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Vini

IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI YARE IGT COLLINE TEATINE CRU 2006

Azienda Vinicola: IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI Profilo organolettico: Colore giallo paglierino carico bouquet floreale fruttato persistente e pieno al gusto Ottimo equilibrio tra le componenti acide e morbide Altitudine: 400 m slm Esposizione: I vigneti godono di un’ottima esposizione sud Composizione del terreno: Struttura mista franco-argillosacalcarea Uve: Pecorino Falanghina Greco Sauvignon Numero ceppi per ettaro: 3630 Resa: 50 qha Vendemmia: 15 Settembre-30 ottobre con raccolta manuale Fermentazione: Parte in acciaio inox parte in barriques nuove B226tonnage: Manuali a cadenza variabile Affinamento: In bottiglia per almeno 3 mesi mesi [Prosegue]

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IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI FONTE VENNA MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2000

Azienda Vinicola: IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI Profilo organolettico: Presenta un colore rosso rubino intenso profumo fruttato elegante con toni di spezie e di piccoli frutti rossi di bosco Al palato giustamente tannico con buona persistenza e carattere varietale Altitudine: 400 m slm Esposizione: I vigneti godono di una esposizione sud-est e sud-ovest Composizione del terreno: Struttura mista franco-argillosacalcarea Uve: 100 Montepulciano d’Abruzzo Numero ceppi per ettaro: 3630 4800 Resa: 80 qha Vendemmia:15-30 Ottobre con raccolta manuale Fermentazione: In tini di acciaio inox da 130 hl con follature giornaliere a temperatura controllata per 15 giorni Elevazione: 50 in botte 50 in acciaio Affinamento: In bottiglia per almeno 3 mesi [Prosegue]

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IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI URSONIA MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2000

Azienda Vinicola: IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI Profilo organolettico: Esibisce un colore rosso rubino carico Al naso esprime una notevole intensit224 di frutta matura e spezie Al gusto si rivela complesso con una meravigliosa sensazione al palato Il finale lungo puro e concentrato denota un giusto equilibrio nell’invecchiamento Altitudine: 400 m slm Esposizione: I vigneti godono di un’ottima esposizione sud-est e sud Composizione del terreno: Struttura mista franco-argillosacalcarea Uve: Montepulciano d’Abruzzo Numero ceppi per ettaro: 5000 Resa: 50 qha Vendemmia: 15-30 ottobre con raccolta manuale Fermentazione: In tini d’acciaio inox da 70 A 150 hl con follature giornaliere a temperatura controllata per 15-18 giorni Elevazione: In legni di rovere francese di capacit224 da 225 a 7 hl per 14 mesi Affinamento: In bottiglia per almeno 18 mesi [Prosegue]

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IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI MARGAE MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2000

Azienda Vinicola: IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI Profilo organolettico: Colore rubino carico bouquet intenso di frutta e spezie aromi di vaniglia e fiori bianchi Al gusto morbido e consistente con nobili tannini Estrema eleganza con grande persistenza finale Altitudine: 400 m slm Esposizione: I vigneti godono di un’ottima esposizione a sud Composizione del terreno: Struttura mista franco-argillosacalcarea Uve: Montepulciano d’Abruzzo Numero ceppi per ettaro: 5000 Resa: 50 qha Vendemmia: 20-30 ottobre con raccolta manuale Fermentazione: In tini di acciaio inox da 70 a 150 hl con follature giornaliere a temperatura controllata per 15-18-20 giorni Elevazione: In legni nuovi di rovere francese di piccola capacit224 per 18 mesi Affinamento: In bottiglia per almeno 18–24 mesi [Prosegue]

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IL FEUDUCCIO DI SMARIA D180ORNI FEUDUCCIO MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC 2000

Profilo organolettico: Presenta un colore rosso rubino intenso con uno straordinario aroma di ciliegie nere e uva sultanina fuso a note di liquirizia e terra bruciata 200 maturo puro e denso Altitudine: 400 m slm Esposizione: I vigneti godono un’ottima esposizione sud-est sud sud-ovest nord-ovest Composizione del terreno: Struttura mista franco-argillosacalcarea Uve: Montepulciano d’Abruzzo Numero ceppi per ettaro: 3630 Resa: 60 qha Vendemmia: 15-30 ottobre con raccolta manuale Fermentazione: In tini d’acciaio inox da 70 a 150 hl con follature giornaliere a temperatura controllata per 15-18 giorni Elevazione: In legni di rovere francese di diversa capacit224 (da 225 a 50 hl) per 12 mesi Affinamento: In bottiglia per almeno 12 mesi [Prosegue]

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BURANCO SCIACCHETRA’ CINQUE TERRE DOC BURANCO 2003

Lo Sciacchetr224 232180 un vino dolce o meglio amabile con un particolare equilibrio di note dolci e salate il suo nome deriva dal dialetto ligure ed indica lo schiacciare l180uva (sciac) ed il togliere le vinacce durante la fermentazione (tra) E’ prodotto da uve selezionate di Bosco Albarola e Vermentino le stesse uve utilizzate per la produzione del bianco secco lasciate per lungo tempo ad appassire sui graticci L180 appassimento avviene all180 ombra al riparo quindi dall180 azione diretta dei raggi solari affinch233 si ottenga la concentrazione degli zuccheri senza pregiudicare l180 equilibrio complessivo del vino Lo Sciacchetr224 e180 un prodotto esclusivo nella zona delle Cinque Terre e nasce da vitigni coltivati su terreni difficili quasi a picco sul mare per ottenere una sola bottiglia di questo prezioso vino ambrato e ricco di bouquet sono necessari 18-20 kg di uva Il disciplinare della DOC prevede un invecchiamento minimo di 12 mesi (durante i quali il vino e180 sottoposto a diversi travasi in piccole botti) ed una gradazione alcolica minima di 17176 Per la tipologia “Riserva” l’invecchiamento minimo 232 di 3 anni Si presenta alla vista di colore oro antico con piacevoli riflessi ambrati limpido e di esuberante consistenza Al naso di presenta molto intenso e persistente con decisi sentori di fichi arancia candita e albicocca matura In bocca offre una struttura molto complessa con evidenti sensazioni dolci mai stucchevoli Vino raro e da meditazione il Cinqueterre Sciacchetr224 232 un ottimo accompagnamento per dolci semplici e tradizionali ma altrettanto particolare con un ottimo formaggio erborinato di lunga stagionatura come Il Gorgonzola Santi Gran Sapore DOP formaggio di alta qualit224 dal sapore deciso e dalla struttura consistente ottenute anche grazie ad una accurata stagionatura di oltre 90 giorni Lo Sciacchetr224 232 un vino simbolo per la Liguria e soprattutto per quella piccola ma unica parte di essa - le Cinque Terre - considerata patrimonio dell180umanit224 dall180UNESCO una tradizione antica di appassimento sui graticci Appassimento che fino a qualche anno fa veniva condotto addirittura in casa dagli stessi vignaioli del luogo non ancora ben attrezzati con moderne strutture Questo esemplare presentato in una sobria ma piacevole confezione in cartone seguita dall180immancabile etichetta scritta in stampatello si presenta nel calice di un bellisimo color giallo dorato con riflessi ambra limpidissimo e di consistenza oserei dire didattica Il naso dopo un brevissimo accenno di volatile che sparisce quasi immediatamente con adeguata ossigenazione si apre in un ventaglio di profumi ampio quanto intenso Su tutto una piacevolissima nota di mela cotogna poi seguita da albicocca pesca e fico secco il tutto in un quadro di generale freschezza tanto 232 vero che a snellire il quadro trovi anche una nota fresca di cedro In bocca anche qui molto intenso e persistente rivela grande piacevolezza e bevibilit224 Il grande apporto zucherino infatti 232 ben stemperato da un nerbo acido deciso e dalla grandissima mineralit224 conferita dai terreni e dalla vicinanza del mare Di grande equilibrio gustativo il sorso invoglia di continuo alla beva Non raggiunge il massimo punteggio solo per quell180incertezza all180olfattivo all180apertura e per un prezzo che seppur in linea con il prodotto il mercato la quantit224 prodotta 232 pur sempre molto oneroso per il consumatore In enoteca intorno ai 52 euro la bottiglia da 0375 l in linea con la nicchia che rappresenta questo ambitissimo prodotto Sciacchetr224: Origini del nome La trattativa con il commerciante di vini che s180era svolta in cantina era ormai conclusa c180era l180accordo sul prezzo Fu allora che il mercante formul242 l180ultima richiesta: 180avete da darmi due bottiglie di sciacatra180 gt aggiunse gt Sentenzi242 nonno Bernardo Sgattaiolai contento fuori dalla cantina nonno era stato all180altezza anche di fronte a quella parola nuova cosi difficile per me bambino Riposi quel ricordo in uno dei cassetti della memoria che poi nel corso della vita ti capita sempre di riaprire Ripensandoci oggi deduco: era ovvio che il Genovese aveva confuso il significato del nome sciacchetr224 con il gesto che aveva visto compiere decine forse centinaia di volte dai contadini delle cinque terre durate le sue trattative 180sciacca180 schiaccia e 180metatra 180 metti dietro la botte 180Sono i parroci che lo chiamano sceccatras180 aveva detto il nonno ma perch233 La tradizione voleva che ogni famiglia per un mese provvedesse a fornire alla parrocchia il vino necessario per la consacrazione Naturalmente si forniva il vino migliore il 180refursa180 vino che nel corso della cerimonia religiosa simboleggia il sangue di Cristo e diviene dunque il vino di Dio E180 possibile che il misterioso nome derivi dalla bibbia o dall180antico testamento Nome che forse unito al gesto che parroci e contadini compivano per custodire quel bene prezioso potrebbe aver dato origine all180attuale: sciacchetr224 Walter De Batte quando parla dell180origine del nome sciacchtr224 la fa risalire ad epoche remote 180Credo che l180origine sia riferita al termine semitico 180shekar180 col quale nella Palestina di 3000 anni fa venivano definite le bevande fermentate180 Ma il primo ad introdurre in forma scritta un nome simile all180attuale sciacchetr224 fu Telemaco Signorini Il pittore nelle sue memorie su Riomaggiore cita pi249 volte il vino prodotto da queste parti definedolo buon vino ma si sofferma anche nella descrizione del passito 180 A settmbre dopo la vendemmia si stendono le miglio uve al sole per ottenere il rinforzato o lo sciaccatras che cos236 232 chiamato un vino squisitissimo 180 Nonno Bernardo affermava che fossero i preti a chiamarlo Sceccatras 180noi lo chiamiamo refurs224180 Signorini scrive verso la fine dell180ottocento che rinforzato e sciaccatras sono la stessa cosa Walter ritiene che il nome derivi da un termine semitico 180shekar180 Tutti sono d180accordo sul fatto: si tratta d180un vino SQUISITISSIMO Tratto dai racconti della 180cantina der vin bun180 Come si f224: Si ricava da uve provenienti dal vitigno autoctono di bosco con l180aggiunta di piccole quantit224 di arbarola e vermentino Poste a passire almeno sino al primo novembre in ambiente asciutto e ventilato Poi pigiato e lasciato fermentare per 21 giorni travasato e lasciato affinare per almeno un anno [Prosegue]

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CASTELLARI BERGAGLIO GAVI ROVERETO VIGNAVECCHIA 2005

Questo vino si presenta con un colore giallo verdolino intenso e sfumature di giallo verdolino molto trasparente Al naso rivela aromi intensi puliti gradevoli e raffinati che si aprono con note di pera mela e limone seguite da aromi di pesca ananas biancospino e ginestra In bocca ha buona corrispondenza con il naso un attacco fresco e comunque equilibrato dall180alcol buon corpo sapori intensi Il finale 232 persistente con ricordi di pera pesca e ananas Questo vino affina per almeno tre mesi in bottiglia [Prosegue]

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TERMENO UNTEREBNER 2005

Uvaggio:Pinot Grigio 100 Il produttore: La cantina di Termeno situata nel cuore della Bassa Atesina sul versante meridionale delle Alpi 232 da annoverare tra le cantine sociali di pi249 antica tradizione della regione Fondata nel 1898 dal parroco Christian Schrott allora deputato al parlamento di Vienna e da pochi altri conta oggi 280 soci che producono vino nei comuni di Termeno Egna Montagna e Ora su una superficie coltivata a vite di 220 ettari La particolare qualit224 del vino di questa cantina 232 il risultato della combinazione di molteplici fattori: zone microclimatiche diversificate ottima configurazione del suolo altitudine oscillante tra i 150 e i 700 m slm scelta dei migliori terreni per la coltivazione ma sopratutto professionalit224 e sensibilit224 per il vino Provenienza: Trentino Alto Adige [Prosegue]

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MASO MARTIS TRENTO BRUT 2003

VITIGNO Pinot Nero innestato su Kober 5BB - sesto di impianto m 320 x 080 - a pergola trentina COLTIVAZIONE Potatura corta - concimazione organica a turno biennale - inerbimento controllato - irrigazione di soccorso a goccia VINIFICAZIONE Si esegue una vendemmia a mano in piccole casse segue immediatamente una pressatura soffice delle uve intere di Pinot Nero Un mese dopo la fermentazione avviene la separazione dai lieviti Conservato in tank d’acciaio viene imbottigliato la primavera successiva con l’aggiunta di lieviti selezionati Dopo una permanenza sui lieviti per un periodo di 24 mesi viene eseguito il remuage manuale e quindi la sboccatura con successivo confezionamento Responsabili tecnici: Antonio Stelzer enot Matteo Ferrari CARATTERISTICHE colore: rosa antico ramato profumo: intenso fruttato e leggermente di lievito alcool: 1250 Vol acidit224 totale: 705 grlt zuccheri: 700 grlt estratto secco: 26 grlt perlage: bollicine sottili molto persistenti A TAVOLA Per un aperitivo fresco e spumeggiante per le occasioni di piacevoli incontri per un brindisi tra amici Bene anche con i piatti a base di pesce Servire fresco (8-10176C) PRODUZIONE non supera 8000 kgha [Prosegue]

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AZIENDA AGRICOLA PARASCHOS COLLIO BIANCO RISERVA 2003

All180interno della scuderia dei 180Vini Veri180 capitanata da Teobaldo Cappellano troviamo tra i produttori che appartengono a questo agguerrito gruppo di vignaioli anche Evangelos Paraschos: siamo a San Floriano nel cuore del Collio in provincia di Gorizia e la scelta 232 stata quella della filosofia biodinamica Niente concimi chimici in vigna cos236 come niente diserbanti e pochissimi interventi antiparassitari In cantina: macerazione sulle bucce anche per le uve bianche in tini aperti senza aggiunta di lieviti selezionati adittivi o conservanti Per finire nessun filtraggio chiarifica o stabilizzazione e ovviamente niente anidride solforosa Dai cinque ettari vitati dell180azienda nascono quattro vini tra i quali questo Collio Bianco Riserva 4000 bottiglie l180anno circa che come potete vedere poco sopra nasce dall180unione di svariati vitigni a bacca bianca Ambra il colore ottima l180intensit224 olfattiva sin dai primi istanti: agrumi (mandarino e buccia di arancia) note mielose e biscottate insieme si fondono con quelle di frutta matura di albicocche e pesche ma anche di frutta tropicale Note di caramello infine e vaniglia a chiudere uno spettro olfattivo intrigante Percepibili ma comunque secondarie le note ossidate Intensit224 e un bel corredo di profumi indubbiamente non mancano anche se una certa monotematicit224 che si accentua con l180innalzarsi della temperatura che comunque ne agevola la comprensione lo rendono alla fine quasi 180faticoso180 e 180stancante180 In bocca sfodera un equilibrio invidiabile: duro ma non sferzante nella sua vena acida di ottima morbidezza ma non stucchevolmente avvolgente Vino cos236 come gli altri friulani che aderiscono a questa filosofia da provare cercando magari anche la sfida con il piatto giusto non semplice da abbinargli Mi sorge dal mio personale e quindi discutibile punto di vista per242 un interrogativo: questa tecnica della macerazione sulle bucce per i vini bianchi biodinamici o meno che siano non rischia di rendere quasi [Prosegue]

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