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Blog personale

I PASSI ALPINI DEL TRENTINO 10 GIORNI TRA I MONTI PIU BELLI DI ITALIA

Si e’ possibile Decidere di partire dalla sera alla mattina e ritrovarsi a compiere un viaggio indimenticabile e’ una cosa possibile e difficilmente lo avrei immaginato prima di realizzarlo Mi piacerebbe lasciare un racconto veloce un breviario per chi volesse ripeterlo ma senza un proemio non si capisce come si arriva dal nulla a decidere di fare 4000km in moto tra le curve delle alpi italiane in solitaria Tutto comincia da una situazione di coppia che degenerando ha portato alla decisione di160stare un po da soli160(a volte capita) Il viaggio organizzato e ormai pagato non risultava piu’ opportuno in quel momento portandomi a decidere cos236 di trascorrere le mie ferie a Roma Certo da soli ad agosto non e’ proprio cio’ che consigliano nei manuali del divertimento ma in quel memento le mie preoccupazioni erano ovviamente altre quindi riempivo le mie giornate come capitava senza farmi troppe domande Dopo una settimana passata tra le vie di Roma una mattina mi ritrovo in libreria per scegliere qualche cosa da leggere la sera Forse condizionato dal fatto che non ero partito mi ritrovo davanti allo scaffale dei libri di viaggio a sfogliare un paio di libri scritti per i motociclisti con foto stupende e tragitti interessanti tra le alpi europee Quelle foto rievocano in me le immagini del viaggio fatto in Norvegia l’anno precedente risvegliando sapori motociclistici assopiti Sullo stesso scaffale trovo un libro sui campeggi d’italia Non so come ma mi ritrovo a sfogliarlo pero’ mi dico: “campeggio” L’ultima volta che ci provai in moto fu a meno di trent’anni sicuramente divertente… ma certo le mie condizioni fisiche non erano piu’ le stesse e chissa’ dopo 10 anni come mi ci sarei ritrovato Alla mia et224 232 sicuramente piu’ consono un Hotel o al massimo un BampB ma non fanno per me Ho provato l’esperienza di vivere l’albergo da solo per lavoro e devo dire che lo trovai estremamente noioso e demotivante Il campeggio invece ti tiene occupato ti costringe a svegliarti molto presto e stando vicino a tanta gente rende piu’ gradevole il soggiorno Mi ritrovo ad uscire dalla libreria con il libro dei campeggi sotto braccio… non so proprio perche lo comprai ma forse nella mia testa si stava gi224 delineando qualcosa perlomeno il desiderio di allontanarmi da Roma per qualche giorno Arrivato a casa faccio una telefonata ai miei in vacanza al mare chiedendo se la mia vecchia tenda fosse ancora li’ Tutto finisce cosi butto il libro sulla sedia e trascorro il resto della giornata come le altre Ma la sera arriva la sorpresa Mi ritrovo il bustone della tenda dentro casa completa anche di un sacco a pelo che non ricordavo nemmeno di possedere e un paio di confezioni di picchetti nuovi Mio padre era passato per Roma portandomela pensando che mi servisse Le borse da moto sono in garage… i vestiti casualmente appena puliti e la moto con le gomme gi224 cambiate Tutto stava diabolicamente coincidendo La notte non passa tranquilla… ormai il morbo del motociclista mi aveva di nuovo infettato e la passai ricordando le cascate norvegesi e le splendide immagini viste sui libri la mattina Al risveglio ormai l’infezione era esplosa Senza nemmeno pensarci comincio la preparazione riempio le borse monto la borsa da serbatoio carico la tenda controllo i documenti e la mattina seguente parto senza nemmeno aver deciso ancora dove andare 3 Agosto 2011 Il giorno della partenza E’ tutto pronto doccia colazione rigenerante e via sulla moto Direzione Trieste L’idea e’ quella di andare a visitare questa citt224 che ho sempre idealizzato come punto di unione culturale tra l’Italia e i paesi slavi Per poi chiss224… spostarmi in Slovenia o riscendere attraversando il litorale adriatico Fa caldo e l’abbigliamento motociclistico non aiuta Per quanto io non usi la tuta anche il giacchetto estivo e i guanti di pelle risultano assolutamente insopportabili Quella giornata poi fu tremenda il solo passare vicino ai camion ti fa sentire le cosce ustionare Manca l’aria e il caldo proveniente dal motore mi costringe a continue soste Una vera tortura Arrancando continuo solo nella speranza di trovare un po di refrigerio sull’appennino Arrivato sull’appennino e’ ormai pomeriggio Durante il viaggio non avevo desiderato altro che un po di fresco… altro che mare E poi le immagini dei monti innevati anche d’estate e delle cascate di montagna mi avevano accompagnato per tutto il viaggio Ripenso sempre all’anno precedente quando andai in Norvegia e mi ricordai quanto fu bello passare il brennero desiderando in quell’occasione di tornarci per visitare la zona alpina SI era il posto giusto Trieste poteva anche aspettare Faccio due calcoli al volo e mi rendo conto che sarei arrivato a Trento a sera inoltrata Mi sarebbe piaciuto arrivare almeno a Garda ma il caldo mi aveva distrutto Provo cosi’ con il cellulare a vedere se c’e’ qualche BampB disponibile a Bologna L’applicazione del telefono mi consiglia non un BampB ma addirittura un Albergo alle porte di Bologna a soli 35€ a notte I giudizi degli ospiti sono tutti molto alti Incredulo chiamo e chiedo conferma del prezzo … tutto vero 40€ colazione compresa Ho bisogno di una doccia immediata e di un letto comodo… e corro subito li L’albergo si chiama Nettuno Hotel e si trova nella zona industriale a 7 km da Bologna Si presenta meglio di quanto mi aspettassi Prendo le chiavi della camera e con incredibile sorpresa scopro che la camera e’ ampia e comoda e ben pulita per di piu’ arredata di un televisore LCD da 40’’ … cavolo che culo che ho avuto :O Doccia un boccone al volo e trascorro le ultime ore sfogliando il libro dei campeggi studiandomi la zona e cercandone qualcuno160che non sia160eccessivamente selvaggio e che offra altri servizi oltre al camping 4 Agosto 2011 Direzione ancora ignota Colazione abbondante all’americana mi riempio piu’ che posso e parto in direzione Trento Non ho ancora deciso da che parte andare se verso Ponente o Levante Ho trovato due campeggi interessanti in entrambe le zone consigliati dalla guida stessa quindi la decisione la prendero’ alla prima sosta Quando chiamo scopro che il Caravan Camping di Dobbiaco non ha posto quindi chiamo il Dolomiti Camping Village a Dimaro i quali mi dicono di avere a disposizione solo una piazzola senza corrente Non ho bisogno della corrente quindi accetto e parto per Dimaro Arrivo senza alcun intoppo subito dopo pranzo Il campeggio e’ a dir poco strepitoso organizzatissimo pulito con un ottimo ristorante una splendida SPA una piscina scoperta e la piazzola e’ a due passi dai bagni con il torrente alle spalle e proprio accanto al curatissimo rafting club dove il via vai degli sportivi anima le giornate Secondo culo incredibile e’ il posto ideale per fermarsi qualche giorno :O Scarico la moto monto la tenda lavo le magliette utilizzate i giorni prima e poi ceno al campeggio stesso mangiando una pizza al ristorante La sera la passo leggendo sul cellulare i racconti dei motociclisti che hanno visitato la zona e segnandomi alcuni passi interessanti Il blog piu’ interessante di tutti e’ intitolato “Passi sotto le ruote 5 giorni in moto sulle strade delle alpi” che leggo con attenzione Il rumore del torrente mi coccola tutta la notte 5 Agosto 2011 Passo Tonale Passo del Mortirolo Passo Stelvio Passo Gavia Oggi inizia il vero viaggio Il tempo non e’ dei migliori nuvoloni neri sparsi minacciano pioggia Faccio colazione al bar del campeggio e parto subito in direzione del passo tonale essendo il piu’ vicino a dove mi trovo Subito le nuvole mi costringono ad indossare il keeway impermeabile e poco dopo le protezioni antipioggia complete Poco male era in conto di prendere l’acqua una volta sui monti Per fortuna sono stato previdente e prima di partire ho messo tutto al riparo nella tenda magliette lavate comprese Attraverso i paesi presenti fino al tonale su una strada molto trafficata e con alto pericolo di trovare autovelox Pero’ quello che mi colpisce e’ il fortissimo profumo di pino proveniente probabilmente dalle cataste di legna tagliata dalle stufe a legna e dai barbecue Mi fermo sul passo tonale solo pochi minuti giusto per qualche foto Lo scenario e’ stupendo e con le nuvole basse diventa ancora piu’ suggestivo ma la strada e’ trafficata dai molti turisti ed e’ altro che cerco Riparto quindi subito in direzione di Ponte di Legno e all’altezza di questo vedo l’indicazione a destra per il Passo del Mortirolo Mai sentito prima nemmeno nei racconti che avevo letto la sera non ci passa praticamente nessuno quindi senza pensarci su un secondo giro e mi butto su una strada trafficata solo dai ciclisti Centinaia di curve strette su un asfalto decente mi portano in poco tempo in cima al passo Qui ho la prima sorpresa ritrovandomi al centro di una zona attrezzata per il picnic E’ incredibilmente suggestiva ordinata e pulita Sparse su un parto curato frammentato da zone boschive si trovano panche di legno e barbecue in pietra E’ un’area storica dedicata come tante altre alle battaglie della prima guerra mondiale ma vedere un ordine cosi perfetto in una zona cosi poco conosciuta e per di piu’ trovarmici assolutamente solo nonostante fosse la settimana di ferragosto mi fa un certo effetto Proseguo dalla parte opposta discendendo il monte e smarcandomi i numerosi ciclisti La destinazione e’ il passo dello Stelvio Supero Sondalo e Bormio dove comincia l’infinita risalita verso lo Stelvio 40 tornanti uniti da rettilinei e pezzi curvilinei molto veloci l’asfalto 232 perfetto ed incredibilmente con pochi turisti a percorrerlo Delle strettoie dovute alle frane rendono il percorso ancora piu’ interessante Piu’ in alto i tornanti si stringono tra due cascate presenti ai lati del monte Un’ora circa di pura goduria motociclistica In cima allo Stelvio bivaccano solo motociclisti stanchi ma felici che mangiando si godono uno scenario indimenticabile Comincia a fare tardi e come primo giorno di curve l’ernia lombale comincia a farsi sentire Vorrei discendere dalla parte opposta ma l’ora tarda mi costringe a tornare verso il campeggio e quindi mi vedo costretto a ripetere la strada al contrario cosa che di solito evito per tornare a Bormio Arrivato a Bormio mi prendo qualche minuto di pausa per studiare il percorso e vedere se c’e’ un modo per evitare di ripercorrere il tragitto dell’andata “SI” Fortuna vuole che proprio da li posso dirigermi presso il passo Gavia che dalla parte opposta ridiscende verso Ponte di Legno Altro passo che nei racconti non avevo mai sentito e senza indugio salgo in moto per attraversarlo La strada e’ incredibile ci sono praticamente solo io Ormai sono le 17 le nuvole si abbassano ancora (la pioggia mi ha graziato tutto il giorno) e l’imbrunire e la stanchezza fanno sembrare questi ulteriori 43km di curve infiniti L’asfalto e’ ottimo le curve divertenti la strada attraversa prima una fitta boscaglia framezzata da scorci fantastici per poi stringersi in cima percorrendo praticamente tutto il profilo alto del monte Lo scenario e’ unico mi ricorda la natura selvaggia della Tasmania che tra i tanti viaggi che ho potuto fare e’ stata quella che mi ha regalato le emozioni piu’ belle Mi fermo in continuazione per scattare qualche foto il buio e’ alle porte e il tempo si fa sempre piu’ minaccioso ma non posso evitare di immortalare quei paesaggi stupendi E’ senza dubbio il passo piu’ bello della giornata e forse il piu’ bello di tutta la vacanza Appena supero la baita posta sul punto piu’ alto del Gavia scende una nebbia fittissima La condensa che si forma dentro e fuori la visiera del casco mi costringe a tenerla alzata e le gocce di brina mi bagnano il viso La nebbia e’ cosi fitta che ad un certo punto sono convinto di camminare accanto il bordo di un burrone e invece appena questa si dirada un minimo mi accorgo che sto praticamente costeggiando un lago L’acqua arriva a poco piu’ di un metro dal bordo dell’asfalto Questo mi fa capire quali altri scenari fantastici mi sto perdendo a causa della nebbia Dal lato opposto si discende su tratto di asfalto ancora piu’ bello Il guardrail quando presente e’ completamente ricoperto dal muschio e a tratti il bordo della strada e’ delineato da rocce intagliate proprio come la strada dei Troll in Norvegia La stanchezza pero’ si fa sentire l’asfalto e’ bagnato e la pioggerella appanna la visiera In piu’ una pendenza del 16 rende l’ultimo tratto ancora piu’ impegnativo tanto che al termine di questo il freno posteriore risulta praticamente esausto Le ultime curve che all’andata avrei affrontato con il coltello tra i denti ora sembrano infinite Finalmente arrivato a Ponte di Legno posso ripercorrere il tratto di strada dell’andata passando per il Tonale ed arrivare cosi a Dimaro Il resoconto della prima giornata e’ indescrivibile un turbinio di emozioni positive divertimento ed immagini che mi accompagneranno per il resto della vita Mi ritrovo dopo un solo giorno ad aver visto tutto quello che si poteva vedere nella zona e sarebbe intelligente andare via ma e’ un peccato andarsene subito L’idea e’ quella di rimanere ancora per dedicarmi alle foto e scovare i piccoli dettagli del luogo 6 Agosto 2011 Tione di Trento Di prima mattina il tempo non e’ ottimo ma il temporale ha imperversato tutta la notte e dovrebbe aver concluso il suo percorso Decido di dirigermi verso Tione di Trento passando per Folgarida e Campo Carlo Magno Da li dovrei poi la sera rientrare attraversando Madonna di Campiglio quando vengono meglio le foto La giornata passa tranquilla mi fermo spesso a fare fotografie con il cavalletto e a guardarmi i paesi che incrocio Dopo l’incredibile giro del giorno prima non ha senso allontanarmi troppo tanto poi finirei per ripercorrere gli stessi passi Il passo Gavia pero’ mi rimane dentro e vivo questa giornata di sole con il desiderio di girare e tornare indietro per andarmi a godere quello che avevo perso la sera prima per causa della nebbia Non lo faccio nella speranza di trovare qualcos’altro di interessante ma devo ammettere che se lo avessi fatto forse non mi sarebbe rimasto quel senso di incompiuto che invece ho provato per giorni L’unica nota divertente della giornata e’ stata che a Folgarida subito dietro una curva mi ritrovo un posto di blocco dei Carabinieri Non aspetto nemmeno che alzano la paletta che mi fermo spontaneamente convinto che tanto lo avrebbero fatto Ed infatti cosi sarebbe stato Sicuro di me e di avere tutto in regola scherzo con i carabinieri e ci mettiamo a parlare della moto e delle gomme che monto Sfortunatamente pero’ la mia convinzione crolla d’incanto quando uno dei due carabinieri mi fa notare che non avevo effettuato la revisione alla moto “Cazzo e’ vero” infatti la prima e’ dopo 4 anni e non 5 come credevo Partendo cosi di getto senza nessun programma non avevo assolutamente pensato a controllare le date Ma la fortuna mi aiuta di nuovo perche quelle poche battute che ci siamo scambiati all’inizio mi hanno aiutato ad instaurare un rapporto di simpatia con loro e a farmi lasciar andare senza conseguenze spiacevoli giusto con la promessa di farla fare il lunedi’ successivo alla riapertura delle officine J Tornando all’altezza di Madonna di Campiglio noto un cartello indicante la Val Brembana se non sbaglio avevo letto qualcosa di positivo al riguardo ma l’ora tarda non mi permette di andare a sbirciare cosa nascondesse quel percorso e proseguo per fare qualche foto al tramonto 7 Agosto 2011 La Val Brembana Qui le notti non passano come uno si aspetterebbe ad agosto e anche questa non delude la media Un temporale incessante mi accompagna per tutta la sera lasciandomi sperare che almeno il giorno dopo sarebbe stato bello invece la mattina devo purtroppo constatare che non sar224 cosi per tutto il giorno Il temporale continua incessante fino all’ora di pranzo e mi costringe in tenda Starsene sdraiati tante ore in una igloo dove puoi giusto metterti in ginocchio non e’ il massimo ne per la schiena ne per l’umore Per fortuna il china pad che mi ero portato come ebook reader mi permette di trascorrere le ore leggendo Ma alle 16 ho raggiunto il limite Devo uscire assolutamente Nonostante la pioggia incessante mi infilo tutte le protezioni antipioggia che ho con me salgo in moto e mi dirigo verso quel cartello indicante la val Brembana che avevo intravisto la sera prima tornando La strada e’ stretta e tortuosa da subito e sono assolutamente l’unico a percorrerla L’asfalto e’ pessimo sembra fatto a mano lasciando cadere palle di catrame a casaccio a tratti la strada e’ attraversata da rigagnoli d’acqua che lasciano solchi profondi sul terreno e manca completamente una qualsiasi forma di protezione laterale Continuo cosi’ per piu’ di 20 km ed ogni istante mi dico di girare e tornare indietro ma qualcosa mi spinge a proseguire comunque La strada si inerpica sul monte salendo velocemente Attraverso le nuvole A tratti queste si diradano lasciandomi scorgere paesaggi incredibili Mi lasciano anche sperare che salendo ancora avrei trovato il bel tempo invece una volta giunto in cima di nuovo la nebbia e la pioggia mi nascondono la visuale Scorgo dai cartelli che ci sono due laghi alpini e da quello che ho potuto vedere salendo capisco che con il sole sarebbero stati fantastici Ci sono solo io ed un gruppo di vacche al pascolo Decido di fermare la moto e proseguire a piedi nella speranza di riuscire a fotografare i laghi nella nebbia anche se ammetto che la visuale nulla e l’ora ormai tarda mi consigliavano di non allontanarmi troppo Riesco giusto a rubare un paio di foto sfruttando i momenti di visibilit224 maggiore Il posto sembra veramente stupendo Andrebbe assolutamente rivisitato con il bel tempo magari anche con la giusta attrezzatura per camminare Tornando ho una sorpresa Scopro che una delle vacche al pascolo incuriosita dalla moto si era avvicinata a questa forse alla ricerca di un po di calore residuo Il pericolo che mi butti a terra la moto e’ altissimo ma la scena e’ troppo divertente cosi decido di fotografarla prima di farla allontanare Non sembra nemmeno infastidita dalla mia presenza tanto che mi tocca spingerla per farla spostare Quando salgo in moto per andarmene afferra il codino con i denti e la tira a se come se volesse dirmi di non andare via Questa scena divertente mi ha ripagato della fatica della salita E’ tardi ed e’ ora di rientrare la strada e’ lunga e ripercorrerla in discesa con il buio mi preoccupa Non spingo mai sull’acceleratore visto che al primo errore rischierei di ammazzarmi e ci metto una vita per tornare a valle Qui mi fermo nell’unico chalet a sgranchire il collo riguardarmi le foto fatte e prendermi un cioccolato caldo (diavolo si … ad agosto) 8 Agosto 2011 Passo della Mendola Dobbiaco Chiamo il campeggio che avevo scelto all’andata a Dobbiaco e mi dicono che per una tenda piccola ora c’e’ posto anche se senza corrente Perfetto… qui ho concluso e posso spostarmi Saldo il conto con il campeggio chiudo la tenda e carico la moto per trasferirmi a levante Il navigatore di dice di tornare a prendere la A22 per Bolzano ORRORE Al pensiero di farmi cuocere le cosce di nuovo in autostrada inorridisco Cerco una strada alternativa e scopro che passando per il passo della Mendola posso tagliare e ridiscendere proprio verso Bolzano Perfetto salgo in moto e via per Dobbiaco L’asfalto non e’ il massimo ed essendo la settimana di ferragosto il traffico si e’ gi224 intensificato Inoltre gli oltre 80 KG caricati dietro mi alzano l’anteriore e mi rendono la guida non semplicissima Mi fermo proprio in cima al passo per mangiare qualche cosa e nell’occasione faccio due chiacchiere con un motociclista di Como anche lui li da solo Questo 232 evidentemente un punto di passaggio molto carino tra l’altro vedo passare motociclisti e motocicliste in continuazione Discendendo per Bolzano la temperatura si fa di nuovo insopportabile soprattutto superando i numerosi camion Per fortuna il tragitto da percorrere e’ relativamente breve e allungo sperando di togliermi da quella valle infernale il prima possibile Mi dirigo verso la Val Pusteria e finalmente raggiungo il Caravan Camping WOW ancora meglio del precedente Non sembra affatto un campeggio ma una sorta di residence La SPA e’ enorme tutto e’ curatissimo e pulitissimo Altro posto perfetto dove fermarsi Ma in questo caso la fortuna che mi ha accompagnato fino a questo momento mi volta le spalle La persona con cui avevo parlato per telefono si era “dimenticata” di dirmi che il posto tenda sarebbe stato nel giardino della piscina e che non avrei potuto montarla prima delle 2030 Inoltre la mattina entro le 10 l’avrei dovuta smontare perche a quell’ora sarebbero arrivati in piscina i villeggianti :O Ma siamo matti A me serve un posto dove mollare i pesi e girare libero con la moto ci manca che mi ficco in una situazione del genere Riprendo cosi il libro dei campeggi in mano e cerco il meno peggio nelle vicinanze purche abbia una lavanderia a gettoni Ne trovo uno a Cortina che non sembra male Chiamo e mi dicono che c’e’ disponibilit224 perfetto Non perdo tempo e mi dirigo al nuovo campeggio con giusto una sosta presso un cimitero a memoria dei caduti della grande guerra Questo sfortunatamente e’ un “vero” campeggio dove non ci sono piazzole numerate ne saune dove sciogliere i muscoli Inoltre e’ sul lato nord della montagna sotto una fitta pineta e la pioggia incessante degli ultimi due giorni lo rende particolarmente umido Vista la situazione mi devo adattare e monto la tenda nel posto piu’ vicino ai bagni Mi reco a Cortina per mangiare un panino in un Pub ma proprio quando decido di tornare ricomincia a diluviare Come un idiota non ho pensato a portare tutte le protezioni antipioggia ma sono piuttosto vicino al campeggio quindi dovrebbe bastare aspettare che diminuisca Arrivo in campeggio un po infreddolito e con i jeans e le scarpe umidi Ma poteva andare peggio La vera sorpresa arriva di notte quando improvvisamente incomincio a soffrire un freddo assurdo Il telefono mi da una previsione di temperatura di 5 gradi e ci sono tutti forse addirittura meno Una escursione termica incredibile Inoltre ha appena piovuto e la tenda estiva non riesce in nessun modo a fermare l’umido che sale dal terreno Mi infilo tutto quello che posso mi arrotolo nel sacco a pelo anche lui estivo e ci stendo su quello che rimane ma non serve a nulla perche il freddo viene dal basso e non dall’alto Passo praticamente la notte in bianco aspettando il piu’ possibile il sole alto per andarmi a scaldare sotto la doccia Ci rimarro’ piu’ di mezz’ora Ero cosi infreddolito che l’acqua calda toccando il corpo scendeva fredda Per fortuna la giornata si presenta splendida e avro’ sicuramente modo di dimenticare la nottataccia 9 Agosto 2011 Passo Falzarego Passo Pordoi Passo Fedaia Marmolada Passo Giau Ormai il sole e’ alto e io ho ripreso i colori C’e’ un problema pero’ … le scarpe sono ancora umide Poco male Non a caso ho scelto appositamente un campeggio con una lavanderia Compro un gettone e butto le scarpe nell’asciugatrice… pochi minuti e me le infilo belle calde… i 4 euro meglio spesi negli ultimi giorni J La giornata sar224 lunga perche il tragitto previsto e’ impegnativo Mi dirigo verso il passo Falzarego ma qui la situazione e’ diversa rispetto ai giorni precedenti Il traffico e’ deprimente per tutta la zona intorno Cortina di sono lunghe code e risulta difficoltoso passare anche con la moto Attraverso velocemente il passo che non offre nulla di interessante paragonato a quanto vissuto prima e mi butto sul Pordoi altro regno dei ciclisti Qui gi224 si ragiona ci sono molti meno turisti in giro e punti panoramici dove fare belle foto L’asfalto poi e ben tenuto e divertente Ridiscendo il Pordoi e attraverso il passo Fedaia altrettanto bello La moto gode del fresco e le gomme continuano a dare il meglio di se regalandomi belle curve e pieghe incredibili Ho percorso ormai talmente tanti km di sole curve che il feeling con la moto lo sento cambiato mi ritrovo a percorrere tratti impegnativi con una naturalezza incredibile Fatto sta che per tutto il giorno sar242 io a superare gli altri motociclisti senza mai prendere pericoli e nemmeno avere la percezione di correre Mi fermo ad ammirare la Marmolada e prendere un cappuccino E’ ora di pranzo e ho gi224 percorso svariati km e attraversato tre passi alpini La marmolada e’ splendida ed e’ una goduria ammirare le lingue di ghiaccio che scendono in una giornata di agosto cosi limpida e soleggiata Dopo la sosta riparto per l’ultimo passo il Giau che mi e’ stato consigliato da un anziano nel campeggio il quale mi ha detto che da li si puo’ ammirare tutta la zona La strada per arrivarci e’ splendida asfalto fantastico e nessuna macchina in giro Giunto li posso constatare che il gentil vicino aveva ragione E’ sicuramente il passo piu’ bello da visitare nella zona ed il piu’ panoramico di tutti La mia giornata motociclistica e’ ormai finita e ne approfitto per fermarmi a fare due foto sfruttando la luce tenue del pomeriggio La scelta di visitarlo per ultimo si e’ rivelata azzeccata ritrovandomi qui nell’ora piu’ bella Finita la sessione di foto riparto per direzione Cortina Praticamente sono stato cosi preso dal guidare che mi sono dimenticato di mangiare e sento ora la necessit224 di riempirmi al piu’ presto Faccio due passi per Cortina per vedere cosa offre e scorgo ad un lato un grande Ristornate dove sicuramente c’e’ posto Una volta dentro scopro che si tratta di sola pizzeria ma dalle foto esposte sembra una istituzione del luogo e decido di fermarmi per provarla Senza infamia e senza lode pero’ riempie alla grande Rifocillato rimonto in moto e ritorno in campeggio pregando che la notte sia piu’ gentile della precedente e mi lasci dormire un po Sfortunatamente non sar224 cosi Nonostante tanto sole di giorno come la notte precedente la temperatura scender224 improvvisamente sotto i 5 gradi facendo ricominciare il calvario per aspettare che finisca Il freddo mi crea questa volta seri problemi stimolando l’ernia e facendomi alzare non solo infreddolito ma anche con un mal di schiena indescrivibile 10 Agosto 2011 Banne Mi alzo di nuovo di mattina presto buttandomi sotto la doccia bollente Praticamente non riesco a camminare per il dolore alla schiena Mi sono proprio conciato per le feste Qui comunque ho visto tutto quello che mi interessava visitare e ho belle foto da portare a casa Decido di anticipare il rientro ad andare a visitare finalmente Trieste quella che era la meta iniziale Saldo i conti e carico la moto ma alzare quei pesi non fa altro che acuire il fastidio alla schiena Devo ancora trovare un posto dove dormire e decido di affidarmi di nuovo all’applicazione del telefonino che all’andata mi aveva permesso di trovare quell’ottimo albergo a Bologna L’applicazione mi trova un HotelBampB a Banne (La Valle di Banne) a 6Km da Trieste a soli 50 euro a notte sempre con commenti positivissimi Chiamo per la conferma e di nuovo e’ tutto vero 50€ colazione compresa e c’e’ anche disponibilit224 per 2 notti Perfetto Il percorso non e’ lungo sono circa 200Km ma il fastidio alla schiena mi costringe a lunghe soste e arrivo sul posto di pomeriggio inoltrato Il primo tratto di strada e’ splendido tanto che mi ritrovo a “gareggiare” con una Aprilia 1000 praticamente da Cortina fino all’autostrada e nonostante i pacchi sembra che l’aprilista non sia proprio in grado di lasciarmi dietro L’albergo e’ carino e la camera e’ ottima ampia e pulita e il letto enorme pur essendo una singola In piu’ anche qui mi ritrovo in camera un televisore 40’’ LCD J E’ il caso di farmi passare il mal di schiena quindi evito di scaricare la moto prendo solo lo stretto necessario e non esco nemmeno per cenare Mi sono rimaste delle scatolette di tonno prese per emergenza e poi mai consumate e decido di farmi bastare quelle Questo mi permetter224 di alzarmi la mattina seguente rigenerato 11 Agosto 2011 Trieste La notte passa tranquilla e fresca e la schiena va molto meglio per sfortuna pero’ devo ancora scaricare la moto e questo mi far224 regredire un poco La colazione e’ abbondantissima e i gestori dell’hotel gentilissimi Scopro che mi trovo a pochi km da Basovizza la zona delle foibe e avendo tutto il giorno a disposizione decido di visitare prima queste Nulla di interessante da vedere ma conoscendo bene la storia del posto e’ comunque un luogo estremamente suggestivo Decido di farmi una passeggiata per visitare la grotta gigante Percorrendo un sentiero di ciottoli attraverso una natura selvaggia percorro alcuni km per raggiungere la grotta I segni tra gli alberi e i ciuffi di peli sparsi fanno capire da quanti animali sia abitata questa boscaglia Brutta sorpresa all’arrivo pero’ arrivato sul posto scopro che la grotta e’ aperta solo la prima domenica del mese Ma il posto e’ comunque bello e mi trattengo li bivaccando per un po su una panca di legno e scattando qualche foto ai laghetti naturali presenti in quell’area Arrivo finalmente a Trieste verso l’ora di pranzo La citt224 si presenta subito bellissima ma il caldo torrido mi spinge a dirigermi verso la spiaggia per cercare un po di ombra e mangiare qualche cosa In realt224 scopro subito che le spiagge a Trieste non esistono pur essendo un posto di mare E la gente del luogo usa prendere il sole sdraiandosi direttamente sulla passeggiata del lungomare Questa insolita abitudine mi diverte e decido di fermarmi li per mangiare qualche cosa e fare poi due chiacchiere con i gestori del chiosco presso cui sosto Da qui mi muovo per cominciare la mia visita alla citt224 La prima destinazione sar224 il parco della rimembranza e il colle di San Giusto per poi ridiscendere da li ed arrivare con calma a piazza dell’Unit224 d’Italia dove al tramonto potro’ fare alcune foto Verso le 10 di sera mi fermo a cenare presso una osteria del lungomare la quale si dimostrer224 eccellente Mi ci voleva finalmente un pasto diverso Tornando a piazza dell’unit224 mi accorgo che la luna piena sbuca proprio da dietro la torre e mi fermo di nuovo per le ultime foto dopodich232 mi reco in albergo per riposarmi 12 Agosto 2011 Trieste Le due notti prenotate sono trascorse e oggi dovrei lasciare l’albergo Ma Trieste mi e’ rimasta dentro e non mi dispiacerebbe riviverla per un ultimo giorno Inoltre la schiena va meglio ma non e’ ancora pronta per affrontare i 700km per il ritorno Decido cosi di chiedere se posso tenere la camera per un’altra notte Sfortunatamente e’ tutto pieno ma i gestori dell’hotel con una gentilezza senza eguali si prodigano per ore per cercare di farmi rimanere telefonando a tutti i nuovi arrivi per le conferme e cercando di spostare le prenotazioni tra le diverse camere ma non si trova soluzione Alla fine mi propongono di spostarmi nell’albergo di una loro amica a Basovizza (Albergo Centrale) che dovrebbe avere disponibilit224 Per me va benissimo cosi confermiamo e cambio albergo Anche questo spazioso e pulito non posso lamentarmi La giornata passa come la precedente tranquilla e riposante tra le bellezze di Trieste Le mille curve dei passi alpini sono ormai un ricordo 13 Agosto 2011 Il rientro Oggi si rientra 3000 km sulle spalle tra le mille curve dei passi alpini e gli spettacolari panorami vissuti non lasciano nessun rimpianto Non avrei potuto fare scelta migliore per vivere questa esperienza unica Ho avuto la conferma che anche da soli si puo’ stare bene e la montagna e’ in assoluto il posto migliore per rifugiarsi nei propri pensieri Lo stesso viaggio in Norvegia potrebbe non essere paragonabile a questo come emozioni vissute Mi aspettano gli ultimi 700km di viaggio per rientrare in casa e li percorrero’ con tutta la tranquillit224 possibili Per chi fino ad oggi ha indugiato pensando di non farcela a partire da solo dico solo di farlo senza porsi troppe domande kilometro dopo kilometro i dubbi e le paure si dissolvono come ghiaccio sotto il sole [Prosegue]

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REGALO UN PICCOLO INSEGNAMENTO (DA CHRISTOPHER MCCANDLESS)

“Ron apprezzo sinceramente l’aiuto che mi hai dato e i momenti che abbiamo trascorso insieme Spero che la nostra separazione non ti abbia depresso troppo Potrebbe passare molto tempo prima di rivederci ma ammesso che io superi l’affare Alaska tutto d’un pezzo riceverai di sicuro mie notizie Vorrei ripeterti solo il consiglio che gi224 ti diedi in passato ovvero che secondo me dovresti apportare un radicale cambiamento al tuo stile di vita cominciando con coraggio a fare cose che mai avresti pensato di fare o che mai hai osato C’232 tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perch233 232 condizionata dalla sicurezza dal conformismo dal tradizionalismo tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito ma in realt224 non esiste niente di pi249 devastante che un futuro certoIl vero nucleo dello spirito vitale di una persona 232 la passione per l’avventuraLa gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze e quindi non esiste gioia pi249 grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso quotSpero davvero Ron che non appena ti sar224 possibile lascerai Salton City attaccherai una roulotte al camion e comincerai a goderti il grande lavoro che il Signore ha compiuto nell’ovest americanovedrai cose conoscerai gente e ti insegneranno molto Dovrai farlo in regime d’economia niente motel preparati da mangiare da solo e come regola generale spendi il meno possibile perch233 cos236 ti ritroverai ad apprezzare immensamente ogni cosaSpero che la prossima volta che ti vedr242 sarai un uomo con una sfilza di nuove esperienze e avventure alle spalleNon esitare o indugiare in scuse Prendi e vai Sarai felice di averlo fatto Riguardatiquot Alex L’ottantenne Ron venne cos236 colpito dalle parole del giovane vagabondo che vendette la sua casa e i mobili per comprarsi un Caravan ci mise dentro un letto un’attrezzatura da campeggio e cominci242 a viaggiare lungo l’ovest Americano Ron arriv242 fino alla Bajada stesso posto dove si era accampato mesi prima Chris si ferm242 l236 in attesa del ritorno del suo amico che purtroppo non avvenne mai [Prosegue]

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