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Vini

FEUDO MONTONI SICILIA IGT 2002

 I vigneti che danno questo vino, che ricordiamo è "il base" dell´azienda, vanno da 400 a 700 metri ed hanno un età media di 20 anni (da 15 fino a 35). Dato che non siamo di fronte a un cru, anche i sesti d´impianto variano a seconda dell´anno di piantumazione e partono da circa 3.000 piante pe... [Prosegue]

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GAJA LANGHE DOC NEBBIOLO SOR236 SAN LORENZO 2001

Gli appassionati di Gaja e del Piemonte sono perfettamente a conoscenza della decisione di Angelo di quotdeclassarequot i propri cru e rinunciare alla denominazione Barbaresco Credo che mai una decisione di questo tipo sia stata pi249 discussa ma oramai non possiamo che prenderne atto e concentrarsi sul vino in bottiglia e non sulle scritte in etichetta Nel campo che ci interessa la differenza sostanziale 232 in un180aggiunta minima (5) di Barbera che difficilmente si percepisce al palato Nasce comunque nell180omonimo vigneto di 3 ettari posto a circa 260 metri slm con un180esposizione sudsud-est La densit224 232 intorno alle 4000 piante per ettaro la forma di allevamento 232 il guyot e l180et224 media delle viti 232 di 35 anni La grande attenzione al vigneto porta ad una produzione bassissima che supera di poco il chilo per pianta Le uve sono state vinificate in serbatoi inox con la temperatura che non ha mai superato i 28176C Dopo una ventina di giorni si 232 svinato ed il vino 232 andato in barriques dove ha svolto la malolattica ed 232 rimasto per 12 mesi Altri 12 sono stati quelli passati in botte grande dopo di che si 232 passati all180imbottigliamento ed al lungo periodo (24 mesi) di affinamento La bottiglia ora 232 qui di fronte a me giuntami (non lo nego) come graditissimo omaggio natalizio Ho avuto quasi paura a stapparla pregando in varie lingue gli Dei del vino affinch232 non sapesse di tappo Le preghiere hanno avuto effetto ed ora sto versando il vino nel bicchiere Il colore 232 rubino con lievissime sfumature granato L180intensit224 e la brillantezza sono notevoli: sembra un vino di massimo due anni Il naso 232 immediatamente avvolgente con note che prima portano verso le spezie il caff232 ed il tabacco e solo in un secondo momento verso la frutta rossa In quest180ultima riconosciamo anche note di confettura raramente percepite in altre annate di Sor236 San Lorenzo La potenza 232 notevole e tra le numerose sinfonie aromatiche cogliamo anche lievi note vegetali Complessivamente non veniamo stregati dal mix aspettandoci forse note pi249 schiettamente portate verso gli aromi del Nebbiolo In bocca la grande trama tannica si rende rotonda ed armonica per un palato di grande lunghezza e finezza Potremmo definirlo quasi quotopulentoquot se il giusto tannino non ci riportasse verso terra Gioiosamente constatiamo la lunghezza e la bella dolce chiusura accorgendosi solo alla fine che forse manca uno degli attori pi249 conosciuti di questo vino: il nerbo Sar224 ancora giovane ma non ritroviamo quella vena di austera pienezza che ci ha fatto impazzire in altre annate [Prosegue]

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TENUTA SANT180ANTONIO VALPOLICELLA SUPERIORE DOC LA BANDINA 2001

Un grande personaggio della Valpolicella che non nomino per non metterlo in imbarazzo tutte le volte che assaggiamo insieme questo vino mi dice quotQuesto 232 il Valpolicella che mi piace di pi249quot In effetti la Bandina ha tutte le carte in regola per primeggiare tra i rossi del territorio Nasce in un vigneto a circa 300 metri slm che ha una densit224 di 8000 piante per ettaro La forma di allevamento 232 il guyot La vigna 232 inerbita completamente ed ha anche l180impianto per l180irrigazione di soccorso Ogni pratica colturale 232 seguita con profondo scrupolo sia che si tratti di potatura verde che di diradamento La vendemmia di questo 2001 232 avvenuta tra la fine di settembre e l180inizio di ottobre L180uva 232 rimasta in lieve appassimento per circa 3 settimane e poi verso novembre vinificata Questa 232 stata caratterizzata da una fermentazione molto lunga a cui 232 seguito un periodo molto pi249 lungo (circa 30 mesi) di affinamento in botte Dopo l180imbottigliamento il vino rimane ad affinare in bottiglia per alcuni mesi e poi entra in commercio Il colore 232 quasi porpora molto profondo Il naso 232 combattuto tra sentori di frutta rossa classici della tipologia e belle note di vaniglia liquirizia e tabacco In questo momento la frutta 232 leggermente compressa ed in generale si nota una chiusura aromatica dovuta senza dubbio alla giovinezza In bocca i tannini della Corvina si allargano e danno pastosit224 e corpo al vino Le sensazioni di giovinezza si risentono anche al palato dove qualche anno di bottiglia dar224 quella rotondit224 che ancora manca Siamo comunque nella impeccabile espressione del Valpolicella Superiore quotimportantequot senza per242 scimmiottare l180Amarone [Prosegue]

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JOSEPH HOFST228TTER PINOT NERO BARTHENAU VIGNA SANT180URBANO 2002

Il nostro buono ha un segreto di Pulcinella: Mazon Questo altopiano dove anche altri produttori (Gottardi su tutti) hanno i loro vigneti 232 sicuramente il territorio pi249 vocato per il Pinot Nero in Alto Adige Vi sono anche altre zone molto buone ma a Mazon anno dopo anno si ottengono sempre risultati notevoli Se poi ci mettiamo che il vigneto Sant180Urbano si presenta con piante vecchie anche 60 anni (e con le nuove reimpiantate a 6500 ceppi per ettaro) si pu242 capire come il prodotto che vi nasce debba per forza essere di livello Anche in un180annata difficile come il 2002 Mazon non ha tradito le attese presentando vini forse meno ampi ma di sicura eleganza e complessit224 La vendemmia viene fatta in casse scegliendo solo i grappoli perfettamente maturi Al suo arrivo in cantina oltre l18080 delle uve viene diraspato mentre il resto rimane intatto Il tutto fermenta per una decina di giorni con un controllo accurato delle temperature che evitano picchi deleteri per i profumi La maturazione avviene sia in barrique che in botte in particolare il primo anno in vasi piccoli ed il secondo in contenitori grandi Dopo l180imbottigliamento il vino riposa quasi un altro anno e poi entra in commercio Guardare il colore di un Pinot Nero mi d224 sempre sensazioni piacevoli: rubino giustamente brillante senza le smaccate tonalit224 di tanti vinoni Il naso 232 leggermente incerto ma poi si apre con le gamme tanto famose: fiori rosa ma anche liquirizia terra fresca fragola lampone Un bellissimo naso dove il legno gioca un ruolo importante ma non sovradimensionato In bocca la finezza 232 grande e non si percepisce la tannicit224 questo porta a sentire il vino con rotonda morbidezza che per242 232 mantenuta lineare dall180acidit224 Quanto 232 bello poter gustare un vino senza che questo si attacchi al tuo palato e lo riduca come un campo arato (notate la rima) Il Vigneto Sant180Urbano 2002 232 come una donna bella ed elegante senza bisogno di troppo trucco o di abiti pomposi Un vino quindi da sposare in toto [Prosegue]

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CATALDI MADONNA PECORINO 2001

Il vino si presenta con un colore giallo dorato intenso e sfumature di giallo dorato molto trasparente Il naso rivela una nota di legno e aromi intensi puliti gradevoli e raffinati di confettura di pesche banana ginestra mela nocciola e susina seguito da un piacevole aroma di vaniglia In bocca ha buona corrispondenza con il naso un attacco leggermente rotondo ma comunque equilibrato piacevole freschezza buon corpo e sapori intensi Il finale 232 persistente con buoni ricordi di mela banana e susina Questo vino 232 prodotto con uve surmature e matura in barrique [Prosegue]

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JERZU - JERZU ANTICHI PODERI JOSTO MIGLIOR RISERVA 2001

Josto Miglior fu il fondatore degli Antichi Poderi di Jerzu situati nel cuore dell180Ogliastra terra selvaggia e ricca di vegetazione paesaggio incantevole dove si alternano morbide colline boscose e costoni rocciosi che spesso si ricongiungono al mare Da queste splendide terre nasce il Cannonau di Sardenga Josto Miglior Riserva 1999 un rosso dal bel colore rubino intenso e concentrato capace di lasciare un180ampia scia colorata sulla parete del calice I profumi sono subito intensi e avvolgenti ricchi di frutto rosso e nero maturo e denso c180232 l180amarena e la mora di gelso la visciola e la ciliegia Se si inspira profondamente si possono cogliere piacevoli note di erbe aromatiche come il rosmarino e la menta accompagnate da legno tostato e caff233 L180impatto al gusto 232 intenso e deciso si sente la notevole struttura la concentrazione l180alcolicit224 e i tannini forti ma puliti si sente il calore sprigionato da queste terre sarde si sente la sapidit224 e la mineralit224 donate dal mare Vino di spessore che si 232 scrollato di dosso certe rusticit224 spesso riscontrate in questa tipologia c180232 la polpa del frutto matura e dolce che si mescola alle spezie mettendo in evidenza una persistenza davvero notevole prolungata e senza cadute di tono Annata a mio avviso decisamente superiore alla precedente [Prosegue]

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TENUTA SAN GUIDO SASSICAIA 2002

L180equilibrio e l180eleganza sono i temi prevalenti di questo prodotto che comunque non si d224 mai per scontato e ogni anno si rimette in discussione Il colore 232 rubino netto al naso e in bocca 232 tutto un crescendo di sensazioni si avvertono un aristocratico fondo di liquirizia e persistenti frutti di bosco ben maturi noce moscata e chiodi di garofano Sapore maestoso senza prepotenza Finale interminabile Da Divina Commedia un180esperienza tot [Prosegue]

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ARGIOLAS KORE 1997

Esame visivo: Rosso granato cristallino concentrato Esame olfattivo: Ampio note vegetali appena pronunciate frutti rossi in particolare ciliegie sotto spirito le note speziate sono quelle piu180 in evidenza tabacco vaniglia liquirizia dolce cacao cuoio accompagnato da profumi eterei definito da uno dei degustatori: 180scatola di scarpe di cuoio nuove appena comprate180 molto piacevole piu180 di quanto la definizione possa far pensare Esame gustativo: Secco caldo abbastanza morbido pocoabbastanza fresco tannico straordinariamente lungo intenso e fine l180aroma di bocca Stato evolutivo: Pronto Giudizio finale: Sorprendente ma non troppo da parte delle cantine Argiolas questo vino che sembra avvicinarsi all180inarrivabile fratello pi249 famoso Turriga Gi224 ottimo pu242 invecchiare ancora qualche anno ma non troppo oltre essendoci sembrata l180acidit224 un po180 latente (apogeo 2003-2005 [Prosegue]

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ARGIOLAS TURRIGA ISOLA DEI NURAGHI 1998

Sicuramente il Turriga 232 il fiore all180occhiello non solo di Argiolas ma della nuova enologia sarda E180 il vino che ha dimostrato in maniera incontrovertibile che il Cannonau pu242 confrontarsi alla pari con i pi249 grandi vitigni del mondo In questo risultato c180232 sicuramente la mano di Giacomo Tachis che per242 ben poco avrebbe potuto se la famiglia Argiolas non l180avesse seguito in tutto e per tutto e se soprattutto non ci fossero stati dei vigneti pi249 che adatti Occorre dire subito che il vino non 232 un Cannonau in purezza perch233 nel suo uvaggio concorrono piccolissime percentuali (5) di Bovale Malvasia Nera e Carignano Le vigne si trovano nell180omonima zona a nord di Cagliari ad un180altezza intorno ai 250 metri La vendemmia viene fatta rigorosamente in cassetta ed una volta in cantina le uve vengono pigiadiraspate e poi raffreddate leggermente prima di dare inizio alla fermentazione Questa viene innescata esclusivamente con lieviti autoctoni ed 232 seguita da un periodo di 15-18 giorni di macerazione sulle bucce Una volta svinato il Turriga effettua immediatamente la malolattica per poi andare in barriques nuove per circa 18 mesi durante i quali viene travasato per almeno tre volte Al termine di questo periodo si passa all180imbottigliamento e poi il vino rimane ad affinare in vetro per diversi mesi prima di andare in commercio Ho il vino nel bicchiere il suo colore 232 un rubino profondo molto concentrato Il naso 232 di una intensit224 notevole ed accanto a note di frutta nera matura trovo spezie tabacco cioccolato e note fum233 Un naso molto giocato sull180internazionalit224 che per242 232 sicuramente intrigante e complesso Forse il legno poteva essere dosato meglio ma sicuramente l180invecchiamento porter224 equilibrio anche a questo fattore La bocca 232 opulenta quasi spessa con dei tannini dolci e masticabili ed una lunghezza incredibile Un vino difficile da scordare soprattutto per il grande naso dove la permanenza in bottiglia porter224 ad evidenziare meglio le caratteristiche del vitigno Per la bocca possiamo dire la stessa cosa e quindi il consiglio 232 di tenerlo in cantina per almeno altri 5-6 anni Il Turriga 232 un vino capace di stupire anche i pi249 coriacei degustatori l180elevatissima qualit224 dimostrata anno dopo anno lo confermano come uno dei pi249 grandi rossi italiani e sicuramente come vino simbolo della Sardegna Le uve che lo compongono parlano chiaro: tutto fatto in casa con il cannonau a dare la marcia in pi249 Come per il Terre Brune della cantina sociale di Santadi anche qui c180232 l180ingegno e la grande maestria di Giacomo Tachis che ha fortemente voluto un vino elegante e assolutamente genuino fuori dalle mode e dai facili clich233 E anche quest180annata non delude: all180esame visivo appare concentrato fitto pressoch233 impenetrabile di colore rubino scuro con unghia abbastanza compatta e appena tendente al granato (per i curiosi la vinificazione viene effettuata in cemento vetrificato e poi in barriques nuove per 18 mesi) Sfoggia un elegante bouquet al naso con nette sensazioni minerali e floreali in primo piano il frutto c180232 ma non domina la scena come fin troppo spesso accade 232 pi249 tenue di piccoli frutti e amarena per dare pi249 spazio a spezie fini cacao tabacco cannella e una splendida nota mentolata Al gusto 232 molto intenso morbidissimo tanto da sostenere perfettamente la notevole forza alcolica i tannini sono di elevatissima qualit224 e l180acidit224 232 ancora ben presente Ad un secondo assaggio tornano le sensazioni vanigliate l180amarena dolce il mentolato qui ancora pi249 evidente Grande spalla capace di 180coprire180 quasi totalmente i 18 mesi in barriques di Allier di primo passaggio Vino completo longevo di notevole fattura da tenere in cantina per molti molti anni senza alcun timore di cedimenti Servitelo a 18176 in grandi ballon tipo Bourgogne grand cru con muscolo di manzo stufato spezzatino di cinghiale lepre in salm236 carbonata al vino rosso [Prosegue]

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