affidando. Certo, con una moto diversa, forse avrei viaggiato ancora meglio ma credo che non sarei andato in ufficio oppure al mare con la stessa leggerezza e sicuramente non con lo stesso costo di acquisto.
La ricomprerei? Sì perché non c'è moto, al momento, che centri in pieno le mie esigenze, ma anche le mie fissazioni, come lei. Certo, ci monterei un motore Ducati oppure un piccolo 3 cilidri inglese ma nel complesso non mi posso proprio lamentare.

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